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4 fumetti da leggere prima dei 10 anni

Elena Bottari novembre 28, 2016

Molti bambini preferiscono leggere fumetti che romanzi per il potere immaginifico dei disegni e per l’immediatezza dei dialoghi: per questo abbiamo pensato di invitare i bambini dai 6 ai 10 anni a leggere alcuni classici assoluti, ognuno dei quali apre la porta a nuovi mondi d’ inchiostro che in fondo parlano di noi.

Calvin e Hobbes

Calvin e Hobbes

Calvin è l’enfant terrible più terribile di tutti: cammina per la casa con le scarpe piene di fango, dice di voler diventare un donatore di muco, cerca di sobillare le formiche perché si ribellino all’ordine costituito, viaggia nel tempo, conosce due alieni, Galaxiod e Nebular, e trama contro la perfida Susy assieme alla sua tigre in incognito. Calvin subisce mille trasformazioni, diventa piccolissimo, si trasforma nel terribile Calvinosauro e il Stupendoman. In occasione della recita scolastica sui nutrienti indossa un costume da cipolla che lo abbandona sul più bello e pregiudica l’esito dello spettacolo. La Signora Vermoni, la sua maestra, è prossima alla pensione ma la presenza del piccolo Calvin in classe complica notevolmente i suoi ultimi anni di servizio: Calvin le pone quesiti morali estremi a cui preferirebbe non rispondere (infatti lo mette in punizione). Ma la piccola peste non è soltanto una peste, è un genio della fantasia che si scontra con la dura realtà. Il procione ferito che Calvin cerca di salvare muore, nonostante le sue cure e il suo affetto. I ladri che svaligiano la casa e rubano l’adorata televisione gli lasciano un doloroso senso di insicurezza condiviso dai genitori che non riescono a chiudere occhio. Calvin si pone quesiti esistenziali e si dà risposte tutt’altro che sciocche. Per fortuna c’è Hobbes e ci sono i suoi genitori che, nei momenti giusti, smettono di leggere il giornale. Tra pupazzi di neve zombie, bagni mancati, dinosauri e verdure rifiutate Calvin non cresce, proprio come i Peanuts. E’ il puer aeternus, il pan dei fumetti, più amico dei suoi personaggi inventati e della sua tigre che di tutti i suoi coetanei.

Asterix e Obelix

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Tutti ormai sanno del celebre villaggio gallico che si oppone all’esercito di Giulio Cesare. Non tutta la Gallia è conquistata e non lo sarà mai, grazie al resistente villaggio in Armorica e ai suoi pittoreschi abitanti provvisti di pozione magica. Asterix e Obelix sono i guerrieri più forti del villaggio di cui non sapremo mai il nome. Vanno a caccia di cinghiali e vengono inviati dal capo Abraracurcix e dal druido Panoramix in delicate missioni di intelligence che si svolgono sempre tra indagine e scazzottate, senza mai rinunciare all’umorismo e al più sano divertimento. Mangiate epiche, viaggi ai confini del mondo, riunioni di druidi e scorribande piratesche non mancano ma ciò che rende questo immortale fumetto davvero unico sono i personaggi delineati con i loro difetti caratteriali e fisici e la simpatica follia che li porta sempre al lieto fine.

Lucky Luke

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Il vecchio west non è mai stato così tipico e così sorprendete: ci sono i banditi, gli sceriffi, i becchini e i penitenziari dove i reclusi spaccano pietre ma i personaggi stupiscono per la loro freschezza e per il loro umorismo, spesso involontario. Lucky Luke è un vecchio-giovane cowboy solitario ma molto stimato che le autorità interpellano ogni volta che c’è una questione delicata da risolvere. Che si tratti di un giovane rampollo da istruire sulle leggi del west o di professori da condurre in bizzarre spedizioni, Lucky Luke è sempre all’altezza, forse grazie ai bicchieroni di latte che consuma al saloon e al suo fedele amico Jolly Jumper.

I Peanuts

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C’è chi dice che i Peanuts siano un fumetto troppo malinconico e che non faccia ridere. A tratti è dolcemente malinconico ma è anche una delle vette di un umorismo etereo e buffo che non si piega mai alla battuta facile e che gioca con la realtà senza abbellirla. Charlie non vince mai a baseball e non riesce a parlare alla bambina dai capelli rossi, è sfortunato e incompreso ma non perde mai la voglia di provarci. Charlie non si arrende mai. Snoopy ha sempre la peggio con il gatto dei vicini e Sally presenta improbabili “Mostra e dimostra” ai suoi compagni e non ha molta voglia di andare a scuola. Patty è un asso in ogni sport ma in classe dorme e non indovina mai una risposta. Pig Ben è perennemente avvolto in una nuvola di polvere e Linus sarebbe un grande leader se non fosse per la sua fede nel Grande Cocomero che suscita ilarità nei compagni. Gli adulti mancano completamente in questa striscia, Peanuts racconta una società di bambini e di animali (Snoopy e i suoi fratelli, Woodstock e i suoi amici pennuti) che affrontano la vita uscendone spesso sconfitti ma con la voglia di abbrustolire marshmellows al fuoco e giocare un nuovo inning. La fragilità dei personaggi è anche la loro forza ed è così che li amiamo.

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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