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Fiabe sonore. A mille ce n’è… di Silverio Pisu

Elena Bottari dicembre 22, 2017

Le fiabe sonore di Silverio Pisu, cantante, sceneggiatore e doppiatore italiano, sono un classico della migliore produzione editoriale italiana al servizio di bambine e bambini. Questo cofanetto di due volumi e 4 cd audio può essere il primo passo di una collezione dei meravigliosi racconti musicati e cantati che molte generazioni prima di noi hanno ascoltato nei mangiadischi. La Fabbri affidò la composizione musicale di questo ambizioso progetto a Vittorio Paltrinieri, conduttore radiofonico, pioniere della musica italiana del dopoguerra, sperimentatore di nuove tecnologie e autore di numerose sigle televisive.

Ascoltare i cd audio allegati ai libri è come ripercorrere i gusti musicali del nostro passato recente. Lo stile yé yé in voga negli anni ’60 va per la maggiore ma ci sono anche numerosi contributi musicali più tipici che richiamano stornelli e tradizioni popolari. Gli stili e le voci proposte suonano familiari anche ai bambini che apprezzano l’altissima qualità degli attori coinvolti e la perfetta integrazione delle parti musicali nel racconto. Si va da Pollicina ad Aladino, da Il pesciolino d’oro a Pelle d’asino e il tempo vola letteralmente, sulle ali della fantasia. Le illustrazioni, affidate ai più grandi professionisti del tempo (Pikka, Michele, Sergio, Ferri, Una, Lima, L’alpino), completano l’immersione nel mondo fiabesco.

La morale della fiaba si rivela spesso anticonvenzionale. Cenerentola non vuole illudersi, pensa che la fata madrina sia solo un sogno ma lei la aiuta a trovare il coraggio di cambiare la propria vita e le augura di divertirsi al ballo. Anche Cenerentola ha diritto a partecipare alla festa!
Pollicina si è rassegnata a vivere con Talpone sotto terra. La rondine le ricorda che morirà senza la luce del sole. Non si può sposare un talpone, per quanto gentile, solo perché è stato generoso.

Le storie sono interpretate in chiave moderna e i personaggi sono resi con tono umoristico, come nel caso del lupo cattivo in Cappuccetto rosso. Le streghe sono brutte e cattive, certi padri sono crudeli e anche le matrigne non scherzano. Per i bambini di oggi può suonare quasi strano trovare personaggi pienamente negativi ma le fiabe servono anche a questo, a dare un nome anche alle emozioni suscitate dalla narrazione della malvagità, dell’invidia, della vendetta e dell cupidigia. L’ascoltatore viene immediatamente calato nell’atmosfera del racconto e la brevità di ogni storia nulla toglie alla piena comprensione dello spirito più profondo della fiaba.

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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