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Le vacanze del piccolo Nicolas di Goscinny e Sempé

Elena Bottari aprile 10, 2015

La scuola è finita e Nicolas parte finalmente per le vacanze. Tra litigi e ricatti reciproci dei genitori, tra zuffe con gli amici, capricci e disastrose (per gli adulti) avventure marine, il figlio unico più celebre di tutta la Francia se la spassa un mondo. Nicolas è un bambino al naturale, di quelli che mettono in conto una buona dose di sberle date e ricevute dagli amici, di quelli che non sapere l’alfabeto a scuola è meraviglioso ma al minigolf, per seguire l’ordine delle buche, mica tanto, di quelli che Marie-Edwige è fantastica, anche se è una femmina. I suoi genitori e i “grandi” in generale non hanno particolari virtù educative né pazienza. Non sono i modelli perfetti che psicologi ed educatori consigliano di essere. Si rimpallano i bambini scatenati alla meglio, li invitano a girare al largo o, quando accondiscendono alle richieste dei figli, finiscono in guai diplomatici giganteschi.

Nicolas e la buca

Sembra facile andare in vacanza con i figli ma ci si mettono le palline da golf, le buche, i fagioli da far attecchire e la logica lineare e spietata dei bambini che, una volta imbeccati, pretendono di arrivare al roseo capolinea che i grandi decantavano tanto ai pargoli, con il malcelato intento di sbolognarli per un po’.

Le vacanze del piccolo Nicolas sono un gioiello di umorismo e di illustrazione ma anche una lettura che libera tutti dall’ossessione del dover essere o del dover sembrare. E’ tutto una scalcagnata corsa in avanti, sulle montagne russe della crescita e della genitorialità. L’obiettivo per gli adulti è uscirne vivi, il risultato per i bambini è divertirsi parecchio. Nicolas non è Gian Burrasca e non è nemmeno Pinocchio. Nicolas non perde mai di vista i suoi obiettivi di svago e di avventura, sa che tasti toccare per ottenere quel che vuole e si destreggia abilmente tra le ipocrisie dei genitori che, pur essendo in superiorità numerica, vivono all’angolo del ring e finiscono al tappeto persino quando vincono, perché Nicolas interpreta la mezza “punizione”di andarsene in colonia come la migliore delle notizie.

Donzelli ha ripubblicato questo libro perfetto per le letture delle vacanze di bambini e genitori. Speriamo che gli insegnanti “prescrivano” anche libri divertenti come questo, capaci di svelare il ridicolo delle nostre vite che ci rappresentiamo sempre come monumenti di compostezza e coerenza.

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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