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Il Mauto di Torino, museo delle forme e della velocità

Elena Bottari gennaio 4, 2016

Se ami le forme e la loro evoluzione nel tempo, se ti affascinano i motori, che siano a vapore, a scoppio o ad energia solare e se non disdegni ottimi allestimenti con gusto scenografico e belle luci, il Mauto di Torino fa al caso tuo. È un museo moderno, di livello internazionale, curato con infinita attenzione all’estetica e al mito.  Il percorso è ricchissimo di video e di installazioni

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e ogni sezione è curata per catturare l’attenzione e per informare tramite mille narrazioni affascinanti, condite con audio e grafiche davvero significative sull’automobile, feticcio e scultura in movimento ma anche utilitaria da gita fuori porta. Si parte con una carrellata di primi veicoli a motore, davvero affascinanti, tra cui anche l’automobile a molla di Leonardo da Vinci e la carrozza a motore.

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per passare a macchinari a vapore molto simili a teiere, con intelaiatura in legno perfettamente nutrito e incerato. Tutte le macchine sono tenute benissimo e tirate davvero a lucido in un diffuso scintillio di metalli e vernici. I volanti in gommalacca, le cromature e i dettagli in ottone sono un piacere per la vista e lo sarebbero anche per il tatto ma è severamente, e a buon diritto, vietato toccare alcunché. Aldilà dell’amore o dell’ossessione per le macchine, è anche l’interesse per i materiali e per la fantasia delle linee, a trascinare chi normalmente diffida delle quattro ruote.

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A volte sembra di essere in un museo di scultura, bellissime le rappresentazioni di Rolls-Royce,

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super-aerodinamica l’effigie della “signora” Cadillac, angelica la Vittoria alata dell’Isotta Fraschini

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Anche se può sembrare strano, non manca il legno in questa carrellata di meraviglie a motore. Ecco una Giulietta sprint, o meglio, il suo mascherone.

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Le glorie delle gare automobilistiche ci sono tutte, dai pionieri della Parigi-Pechino alle celebrità della formula uno di oggi. C’è anche Nuvolari e ci sono i “bolidi” che hanno costruito il mito della velocità.
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Non manca  il futuro, o meglio, quello che dovrebbe essere il futuro dell’automobile, il basso impatto ambientale. Questa simpatica macchinina del 2011, la Idra 11, viaggia più di 2000 chilometri con l’equivalente di un litro di benzina.

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E ci sono le “macchinone” scintillanti e grintose più recenti, al piano terra del museo che è dedicato ai grandi designer e ospita mostre d’arte, come la Hit Parade con una selezione di Paratissima 2015.

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meglio-statua-paratissimaIl Mauto si può visitare più accuratamente grazie ad un’app il cui costo è compreso nel biglietto.

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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