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Nudità e terrore

Elena Bottari giugno 19, 2013

Ti sarai accorta, ti sarai accorto, che in giro è pieno di immagini di nudo. Sui cartelloni pubblicitari grandi come case, in televisione, sugli autobus, ovunque. Com’è allora che molte persone soffrono di una pessima relazione con il proprio corpo? Perché serpeggia un terrore total nude, un terrore per la nudità?

La sovraesposizione del nudo femminile non testimonia certo una conoscenza e un rispetto del corpo. Non è che si vedano corpi nudi sui cartelloni perché siamo una società che ha risolto il rapporto con il corpo. Anzi!!

Assistiamo quotidianamente all’oggettualizzazione delle persone attraverso la strumentalizzazione commerciale del fisico. Un fisico che il mercato vuole perfetto come se fosse fatto di plastica, giovane anche quando non si è più giovani, sano e procace a tutti i costi.

Hai notato che di uomini nudi se ne vedono pochi?

Uomo nudo con foglia di fico

Come questo articolo testimonia bene c’è una gran prudenza a mostrare il corpo maschile. Anche quando si tratta di arte e non di pubblicità. Sarà perché il potere politico ed economico è ancora saldamente nelle mani dell’uomo? Sarà perché in realtà siamo coscienti della svalutazione sottesa ai corpi mostrati accanto a dentifrici e profumi?

Quello che è certo è che il corpo, femminile e maschile, non ha niente da farsi perdonare. Non è brutto se non è perfetto secondo i canoni di un branco di pubblicitari che tiene asservito il mondo 🙂

Non vergognarti del tuo corpo, non permettere a nessuno come dovrebbe essere per “funzionare”. Il tuo corpo funziona benissimo.

Cos’è il dismorfismo corporeo

La maggior parte di noi vorrebbe essere fisicamente diverso da come è, lo sanno bene i parrucchieri che tingono di biondo le brune, di rosso le bionde e di castano le rosse  e stirano capelli ricci e arricciano capelli lisci.
Per l’altezza ci soccorrono i tacchi, per le rotondità ci aiutano gli abiti larghi, per il colorito ci sono le lampade abbronzanti. Per i peli che riteniamo in eccesso (non piacciono, ma la natura li ha messi per qualche motivo) ci sono mille metodi di depilazione e, ormai, è divenuta anche a portata di mano la chirurgia estetica che rende più o meno tutti uguali.

Questo interesse per il corpo, insoddisfazione compresa, può essere considerato comune quando ci porta a occuparci del nostro aspetto fisico con un’accurata attenzione all’igiene e all’immagine. Se invece diventa una fissazione, ci impedisce di essere adeguati nelle relazioni e ci procura un forte stress allora ce ne dobbiamo preoccupare. Nei casi più gravi si traduce in dimorfismo corporeo ( o dismorfofobia), ossia la crescente  preoccupazione per un difetto  fisico, che può essere immaginario (ad es., orecchie a sventola) o reale, ma  la preoccupazione che ne consegue è eccessiva ossia causa un significativo disagio alla persona e ne limita il normale svolgimento della vita fino ad evitare i contatti sociali. Spesso è una delle basi di patologie, quali l’anoressia.

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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