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Come individuare il soggetto?

Elena Bottari dicembre 4, 2017

La frase minima è formata da soggetto e verbo. Esistono infiniti tipi di frase e non è possibile trovare un metodo infallibile per affrontare l’analisi logica. L’analisi logica è una lavoro di lettura, comprensione e di deduzione! Come si fa ad individuare il soggetto? Ci sono trucchi per riconoscerlo? La frase chi o cosa riguarda? Ricorda che la lingua italiana permette di non esprimere la persona del verbo visto che il verbo è declinato e che l’italiano è una lingua SVO (soggetto, verbo, complemento oggetto) per cui la posizione più normale, ma non obbligatoria, del soggetto è la prima posizione nella frase.

Nei decenni grammatici e linguisti hanno inventato nomi diversi per etichettare porzioni di frase. Il risultato è un po’ di confusione ma non farti trarre in inganno. I concetti contano più delle etichette!

L’identikit del soggetto

  • Il soggetto è quasi sempre un nome. Può essere un pronome personale o dimostrativo, un verbo sostantivato o anche un aggettivo sostantivato
  • Il soggetto è l’entità che compie o subisce l’azione
  • Il soggetto è ciò di cui il predicato parla
  • Il soggetto può essere sottointeso nel caso di ellissi del soggetto o di anafora del soggetto
  • Il soggetto può non esserci nella frase
  • Nella lingua italiana il soggetto tende a occupare la prima posizione della frase ma non è una regola fissa
  • Il soggetto può essere un intero predicato nominale o un’intera frase detta proposizione soggettiva o frase nominale.

Se il soggetto non ci è immediatamente chiaro, possiamo farci alcune domande

  • Il verbo è attivo o passivo?  Nel primo caso, il soggetto sarà l’entità che compie l’azione. Nel secondo caso, il soggetto sarà l’entità che la subisce.
  • Se sospetti di essere di fronte ad un verbo o ad un aggettivo sostantivato, prova a vedere se la frase regge inserendo l’articolo. Es Lavorare stanca –> Il lavorare stanca. Questo gioco non regge se la parola non è sostantivata. Vero e giusto non vanno sempre d’accordo –> Il vero e il giusto.

Verbi sostantivati e aggettivi sostantivati. Esempi

  • Lavorare stanca.
  • L’utile ha vinto sul giusto.
  • L’essenziale è invisibile agli occhi.

Un intero gruppo nominale come soggetto

Lucia, Anna e tutti i loro amici andarono al cinema per festeggiare. (Lucia, Anna e tutti i loro amici sono soggetto della frase)

Soggetto non espresso. Esempi

  • Ci penserò un altro giorno.
  • Nevicò per tutta la notte.
  • Domani pioverà.
  • Si tratta di me.
  • A nessuno importa.
  • Ha lasciato i libri su comodino, ha spento la luce e si è addormentata.
  • Non ci credo.
  • Smetti di fumare!

Anafora (si sottointende che, in mancanza di un soggetto espresso, il soggetto di una proposizione sia quello indicato nella proposizione precedente)

Marco ne aveva abbastanza, non avrebbe continuato. (Il soggetto è sempre Marco ma nella seconda frase è sottointeso)

Elementi della frase che possono trarre in inganno

Le proposizioni soggettive possono creare dei dubbi, soprattutto quando siamo di fronte a catene di gruppi nominali, apposizioni del soggetto e simili strutture assai utilizzate nella nostra lingua ma difficili da decifrare nell’analisi logica. Le segnalazioni stradali o i titoli dei giornali sono un esempio di costruzioni a cui manca il verbo perché è sottointeso e che sono definite frasi nominali o proposizioni soggettive.

  • Nebbia in Val Padana. Si sottointende il verbo –> c’è
  • Automezzi al lavoro. Si sottointende il verbo –> ci sono
  • Ultimo goal al novantesimo minuto. Si sottointende il verbo –> è stato segnato
  • Dubbi di irregolarità nel voto di sabato. Si sottointende il verbo –> sorgono
  • Attenti al cane! Si sottointende il verbo –> state

Alberto Savinio, fratello di De Chirico, fu scrittore e poeta. In questa frase “fratello di De Chirico” è apposizione, “fu” è copula, “Scrittore e poeta” è nome del predicato. Il verbo essere funge da copula, cioè da punto di unione. Se il verbo essere non significa stare o trovarsi allora è copula. La proposizione è soggettiva.

Esempi di proposizione soggettiva

  • E’ meglio che la finiamo qui.
  • Basta che non ti dimentichi.
  • Si pensa che i Neanderthal si siano fusi con i Sapiens.
  • E’ uno scandalo che i termosifoni siano spenti a novembre.

Espressioni che reggono la proposizione soggettiva

  • È noto
  • È richiesto
  • È necessario
  • È opportuno
  • È auspicabile
  • Serve che
  • Bisogna che
  • Occorre che
  • Basta che
  • Importa che
  • Sembra che
  • Rimane che
  • Resta che
  • Avviene che
  • Accade che
  • Succede che
  • Si verifica che
  • È giusto che
  • È uso che
  • Si dice che
  • È stato tramandato che
  • Si pensa che
  • Si ritiene che
  • È noto che
  • È necessario che
  • È bello che
  • È corretto che
  • È normale che
  • È facile che
  • È tradizione che
  • È costume che

Esercizi di analisi logica. Individua o esplicita il soggetto tra queste celebri frasi tratte dalla letteratura

 


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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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