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Giochi di gruppo per bambini dagli 8 ai 12 anni

Elena Bottari aprile 7, 2014

Questi giochi di gruppo per bambini dagli 8 ai 12 anni, sono tratti da Dizionario delle cose perdute, di Francesco Guccini e da Il secondo manuale dei giochi di gruppo dei fratelli Varvelli.
Guccini ci offre i suoi ricordi di giochi infantili nell’Emilia del dopoguerra mentre i Varvelli puntano su giochi più strutturati, che spesso prevedono la partecipazione di gruppi piuttosto numerosi. I giochi in cui si canta e si balla o dove sono previste due squadre, va da sè, riescono meglio con tanti bambini.

Partiamo dai giochi vintage, di abilità e di massimo recupero. I giochi riciclosi i bambini li hanno inventati molto prima che nascesse la “consapevolezza ecologica” 🙂

Coperchini

I coperchini sono i tappi a corona. Metallici e spesso colorati, ben si prestavano a giochi avventurosi e strategici in cui ogni tappo era un cowboy o un apache. I giochi nascevano dalla fantasia dei bambini: si trattava di assaltare diligenze con il proprio piccolo esercito di tappi. Questi tappi, a ben vedere, si possono decorare come si vuole, in modo che corrispondano davvero ai personaggi preferiti dei giocatori.

Ogni bambino, scelto un singolo tappo, poteva partecipare al Giro d’Italia. Bisognava appesantire il coperchino in modo che, spinto avanti con un colpo di pollice, schizzasse a tutta birra verso il traguardo. Una bella competizione a tappe che poteva durare anche giorni e percorrere interi cortili. Quando il corridore usciva dal percorso segnato, forava e si ritornava al punto di partenza.

Passiamo ora agli altri giochi

Quand Philibert dance

Quando la canzone Philibert danse parte e si canta “sur un pied”, i bambini iniziano a saltellare su un piede solo. La cazone dice “sur deux pieds” e i bambini saltano su due piedi. Poi dice “sur une main” e battono una mano sulla coscia, “sur deux mains” battono le due mani sulle cosce. Quando Philibert danza “sur un coude” i bambini appoggiano un gomito a terra e via così con ogni parte del corpo citata dalla canzone.

Guardami negli occhi

Si fa un buco “a maschera” in un telo da appendere o da far tenere ad altri giocatori. Si gioca in due manche e sono previste due squadre (osservatori e osservati). Nel giro delle due manche ogni bambino dovrà prima cercare di indovinare a chi appartengano gli occhi che vede nel buco e poi prestare i propri occhi all’indovinello. Un bambino scelto dalle due squadre dovrà tenere i punti.

La sfida dell’udito

Il gioco si gioca sempre dietro ad un telo, questa volta privo di buchi.  Ibambini, divisi in squadre, dovranno indovinare a turno l’origine del suono prodotto dalla squadra avversaria aldilà del “sipario”. Si possono usare oggetti trovati sul posto ma è anche possibile riprodurre con la voce il suono scelto.

Il mercato di Neì-Neò

I bambini stanno in cerchio e uno inizia a dire “Il curato va al mercato di Neì-Neò. Che cosa porta a casa?” Il vicino deve rispondere con una parola che non contenga nè la vocale i nè la vocale o. Si prosegue così fino alla fine del cerchio e poi si va al mercato di Neù- Neà 🙂
Chi sbaglia esce dal cerchio e chi resta se la gioca fino all’ultima parola.

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La foto è di OSU Special Collections & Archives

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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