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Giochi per bambine. Giochi sessisti

Elena Bottari ottobre 8, 2012

Me n’ero resa conto quando ho capito che le mamme al parco consideravano il rosso un colore da femmina e quando mio figlio ha cominciato a dire che ci sono giochi da maschio e giochi da femmina. I giochi da bambina sono spesso sessiti 🙁

Ci sono rimasta molto male! I bambini sono conformisti, è quindi comprensibile che riproducano modelli accettati, modelli che vanno per la maggiore. La domanda che mi pongo, però, è “Com’è che siamo arrivati a questo?”.

Negli anni 70 non c’erano tanti pregiudizi o fissazioni del genere. Si andava vestiti da bambini, più o meno colorati, più o meno bene, più o meno sporchi. Le bambine come me si scatenavano quanto volevano, giocavano a calcio, non erano obbligate a giocare con le bambole (e infatti io adoravo solo i peluches), non dovevano essere carine e sottomesse, non dovevano per forza essere dolci.

Ora qualcuno mi spieghi perché gli adulti stanno educando così i piccoli!!
I rete in molti si sono accorti del problema. Un esempio lo danno il sito Comunicazione di genere  o l’articolo del Guardian intitolato Christmas toys: a rethink on pink?

Marino Niola, in questo illuminante articolo del Venerdì di Repubblica (31 agosto 2012, p. 59) dal titolo “I web-giochi sono di genere: è il ritorno del sessimo”  afferma che

rispunta come un fiume carsico quel deposito di stereotipi e di luoghi comuni su maschietti e femminucce che si sperava fossero ormai superati… Torna insomma una divisione netta e invalicabile tra i generi. Un cliché che ha qualcosa di binario. Come se la digitalizzazione del pensiero e della realtà esprimesse le differenze tra maschi e femmine.

Perché ci aspettiamo sempre che i bambini siano in un certo modo, invece di accettare che siano come sono? Perché i maschi devono essere per forza violenti e le bambine per forza tranquille? Perché alle bambine deve per forza piacere il rosa?

Insegna ai bambini ad amare tutti i colori! Abbigliamento variopinto per cervelli liberi!

Lancio una provocazione. Salviamo le bambine dal rosa, i bambini dal blu.
Se un bambino desidera una bambola perché gliela dobbiamo negare per questioni di genere? Non ci si esercita già da bambini all’accudimento e alla paternità?
Perché un bambino non può giocare ad occuparsi di un neonato giocattolo? Perché non gli può mostrare affetto, come fanno le bambine?

La gentilezza e le emozioni o sono cose da donne o suonano “gay”?
Io sono sicura che le cose non stiano così!
Tu cosa ne pensi? Hai paura che  tuo figlio venga preso in giro se gioca con le bambole?
Soffri se qualcuno gli dice che indossa un vestito del colore delle femmine?

Scarica l’articolo “I web-giochi sono di genere: è il ritorno del sessimo”   in .pdf  (377 KB )

Se vuoi approfondire il tema dei giochi leggi:

 

 

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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