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Da dove arrivano i bambini: il concepimento

Elena Bottari giugno 26, 2013

Non so se ai ragazzi di oggi sia ancora di moda raccontare la storia delle api, del polline, dei fiori. Ai tempi che furono sì. Questa cosa dei fiori e delle api ha creato enorme confusione. Da dove arrivano i bambini? Cosa si intende per concepimento?

Gli esseri umani sono mammiferi, le api sono insetti appartenenti all’ordine degli imenotteri. I partner delle api non sono i fiori e, tra l’altro, i maschi delle api non è che facciano proprio una bella fine. Insomma è un esempio tra i meno adatti a spiegare la riproduzione umana. E’ un po’ come spiegare l’armonia nella coppia con l’esempio della mantide religiosa che uccide il maschio dopo l’accoppiamento e poi se lo divora allegramente.

I bambini arrivano dai rapporti sessuali tra uomo e donna. L’impollinazione è tutta un’altra storia.

Gli esseri umani si accoppiano non diversamente da come fanno gli altri mammiferi. L’unica differenza è che gli animali hanno una “stagione degli amori” e gli esseri umani no, si accoppiano durante tutto l’anno. Facendo l’amore, più precisamente con un rapporto sessuale vaginale completo (con fuoriuscita di liquido seminale in vagina), l’ovulo della donna può essere fecondato da uno dei milioni di spermatozoi che durante l’eiaculazione vengono sbalzati fuori dal missile spaziale 🙂

Cosa ne pensi? La metafora spaziale è meglio della storia delle api?

Dopo che lo spermatozoo si “fonde”  con l’ovocita (il Dna dello spermatozoo si unisce a quello dell’ovocita creando la cellula zigotela prima cellula della nuova persona), un misterioso processo di divisione cellulare, che porterà alla formazione dell’embrione, ha inizio.  Dalla tuba, il luogo in cui l’avventura riproduttiva ha inizio, l’embrione fa un viaggetto fino all’utero dove si insedierà molto comodamente. L’embrione lancia la sua piccola ancora e si aggrappa all’endometrio (la tappezzeria dell’utero) da cui trae nutrimento. Piano piano, assieme all’embrione, nell’utero si forma la placenta, un vero e proprio organo “temporaneo” che nascerà assieme al bambino, un morbido compagno che gli farà da cuscino e che lo nutrirà attraverso il cordone ombelicale (la personale cannuccia dell’embrione).

La placenta permette all’embrione di respirare, depura i suoi fluidi corporei, gli fornisce sostentamento e permette il passaggio di anticorpi forniti dal corpo materno. Attraverso la placenta purtroppo, passano anche sostanze intossicanti di varia natura. Per questo in gravidanza non si può fumare, né fare uso di alcool o droghe.

Insomma i bambini vengono dalle loro mamme con un indispensabile contributo maschile 🙂
Le cicogne e i cavoli non hanno nessun ruolo nel concepimento e nemmeno le api!

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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