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La ciotola preistorica ovvero l’archeologia sperimentale per i bambini con il colombino

Elena Bottari luglio 11, 2014

Costruendo un manufatto con la tecnica del colombino, la più antica e la più diffusa al mondo, si può davvero mettere le mani in pasta nell’archeologia sperimentale. La ciotola preistorica si realizza con sola creta e acqua, si cuoce in un forno (costruire un forno è purtroppo ancora al di fuori dalla nostra portata) ed è perfetta come vaso di fiori o come recipiente ma è necessario smaltarla e ricuocerla se vogliamo che sia anche impermeabile.

Le due parole che occorre imparare per portare a termine questo lavoro sono: colombino e barbottina.
Potrebbero essere una splendida coppia e, in effetti, si completano meravigliosamente 🙂
Barbottina è il nome della piccola Babrbapapà ceramista e, in effetti, così si chiamano gli scarti e le piccole porzioni secche di creta che, mescolate all’acqua e reimpastate, sono perfette per sigillare e levigare i colombini. Ma cosa saranno mai i colombini?  Sono serpentoni di creta, dei lunghi cilindri, che costituiscono l’ossatura delle pareti della ciotola “delle caverne” che puoi apprezzare in tutta la sua irregolare e primitiva bellezza.

Ciotola realizzata al colombino

Il colore della ciotola finita è rosso acceso. Qui non è omogeneo perché il recipiente è stato bagnato per ospitare una pianta carnivora.

Come si fa la ciotola?

  • Bisogna prima di tutto fare un cerchio bello piatto di creta avendo cura di eliminare eventuali bolle d’aria
  • Poi si fanno i colombini e li si mette uno vicino all’altro, lungo il perimetro del cerchio su fino a dove si vuole arrivare, seguendo la linea che si desidera, cercando di unirli al meglio uno con l’altro
  • A questo punto entra in gioco l’abilità dell’aspirante ceramista preistorico: bisogna rendere liscia e uniforme la superficie, aiutandosi con altra terra, con la barbottina e con la forza delle dita. Lo spessore deve essere omogeneo e la ciotola deve risultare il più regolare possibile. Regolare quanto lo può diventare un oggetto fatto a mano 🙂 Non è la perfezione che inseguiamo.

Interno ciotola preistorica

Una volta asciutto, il manufatto può essere cotto in un forno apposito. In ogni città ne esiste almeno uno e i costi di cottura non sono alti.

La tecnica del colombino è detta anche lucignolo, come l’amico di Pinocchio.
In molte tradizioni l’uomo è modellato dal fango, dalla terra insomma e le divinità gli danno una forma, in un certo senso lo cuociono 🙂
Che forma avrebbe avuto Lucignolo se non fosse finito nel paese dei balocchi, che lo ha reso un ciuco?

Scegliendo questo nome, Collodi ha forse voluto indicare che le scelte, i luoghi dove decidiamo di andare, le amicizie ci formano, nel senso che ci danno proprio una forma che ci resta addosso, come le orecchie da asino. E insomma, formiamoci bene allora 🙂

Se ti va di giocare ancora:

 

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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