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Il thriller a Torino. Intervista allo scrittore Maurizio Blini

Elena Bottari novembre 12, 2012

Maurizio Blini è uno scrittore di libri noir, di polizieschi insomma (e lui ne sa davvero qualcosa, perché ha lavorato in Polizia).

Nei suoi scritti si rintracciano elementi di realtà mischiati ad aspetti di fantasia che lasciano il lettore sbigottito. Nomi e luoghi reali si fondono in storie fantasiose ma verosimili in cui, alla fine, ti ritrovi a chiederti se quello che lui ti racconta sia successo davvero.

Partito da una grande vocazione musicale, Maurizio approda in Polizia in giovane età. Lì conosce una realtà fatta di indagini, sacrifici e “mestiere”. Vecchi commissari con poca teoria alle spalle ma centinaia di casi seguiti sono i maestri da cui il poliziotto, già interessato alla scrittura, eredita intuito e conoscenza dell’animo umano.

Nella sua doppia vita di commissario e di narratore innamorato del jazz, Maurizio Blini rifiuta gli stereotipi e crea rapporti umani e lavorativi che se ne infischiano dei pregiudizi. Ai tempi del G8 di Genova,  si è dissociato dalla condotta violenta delle forze dell’ordine.
L’esempio di Maurizio, sempre alla ricerca di nuove conoscenze e di nuove sfide (studi di criminologia, sceneggiatura, ricerca musicale), ci dimostra come sia possibile re-inventarsi, utilizzare le proprie risorse e utilizzare il proprio tempo in modo creativo e costruttivo.

È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla
Cesare Pavese

I libri di Maurizio Blini:

  • Unico indizio un anello di giada
  • Il purificatore
  • L’uomo delle lucertole
  • Il creativo
  • Giulia e altre storie

Riconoscimenti al suo lavoro:

  • XIII edizione del Premio Letterario Internazionale “Trofeo Penna d’Autore” (2006) -primo premio per il racconto“Il dottor AB”
  • secondo premio al premio letterario “narratori in divisa”
  • premio dal presidente della giuria Carlo Lucarelli alla Fiera internazionale del libro di Torino per il racconto “Giulia”
  • partecipa a manifestazioni culturali quali la rassegna di letteratura poliziesca e gastronomica “I sapori del giallo” di Langhirano (Parma), la rassegna letteraria “Le colline in giallo” di Asti, “Mangia come scrivi” di Montechiarugolo (Parma), “Commissari di carta” di Saluzzo, “Il gusto del Giallo” di Canelli, “La passione per il delitto” di Lecco, “Un libro da mangiare” rassegna inserita nella manifestazione nazionale “ottobre piovono libri”, Viterbo in giallo, Nebbia Gialla Noir Festival di Suzzara (MN), Caffeina (Viterbo), Lomellina in giallo, nonché alle fiere del libro di Torino e Roma, “Più libri più liberi”
  • si aggiudica il premio “Dalla realtà all’immaginario” a “I sapori del giallo”, rassegna di letteratura poliziesca e gastronomica edizione 2012

 

Il ritratto fotografico di Maurizio Blini è di Psicomamme

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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