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Giochi educativi per quando piove (per bambini grandi)

Elena Bottari aprile 5, 2013

Di giochi educativi se ne possono fare tanti. Tutti i giochi lo sono, specialmente quando lasciano libertà alla fantasia. Eccone qui uno un pò particolare: adatto a bambini grandi (dai 10 anni in su).

Racchiude tante prerogative benefiche: è infatti un gioco

  • di precisione
  • di forza da dosare
  • di colore
  • di destrezza manuale (si usa la carta vetrata, il pennello e si deve fare uno “slalom” con le dita, ottimo allenamento di motricità fine)

E poi non c’è un modo solo di realizzarlo. Ognuno potrà personalizzarlo come preferisce!

Quadro sting art fantascientifico

Questo lavoretto creativo va sotto il nome di tableau noir o string art: si tratta di fare un disegno e di riportarlo su un pannello di compensato (multistrato, di almeno 1 centimetro di spessore) precedentemente dipinto ad acrilico leggermente diliuto o ricoperto maglina. L’effetto più classico ed elegante si ottiene su sfondo nero, ma è possibile realizzare bellissimi quadri con chiodi e fili su colori diversi.

Abbiamo scelto un soggetto in tema con le nostre passioni del momento (la fantascienza) e che ci permettesse di usare dei fili metallizzati e brillanti su cui avevamo messo gli occhi da tempo. La nostra scelta è caduta su Saturno e le stelle. Ecco qui il modello da scaricare con il pianeta e i suoi anelli.

I fili che abbiamo trovato sono di lurex metallizzato. Uno è dorato, uno argentato e uno è di una interessante tinta mélange di grande effetto.

Materiali:

  • carta vetrata
  • compensato multistrato
  • colore acrilico
  • pennellessa
  • chiodi a testa piatta o rotonda, dorati, argentati e opachi
  • martello
  • fili a piacere (satin o lurex metallizzato)

Le fasi della realizzazione del tableau noir

  1. scartavetrare il pannello
  2. dipingerlo e lasciar asciugare bene
  3. applicare il modello, riportato su carta velina e già dotato di buchi (realizzati affondando  la punta di una matita nella carta, posta su una gomma) sul pannello
  4. piantare i chiodi più dritti che si può e nel buco già fatto (si evita così di ritrovarsi pezzi di carta conficcati nel legno)
  5. fissare un capo del filo e sbizzarrirsi a riempire le campiture del colore desiderato

Alcuni preferiscono realizzare una tessitura fitta, altri più rada, che lasci vedere il nero dello sfondo. Ognuno scelga ciò che predilige. Basta evitare l’effetto “matassa” e l’effetto “cattedrale nel deserto” 🙂 Conviene utilizzare porzioni di filo non troppo lunghe, così da iniziare una nuova porzione di intreccio dove serve e senza sovrapporre troppo i fili in alcune parti del disegno. La distanza dei chiodi è variabile. E’ però meglio non metterli troppo lontani uno dall’altro.

Ci sono numerose guide, molto interessanti, che illustrano come procedere e che tipo di diversi passaggi eseguire attorno ai chiodi. Consigliamo di certo Tableaunoir e stitchingcards, e Vicariweb utili per capire la logica di questa tecnica e per trovare modelli e consigli a cui ispirarsi.

Se vuoi fare un bel soggetto marino c’è questo modello gratuito di barca a vela davvero notevole e semplicissimo!
Scopri altri consigli per giochi da fare a casa con bambini di 10 anni  e leggi l’articolo sui giochi educativi.

Ami la scultura? Allora cimentati nel modellare forme di carta pressata e nastro 🙂

Articolo e foto di Elena Bottari

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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