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Come capire i tuoi sogni? Istruzioni utili per indagare l’inconscio

Flavia Cavalero luglio 15, 2014

Come capire davvero i tuoi sogni? Ti è mai successo di fare un sogno e di portartelo dietro per tutto il giorno?

Capita di non riuscire a scrollarsi un sogno da addosso, ci segue per tutta la giornata, ci torna in mente in continuazione. Forse perché era particolarmente cruento, forse perché era assurdo, forse perché era divertente, è difficile dire perché accade, però questa è un’esperienza comune.
Altra esperienza comune riguarda il fenomeno esattamente opposto: non sapere cosa si è sognato e poi, all’improvviso, compare il ricordo; chiaro, nitido, con tanto di particolari.
Il fenomeno onirico è davvero strano, pur essendo comune denominatore di tutti noi umani, ognuno ha i suoi sogni, ognuno ha un rapporto diverso con loro, ciascuno ha il proprio modo di viverli. Generalizzando si può dire che tutti siamo interessati a saperne di più e curiosi di capirne il significato.
Cosa possiamo fare, da soli, dei nostri sogni?
Fino a che punto possiamo capirli, da soli?
L’auto interpretazione dei sogni difficilmente porta a grandi frutti perché l’inconscio è misterioso e le resistenze e le difese dell’Io sono molto forti. Gli studi sui sogni sono ormai moltissimi e, se non si ha una conoscenza psicoterapeutica approfondita, orientarsi e trovare il proprio riferimento teorico è impresa ardua, se non impossibile. Per la teoria psicoanalitica i sogni sono la forma assunta dalla psiche durante il sonno, allucinazioni non patologiche comuni a tutti gli esseri umani.
Freud ci ha insegnato che la parte che ricordiamo è il contenuto onirico manifesto, mentre ciò di cui non sappiamo è il contenuto onirico latente, costituito da desideri, tendenze e pensieri inconsci. Raramente ciò che è manifesto corrisponde a ciò che è latente, perché la censura impedisce all’inconscio di manifestarsi in modo esplicito. Si parla quindi di simbologia perché ciò che noi sogniamo rimanda a qualcos’altro, è importante ricordare che i simboli, però, non sono univoci, nel senso che possono significare cose diverse e anche opposte, per cui solo il contesto del sogno può chiarirne di volta in volta il significato specifico.
Nell’articolo http://psicomamme.it/i-luoghi-comuni-sui-sogni-lincubo-degli-psicologi/ vengono illustrate le difficoltà dell’interpretazione dei sogni, ma ognuno di noi può fare qualcosa con i propri, qualcosa che può essere utile per approfondire la conoscenza di se stessi.

Primi passi per un’interpretazione del sogno in autonomia

• Rilassati e ripensa alla rappresentazione onirica, ossia ricostruisci mentalmente il viaggio notturno
• Può risultare utile, specialmente a chi tende a dimenticare i suoi sogni, scriverli appena si è svegli. Se hai dimestichezza con il disegno, illustra il tuo sogno o la scena che ti ha particolarmente colpita. Ti consiglio di procurarti un quaderno e di dedicarlo esclusivamente a questa attività, scrivendo le date
Se usi con regolarità il quaderno dei sogni (con o senza illustrazioni), con il tempo potrai paragonarli e ti accorgerai che ci sono elementi che si ripetono. Possono essere persone, luoghi, cose. Diventerà interessante per te capire che significato hanno.
• Cerca quelli che Freud definiva i “resti diurni”, ossia gli elementi tratti dalla realtà, ricerca cioè lo spunto da cui è partito il sogno. Può essere una scena che hai vissuto, un film che hai visto, la rappresentazione di qualcosa che hai letto. Una volta identificata la provenienza reale, analizzala per capire se ti aveva particolarmente colpito e perché
• Quale era il clima onirico? Ossia, come ti sentivi in quel sogno? Ci stavi bene, era inquietante, era uno scenario tranquillo?
• Pensa ai personaggi, scegli quello che ritieni fosse il principale. Com’è? Chi è? Cosa rappresenta per te?
• Se ci sono elementi che possono essere simbolici, traduci quei simboli secondo ciò che rappresentano per te
• Il tuo sogno ti ricorda un film, un libro, una canzone, una poesia?
Come stai mentre fai questa analisi? Cosa ti “smuove” questo lavoro?

Questi sono i primi passi che ti consiglio di fare se vuoi iniziare ad approcciarti al mondo dei sogni, mistero che forse non riusciremo mai a svelare in modo totale ma che può aiutarci davvero molto a capire e a svelare quell’interiorità che tendiamo a lasciare nascosta dentro di noi. L’associazione delle emozioni vissute nei sogni con quelle che viviamo durante la veglia, il collegamento tra la rappresentazione onirica e il nostro stato d’animo, possono essere illuminanti e molto liberatorie.

La foto è di Osucommons

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Flavia Cavalero

Psicologa psicoterapeuta torinese, scrive articoli specialistici e approfondimenti su sogni, psicoterapia e dintorni. Si occupa di psicologia dell'abbigliamento e disturbi dell'apprendimento. Collabora a progetti internazionali legati al tema del consumerismo.

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