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Come educare nativi digitali creativi, non semplici utilizzatori

Elena Bottari novembre 11, 2013

Come educare nativi digitali creativi che non siano semplici utilizzatori passivi ma che diano vita a nuovi programmi, mettendo del proprio nel mare magnum del codice?

Chi a 10 anni aveva il Commodore 64, negli ormai lontani 80, programmava in Basic. Era come saper parlare elfico con gli elfi, era un esperanto che ti faceva sentire come il protagonista di War games. Si comunicava con Telnet, si giocava e si creava 🙂

I bambini e i ragazzi nativi digitali sanno i segreti del touch screen e forse penseranno di poter fare control zeta nella vita.
Si leggono spesso inviti ad essere digitali, non analogici.
La realtà reale però è analogica. Una cosa dopo l’altra, un posto accanto ad un altro, non compresenti e simultanei (almeno nella nostra percezione, perché lo spaziotempo esiste eccome). Quello che può fare la differenza oggi è dare ai ragazzi gli strumenti per stare dall’altra parte dello schermo.  Dar loro i codici… di programmazione e trasmettere quella curiosità da pionieri che i genitori di adesso forse hanno conosciuto.

Quindi, per sperimentare che, nella vita come nel notepad, un po’ di logica sequenziale non può che fare bene, forniamo loro le basi per poter smanettare in libertà, diventando i Linus Torvald o i Bill Gates della loro epoca.

  • Scratch  è un software adatto ai bambini, nato per insegnare loro a programmare.
  • Logo è un programma perfetto per bambini. Impartendo i giusti comandi ad una tartaruga, si possono ottenere disegni molto complessi e assegnare comandi da vero programmatore. I consigli del sito dell’Università di Pisa sono davvero utili ed interessanti, tutti da provare.
  • Le esercitazioni consigliate permettono di entrare a piè pari nei concetti cardine della programmazione che, come diceva un vecchio prof di informatica, consiste nel suddividere un problema complesso in tanti sottoproblemi, risolverli uno alla volta e, magari semplificarsi la vita (e accorciare il codice)!
  • Stencyl è un programma semplice ed intuitivo per creare il tuo primo gioco elettronico. Qui una mini guida in italiano.
  • App Inventor è un’applicazione che permette di creare App senza usare codice. Molto interessante!
  • Segnaliamo un bell’ebook semplice e chiaro per entrare nella logica algoritmica informatica e per capire cosa sia un problema computazionale.
  • E poi c’è Happy Nerds, che solo per il nome meriterebbe un premio, una buona linkografia per orientarsi tra i programmi più utili per diventare nerd felici.

Per ragazzi più grandi, ci sono tutorial ed esercizi di ogni tipo, spesso con ottimi elenchi di istruzioni (utilissimi bignami) come l’ebook Esercizi di programmazione in C del Politecnico di Torino o l’ebook dell’Università di Pisa per imparare a “scrivere in Python“. Manuali e tutorial per avvicinarsi ai principali linguaggi di programmazione sono disponibili sul sito Manuali.it e on-line ci sono forum e blog utilissimi, gestiti spesso da persone animate da vero spirito di solidarietà 🙂

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La foto è di Tyne & Wear Archives & Museums

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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