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Giochi per bambini da fare in cucina

Elena Bottari aprile 8, 2013

La cucina è il miglior laboratorio di chimica e la ludoteca più attrezzata per organizzare meravigliosi giochi! La cosa più bella è che il frutto del gioco si può trasformare in merenda per i bambini 🙂

Zabaglione senza alcool: la merenda ideale (ingredienti per una persona)

Il bambino o la bambina rompono un uovo e separano albume e tuorlo facendolo passare da un mezzo guscio all’altro (l’albume cade da solo nella ciotola posta sotto le mani del bambino). Il tuorlo, rovesciato in una ciotola rotonda dai bordi alti, viene sbattuto con il frustino assieme a un cucchiaio di zucchero. Questa parte della ricetta è adattissima per sfogare l’energia illimitata dei bambini che possono maltrattare il tuorlo a piacimento 🙂 La ricetta si può fermare qui (se usiamo uova freschissime e di altissima qualità) e il composto è diventato bello spumoso.

Se invece non siamo sicuri della freschezza assoluta della materia prima, bisogna aggiungere un cucchiaio di latte e continuare a sbattere. Ora serve l’aiuto di un adulto che deve cuocere la crema a bagnomaria, in una pentola posta dentro una pentola più grande, contenente acqua calda ma non in ebollizione (il fuoco deve essere molto basso). La crema, che va sbattuta di continuo, si gonfia diventando densa in 3-4 minuti. A questo punto la crema è pronta per essere mangiata!

La versione corta di questa ricetta rende il bambino autonomo nella preparazione della propria merenda, che può essere arricchita con uvette!

Biscotti di pasta frolla

I bambini versano 250 grammi di farina su una spianatoia (se conoscono i numeri possono pesarla da soli sulla bilancia, è anche questo un ottimo esercizio!), cominciano a lavorare 125 grammi di burro lasciato a temperatura ambiente e  ridotto pezzetti con le mani assieme a due rossi d’uovo, un pizzico di sale, 100 grammi di zucchero e la buccia di un limone biologico. La pasta va lavorata in modo veloce, prima più finemente, usando la punta delle dita e poi cercando di agglomerare bene tutti gli ingredienti. Una volta formata una palla, i bambini la metteranno a riposare in frigorifero, avvolta nella pellicola trasparente. Dopo mezz’ora la pasta va tirata fuori dal frigo e stesa sulla spianatoia, precedentemente infarinata, con un mattarello (ugualmente infarinato per evitare che la pasta si attacchi) fino a raggiungere uno spessore di tre millimetri. La pasta ora va ritagliata con forme semplici e divertenti. Questa è la parte preferita dai più piccoli! I biscotti cuociono nel forno a 200 gradi, per dieci minuti, posti su carta da forno. La cottura deve essere eseguita e monitorata da un adulto!

Sciroppo di mandarini

I bambini spremono mandarini, meglio se manualmente (è un ottimo esercizio per la mobilità del polso) fino ad ottenere un litro di succo. Aggiungono 400 grammi di zucchero e girano bene. Un adulto provvede a bollire tutto a fuoco basso per qualche minuto, fino a quando la consistenza della soluzione non diventa sciropposa. Il liquido va versato attraverso l’imbuto in una bottiglietta e poi chiuso ermeticamente. Se non si intende consumare il succo immediatamente, sarà necessario provvedere alla sterilizzazione. Bisogna quindi porre la bottiglia in una pentola contenente acqua fredda, portare a ebollizione e lasciar bollire per mezz’ora.

Dolce di riso soffiato al cioccolato

Un adulto fa sciogliere a bagnomaria 500 grammi di cioccolato fondente e 200 grammi di cioccolato bianco assieme ad un cucchiaio di olio di oliva. I bambini amalgamano il riso soffiato al cioccolato sciolto precedentemente versato in una ciotola. Il gioco consiste nel rovesciare tutto in un una teglia ricoperta di carta da forno e nel livellare bene il composto che deve raffreddarsi a temperatura ambiente e poi è belle che pronta per l’assaggio 🙂

Scopri altri giochi per bambini dai 7 ai 10 anni!

e, se i giochi ti affascinano, dai uno sguardo a:

Articolo di Elena Bottari

La foto è di The Library of Congress

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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