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San Valentino incombe. Come aiutare i figli a capire i propri sentimenti amorosi

Elena Bottari febbraio 7, 2013

San Valentino e i sentimenti adolescenti

Leggiamo su Focus che San Valentino, la festa degli innamorati, ha origini lontane, nel 496 d.C. quando papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco, che si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti in cui venivano create coppie estraendole a sorte. Le coppie così formate avrebbero vissuto in intimità per un intero anno. La Chiesa cattolica, per far cessare quest’usanza poco apprezzata dal clero, l’ha trasformata nella festa degli innamorati, edulcorandola parecchio e trovando un santo adatto all’uopo, San valentino appunto.

Oggi è dai più considerata una iniziativa commerciale. Ciononostante ha ancora il suo fascino. E’ una giornata in cui non è raro imbattersi per strada in uomini con un mazzo di fiori in mano e andare a cena in un ristorante senza aver prenotato è un’impresa difficile. Certo meglio sarebbe ricordarsi sempre di festeggiare il proprio amore ma ogni occasione, anche “comandata”, è buona.
L’amore è una cosa meravigliosa, ma quando non si tratta della nostra storia di amore, ma se di mezzo ci sono i nostri figli allora può nascere qualche patema d’animo in più.

Amore dall’asilo all’adolescenza

L’amore è un fenomeno che impariamo a conoscere fin da bambini, si presenta presto, a volte già dall’asilo, più spesso durante le elementari. Da genitori l’amore tra piccoletti ci strappa un sorriso e diventiamo complici dei nostri bambini aiutandoli a impacchettare regalini e a spedire cartoline dai luoghi di villeggiatura. Sono così carini quei due nanerottoli che si tengono per mano…

Ad un certo punto i pargoli attraversano un periodo in cui l’altro sesso è detestato: maschi con maschi e femmine con femmine. E qui noi siamo più tranquilli che mai. Questa fase però si chiude con una certa velocità, nel frattempo i pupi sono cresciuti e le cose si fanno più serie. Intanto è sperabile che a quel punto siano stati educati alla sessualità, che conoscano i rischi non solo legati ad un’eventuale gravidanza non desiderata, ma anche quelli riferiti alle malattie sessualmente trasmissibili. Perché oggi il passo dall’amore al sesso è molto breve e l’età del primo rapporto sessuale è scesa vertiginosamente.

Un’indagine condotta da Eurispes e Telefono Azzurro su un campione rappresentativo di 2.470 adolescenti tra i 12 e i 19 anni ha rilevato come tra quanti (il 30,3% degli intervistati) hanno già avuto rapporti sessuali, oltre la metà ha fatto l’amore per la prima volta prima dei 16 anni. In particolare, il 38,4% ha avuto il primo rapporto sessuale tra i 14 e i 15 anni, mentre l’11,7% ancora prima, tra gli 11 e i 13 anni. Poco meno del 30% lo ha avuto tra i 16 e i 17 anni, mentre appena il 4,9% ha “aspettato” di diventare maggiorenne.

Dal sito Agite, associazione ginecologi territoriali.

E’ dunque importante che siano attrezzati a livello di conoscenza.
Ma se parlare di sesso con gli adolescenti non è così facile, lo stesso vale per il parlar d’amore che, nell’adolescenza, ha un ruolo molto importante ed è vissuto come un valore assoluto. I ragazzi vivono fortissimi innamoramenti che danno origine all’idealizzazione dell’altro che sostituisce agli occhi dell’innamorato adolescente qualunque altro affetto. Quando questi innamoramenti sono ricambiati sfociano in una relazione, ma quando non lo sono danno origine a crisi da delusione altrettanto forti. Per gli adolescenti l’amore è una cosa seria ed eventuali sintomi negativi non devono essere sottovalutati bensì vanno esplorati ed instaurare un dialogo con i ragazzi è sempre la cosa principale da fare, possibilmente cercando di non imporre loro le nostre idee ma tentando di capire il loro pensiero e le loro emozioni. Questo passaggio è tutt’altro che semplice perché tutti noi abbiamo le nostre convinzioni e, sotto sotto, pensiamo di avere ragione e che ciò che ha funzionato per noi sia “universale”. Il confronto con i nostri figli adolescenti non è facile. Stereotipi, pregiudizi, luoghi comuni e mille altre scorciatoie di pensiero che utilizziamo senza nemmeno accorgercene, ci vengono sbattuti in faccia magari con un sonoro “che ne sai tu?”.

I ragazzi che si amano di Jacques Prévert

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Se ti interessa approfondire il tema di San Valentino, leggi i nostri film consigliati per l’occasione.

Copertina di ”Peynet, tutto l’amore che c’è”, antologica a cura di Dino Aloi e Emilio Isca (2001)

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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