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Ernest Egg, l’avventura in stop motion di cui puoi essere protagonista

Elena Bottari gennaio 9, 2015

Abbiamo il piacere di fare una chiacchierata con Paul e Stefano, i coraggiosi esploratori dello stop motion che hanno scelto il crowdfunding per finanziare il loro film e rischiano di essere i prossimi geniacci dell’animazione. Che film sarà Ernest Egg? Non si può rivelare troppo ma è certo che c’è Ernest, c’è Captain Bach, ci sono i lisciarriccia e c’è un imponente quanto simpatico gigante Sileno.

infografica Gigante Sireno

1) Come vi è venuta l’idea di raccontare la storia di un esploratore? Si sente la mancanza di avventura, di figure romantiche e di senso della scoperta? Sir Ernest Egg che tipo è, un Charles Darwin atletico che ama le leggende?

Paul: Avevamo voglia di narrare le gesta di un avventuriero classico, inserendolo però in situazioni surreali, mischiando alcuni temi cari alla narrazione ottecentesca con il gusto delle “comiche” alla buster keaton, filtrato attraverso una certa sensibilità che si riscontra in alcuni autori cinematografici odierni che amiamo particolarmente.
Ernest è una persona che vive sognando (come i suoi autori) ma non sapremo mai se le sue avventure sono “vere” o condite da qualche iperbole da narratore di bassa lega.

2) Avete scelto lo stop motion perché è il mezzo migliore per meravigliare i bambini e i grandi, perché è una tecnica “artigianale” ma di grande impatto sul pubblico o perché volete valorizzare la vostra infinita pazienza?

Stefano: L’abbiamo scelta perché volevamo rendere reale e fisico il mondo di Ernest Egg. Quale tecnica, se non una che prevede l’effettiva realizzazione di personaggi e ambienti, permette di creare e rendere tangibile un mondo?
Siamo partiti da immagini realizzate scattando foto a modelli e post prodotte in digitale. Da lì alla stop motion il passo è stato breve. Molto breve 😀

3) Captain A.Bach è bellissimo!!! Come sono realizzati i personaggi? Sono in resina? Come avete fatto i capelli? Insomma come siete giunti al mix di colori, materiali, espressioni, oggetti vintage e fantastico che caratterizza il vostro progetto?

Capitano A.Bach

Stefano: I personaggi sono realizzati con Super Sculpey, stoffe, lane, legno, metallo, pelle, pelliccia e un’infinità di altri materiali. Quello che ci interessa é la resa.
Utilizziamo materiali di differente natura in modo che rispondano diversamente alla luce e diano un’impronta credibile e forte al progetto. Capirete meglio di cosa si tratta quando vedrete realizzati i modelli per l’animazione. Cerchiamo uno stile che sia indissolubilmente legato alla materia, al senso del tatto. Vogliamo dare massima resa ed espressione a queste qualità.

4) Quanta letteratura c’è nel vostro film? Chi sono i vostri ispiratori? Come vi siete conosciuti e come è nata l’idea di Ernest Egg?

Paul: I modelli letterari a cui ci siamo ispirati sono ben chiari, Verne e London in primis, ma direi tutta la letteratura ottocentesca avventurosa, che in assenza di media quali cinema, tv e internet sapeva donare alle persone dei sogni grandiosi. Poi di riferimenti autoriali  ce ne sono a decine, spesso anche non strettamente ricollegabili al progetto, penso ad alcuni rapper che amo ascoltare.

Come ci siamo conosciuti? Tutta colpa della mia passione per il fumetto, e per la scrittura! Un amico in comune ci ha messo in contatto e ci siamo trovati subito in sintonia, l’intesa artistica è davvero sorprendente dato che ogni idea che mettiamo in circolo diventa linfa vitale per il progetto di Ernest, che lo ribadiamo, cerca di essere cross mediale, puntando alla creazione di un universo vero e proprio legato al nostro baldo eroe che possa diventare utilizzabile su ogni singolo canale mediatico. Comunque, per ora, ci stiamo concentrando sullo stop motion, ma vi assicuriamo che ne vedrete delle belle!

5) Quanto vi serve per realizzare le fasi del vostro film e quali sono le prossime tappe del “piano di battaglia”?

Stefano: Ehehehee domanda complessa! Ne approfitto per riportarvi la “mappa” che abbiamo creato sulla pagina della campagna crowdfunding di Indiegogo per rendere chiari i vari step con l’elenco delle varie tappe:

Isola Delicia mappa

€ 6.000,00 (TRAGUARDO RAGGIUNTO) – Al suo interno sono compresi: il libro illustrato che narra la prima avventura del nostro eroe, cartoline, spillette, portachiavi in pelle, il poster della mappa dell’Isola Delicia, la statua in resina dipinta a mano del LisciArriccia, gli accessi al set durante le riprese e l’acquisto dello scheletro animabile per il nostro amato Ernest Egg.

  • € 10.000,00 (prossimo traguardo) – Il poster speciale di Ernest Egg, il modello definitivo del personaggio di Ernset Egg completo di accessori e vestiti.
  • € 15.000,00:  una versione più grande del libro illustrato e il primo set scenografico per il cortometraggio in stop motion.
  • € 20.000,00: il gioco da tavolo di Ernest Egg  e una prima parte di riprese di Ernest Egg con la voce doppiata.
  • € 25.000,00: il gioco da tavolo sviluppato con ulteriori dettagli, i primi 10 secondi di girato di Ernest Egg sul set e la possibilità di acquistare i materiali di realizzazione per gli altri personaggi.
  • € 30.000,00: il pubblico può entrare a far parte della crew di Ernest Egg:  il nome comparirà nei credit del cortometraggio e si potrà ricevere un’anteprima di una parte del trailer (circa un minuto) della storia di Ernest Egg.
  • € 40.000,00 e più: ricevere l’intero trailer della storia di Ernest Egg e la possibilità di animare gli altri personaggi e completare la scenografia

Paul: tecnicamente abbiamo scelto di complicarci la vita, utilizzando la forma più costosa di cinema per realizzare Ernest, per cui direi tutto quello che riusciamo a raccogliere moltiplicato per due.  Per le tappe, gli aggiornamenti e le  indiscrezioni, non vi resta che seguire il sito ernestegg.it e la pagina facebook ricordando che tutto quello che accade è #tipicodiernest.

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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