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	<title>Rapporto genitori e figli &#8211; Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</title>
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	<description>In aiuto a piccoli e grandi</description>
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	<title>Rapporto genitori e figli &#8211; Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</title>
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		<title>Il marketing nei videogiochi tra azzardo e strategie di persuasione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 10:39:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rapporto genitori e figli]]></category>
		<category><![CDATA[edugames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il marketing nei videogiochi, o meglio il neuro-marketing, potrebbe essere co-responsabile di cicliche ed ingenti richieste di spesa da parte di figlie e figli. Chi ha adolescenti per casa saprà cosa siano le versioni anticipate dei videogiochi con aggiornamenti e campagne a pagamento ma soprattutto avrà esperienza delle indifferibili urgenze indotte dal marketing per ottenere... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/il-marketing-nei-videogiochi-tra-azzardo-e-strategie-di-persuasione/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il marketing nei videogiochi, o meglio il neuro-marketing, potrebbe essere co-responsabile di cicliche ed ingenti richieste di spesa da parte di figlie e figli. Chi ha adolescenti per casa saprà cosa siano le versioni anticipate dei videogiochi con aggiornamenti e campagne a pagamento ma soprattutto avrà esperienza delle indifferibili urgenze indotte dal marketing per ottenere transazioni regolabili in punti gioco guadagnati, acquistati a suon di paghette o prelevate direttamente dal conto genitoriale (per chi ha collegato il proprio conto a quello dei figli). Sono coazioni all’acquisto che rispondono a richiami come:</p>
<blockquote><p>Per questa settimana e solo per questa settimana sarà possibile acquistare irripetibili funzionalità e personaggi, armi leggendarie, potenziamenti che aggiungono potere a chi gioca e lo aiutano ad avere prestigio, a scalare le classifiche e ad essere giudicata o giudicato “pro” che è il massimo onore per chi adora il gaming.</p></blockquote>
<p>Levelappare, pingare, ressare, rancappare (salire di livello, indicare un nemico ai compagni, aiutare un compagno dandogli un kit medico, scalare la classifica) diventano parole correnti nel misto di tecnicismi e di anglicismi proliferante attorno al mondo dei videogiochi che non tutti i genitori amano ma che ha il sicuro merito di far ascoltare, leggere, pronunciare in chat audio un po’ di inglese.</p>
<p>Per essere un vero pro, uno che sa che si sta aggirando in una selva di tentazioni commerciali, conviene avere un’infarinatura sulla teoria della persuasione di Robert Cialdini, un argomento che forse pochi youtuber in auge tra gli adolescenti divulgano, se non altro per il fatto che pure loro schiacciano gli stessi tasti per vendere i propri prodotti o quelli di aziende con cui hanno regolari contratti.</p>
<p>Così le irripetibili offerte, solo oggi fino alle 24, fanno appello al <strong>principio di scarsità</strong> che accende l’ardore e la fretta del consumatore, identificato con le meraviglie videoludiche di cui potrà beneficiare grazie all’evento straordinario che offre l’accesso a quella eccezionale transazione commerciale che cambierà completamente e per sempre l’esperienza di gioco. Tutti questi richiami puntano ad un senso di esclusività e di privilegio che fanno breccia più o meno dove tintinnano parole magiche come</p>
<ul>
<li>Servizi fuori dal comune per una clientela esclusiva</li>
<li>Solo per te fino a domani</li>
<li>Tu che ti distingui per la tua irripetibile personalità</li>
<li>Tra milioni di clienti facciamo a te un’offerta unica che mi rovina, io ci perdo ma tu sei tu e ti voglio tra i miei clienti</li>
</ul>
<p>Come i genitori comprano le poltrone con telecomando anche se tutti possono benissimo alzarsi da soli, con la stessa paura di essere esclusi dal paradiso dell’offerta in procinto di scadere anche i figli agiscono sulle ali della brama.  Ci sentiamo in debito verso il generoso brand che ci offre condizioni speciali o ha “donato” ai figli il gioco in demo prima e in accesso anticipato poi. Così la prole è impaziente di spendere una cinquantina di euro per avere la versione rivista del gioco, completa di nuove campagne più le future ri-edizioni. Paghiamo volentieri per il <strong>principio di reciprocità</strong>.</p>
<p>Con tutte le meraviglie e le agevolazioni che ho ricevuto, cosa saranno mai 50 euro? Come potrei non ricambiare?</p>
<p>Sarà più facile acquistare quello che influencer e youtuber famosi e amatissimi promuovono sui loro canali.  Se infiniti altri pari in tutto l’orbe terracqueo fanno altrettanto, perché non dovrei comprare anche io quel prodotto così diffuso? Perché dovrei stare senza? Sono forse da meno? Ecco spiegato il potere della <strong>riprova sociale </strong>assieme al il <strong>principio di simpatia</strong>. Allo stesso modo andare fino in fondo di ogni avventura, acquistare tutti i <em>capitoli</em> di un gioco, sarà percepito come importantissimo per il <strong>principio di coerenza</strong>. Porta sempre a termine quello che hai iniziato!</p>
<p>Tutti questi principi, teorizzati da Robert Cialdini, assieme alle sempre alacremente indagate teorie delle neuroscienze, spiegano il perché dei nostri comportamenti di acquisto irrazionali, compulsivi, malati, rischiosi, trasgressivi, spericolati ma anche soddisfacenti, pazzi, inspiegabili. Va detto che non tutti i giovanissimi e le giovanissime si lascino incantare. Molti tra loro raggiungono obiettivi a suon di partite, con il sudore dei pollici. Non è però questione di moralismo, è questione di sapere cosa facciamo quando giochiamo ad un videogame che è anche un negozio molto allettante.</p>
<h3>Cosa occorre sapere prima di affrontare le mille sirene del neuro-marketing?</h3>
<p>Il marketing emozionale</p>
<ul>
<li>ci fa più o meno quello che ci capita quando guardiamo i video dei gattini o dei neonati</li>
<li>fa leva su emozioni, irrazionalità e soggettività</li>
<li>punta a soddisfare i nostri desideri inconsci, quelli che non siamo nemmeno troppo disposti ad ammettere di avere</li>
<li>ci immerge in un prodotto che è anche una dimensione dove diversi sensi sono coinvolti con musica, immagini, colori, movimento, ritmi rodati e colpi di scena</li>
<li>ci porta ad avere relazioni sentimentali con i brand, a non volerli tradire</li>
<li>ci fa considerare il prodotto come una bella esperienza esistenziale in cui si spendono monete del gioco, facendoci dimenticare che le abbiamo acquistate con valuta vera</li>
</ul>
<p>É  importante sapere come il nostro cervello funziona. Esserne consapevoli aiuta a non cadere nella ludopatia. I minorenni dovrebbero effettuare transazioni solo assieme ai genitori, avendo discusso sulla sensatezza dell’azione, sulla cifra in questione, su quello che si potrebbe fare con la stessa cifra nella vita reale e dopo aver condotto una negoziazione con i genitori. Inserire un elemento di <a href="https://web.archive.org/web/20220518124431/https://psicomamme.it/la-comprensione-del-testo-non-e-unattivita-tanto-elementare/">metacognizione </a>nel comportamento di gioco e di acquisto nel gioco è fondamentale! Marketing, consenso e propaganda funzionano un po’ allo stesso modo! Imparare a smascherare il nostro cervello quando va in automatico, secondo schemi consolidati dalla notte dei tempi, secondo processi cognitivi perlopiù inconsci, è senz’altro un’attività superiore, una competenza abbastanza rara! Smaliziarsi a questi meccanismi significa potenziarsi nella vita di ogni giorno.</p>
<h3>I limiti posti dall’Antitrust</h3>
<p>Nel 2020 L’Antitrust si è pronunciato in merito ad un esposto di Codacons riguardo agli acquisti in-game, ovvero interni al gioco, nei videogiochi Fifa 19, Fifa 20, Star Wars Battlefront II e Apex Legends.</p>
<p>Tramite gli acquisti “in-game”, il giocatore può usare denaro reale per ottenere utilità come armi, attrezzature, calciatori, mosse speciali, upgrade, monete virtuali che potenziano il proprio personaggio o la propria squadra e permettono di avanzare rapidamente nel gioco.<br />
Grazie all’esposto dell’associazione, la società Eletronic Arts, produttrice dei videogames prima citati, si è impegnata a fornire ai consumatori informazioni corrette circa la presenza nel videogioco di acquisti in-game, prima alquanto dissimulati, e ad inserire per gli account degli adolescenti il limite di spesa pari a zero euro come impostazione predefinita, che potrà essere modificato solo mediante il collegamento dell’account del genitore a quello dell’adolescente. Se però, come genitori avete compiuto questo gesto sconsiderato, ovvero avete collegato il vostro account a quello della prole, attenzione perché basta un attimo per veder volare via cinquantoni veri.</p>
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<ul>
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<li class="first-item"><strong><a href="https://web.archive.org/web/20220518124431/https://psicomamme.it/go-with-the-flow-psicologia-hippie/">go with the flow</a></strong></li>
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			</item>
		<item>
		<title>Il rischio di anticipare i desideri affossandoli nel più tetro fastidio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 09:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rapporto genitori e figli]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I figli non sono dei pozzi dei desideri. A forza di lanciare monetine loro fanno indigestione e non ne vogliono più sapere. Ti piacerebbe suonare il pianoforte? E giocare a basket? Perché non leggi questo libro? Dovresti proprio, ti piacerà. Perché non organizzare una visita al museo con il tuo amico Paolo? Perché poi non... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/rischio-anticipare-i-desideri/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I figli non sono dei pozzi dei desideri. A forza di lanciare monetine loro fanno indigestione e non ne vogliono più sapere.</p>
<blockquote><p>Ti piacerebbe suonare il pianoforte? E giocare a basket? Perché non leggi questo libro? Dovresti proprio, ti piacerà.<br />
Perché non organizzare una visita al museo con il tuo amico Paolo? Perché poi non andiamo a mangiare una pizza?<br />
La maglia blu non ti piace? Perché non la metti? Sei sicura/sicuro? E se ti iscrivessimo a danza, acquisteresti in grazia e portamento! Perché non ti fai crescere i capelli? Perché indossi vestiti che non ti valorizzano?</p></blockquote>
<p>Domande che si sentono spesso fare ai bambini ma soprattutto agli adolescenti. Domande retoriche, a cui non ci aspettiamo che rispondano. A vedersele scritte una dietro l&#8217;altra non ci si dovrebbe poi tanto stupire dei vari <strong>Mamma piantala!</strong> e dei <strong>Papà, lasciami perdere! </strong>che i figli ci rivolgono come ultimo avvertimento prima del <strong>Non capite niente!</strong>, cui segue talvolta di peggio.<br />
Ecco, prima di pensare <strong>Figli ingrati! </strong>converrebbe farsi un esame di coscienza e chiedersi se i marmocchi e i teenager non abbiano ragione a mandarci a quel paese. I &#8220;consigli&#8221; e le segnalazioni che diamo, rischiano di rendere antipatico ciò che auspichiamo con troppa insistenza, con troppo &#8220;attaccamento&#8221;, direbbe forse un buddista. I consigli ossessivi, a cui sembra di dover rispondere affermativamente, non sono consigli, sono ordini nemmeno tanto cammuffati, tanto è vero che tornano finché il desiderio (dei genitori, non dei figli) non viene esaudito.</p>
<p>Bisogna quindi chiarire bene che i desideri dei genitori non sono i desideri dei figli e che, a far crescere i bambini con questa confusione, si rischia di trovarsi dopo anni a pronunciare frasi come <strong>Non capisco! Gli abbiamo dato tutto, il pianoforte, il basket, i vestiti adatti, le amicizie migliori e adesso è apatica/o, non si sa bene cosa voglia</strong>. Per non ridursi a livelli così perversi e detestabili di manipolazione, conviene osservare e incoraggiare i talenti dei bambini e degli adolescenti a patto che corrispondano ad attività che loro amano fare, senza mai veicolare attraverso le nostre esortazioni modelli che non sono i loro. Lasciamo che scelgano da soli i propri esempi, discutiamoli assieme, ma non miniamo la loro libertà. Il baricentro della loro vita deve cadere dentro di loro non nella nostra sfera di &#8220;potere&#8221;, perché sì, di potere si tratta.</p>
<p>L&#8217;ideale sarebbe:</p>
<ul>
<li>far provare esperienze diverse (cinema, teatro, sport) senza che diventino un impegno fisso ma dando il senso della varietà e della scoperta da intraprendere prima con i genitori, poi in autonomia. Siano poi loro a scegliere in cosa impegnarsi con regolarità.</li>
<li>segnalare autori senza pretesa di imporre letture o ascolti e magari mettere in libreria dei titoli che ritenete importanti, che si tratti di film, libri o musica. Saranno loro a scoprirli e a renderli propri.</li>
<li>l&#8217;esempio è importante ma deve essere sincero e spontaneo. Leggete per piacere o per dovere? Loro notano la differenza. Andate a teatro per far piacere ad altri? Il messaggio che arriverà ai figli è che il teatro non è niente di speciale, che non ne vale la pena.</li>
<li>parlate ai figli di quello che vi piace? Se non lo fate voi, perché dovrebbero farlo loro?</li>
</ul>
<p>Abbiamo il <strong>dovere di educare i figli</strong> ma non si tratta di un&#8217;azione arbitraria, dobbiamo sostenere i figli, aiutarli a seguire la loro strada secondo i loro desideri. Inculcare l&#8217;idea che le cose importanti della vita vanno fatte secondo schemi altrui è una strada maestra per l&#8217;infelicità.</p>
<p>Leggi anche</p>
<ul>
<li><strong><a title="Adolescenti e genitori che non capiscono" href="http://psicomamme.it/adolescenti-trasformazioni-difficili-accettare-per-i-genitori/" target="_blank">adolescenti e trasformazioni difficili per i genitori</a></strong></li>
<li><strong><a title="10 frasi da non dire ad un adolescente" href="http://psicomamme.it/10-frasi-da-non-dire-adolescenti/" target="_blank">10 frasi da non dire mai agli adolescenti</a></strong></li>
<li><strong><a title="Come comportarsi con gli adolescenti" href="http://psicomamme.it/come-comportarsi-figli-adolescenti/" target="_blank">come comportarsi con gli adolescenti</a></strong></li>
<li><strong><a title="Parlare di sesso ai figli" href="http://psicomamme.it/come-parlare-di-sesso-ai-figli-piccoli-e-agli-adolescenti/" target="_blank">come parlare di sesso ai piccoli e agli adolescenti</a></strong></li>
</ul>
<p>La <a title="Teatranti" href="https://www.flickr.com/photos/llgc/5078407726/in/photolist-eaG4SV-8LDwmS-8JLaFU-5HojVb-pjZY89-8LAs74-pSdL2R-8bnxNc-5HokDy-e1F5A7-aWfmyR-bYXkcG-5Hnyx7-pGiL7v-eXgant-nVrY9o-5qcTwq-pvpM4b-eXstqL-eaG4WD-cmaado-8vC9XY-9kpKxa-8XjXyX-eQErV5-8bqQ2y-9qQhnH-7PJg8Z-5HiVDx-5HoQNy-dm4esW-5HomJw-5HiBen-5HihqM-d7sTnJ-pkTxbo-8cL2aj-6VAjib-6VAjgQ-6DkWt9-6Vwgje-6VwfEa-6DgNkt-8cL2bL-8cGHQP-cMDgqY-cMDgvQ-5zRMi5-8cGHZK-nyr8BF" target="_blank" rel="noopener">foto dei teatranti</a> è di The National Library of Wales</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/rischio-anticipare-i-desideri/">Il rischio di anticipare i desideri affossandoli nel più tetro fastidio</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Adolescenti: trasformazioni difficili da accettare per i genitori</title>
		<link>https://psicomamme.it/adolescenti-trasformazioni-difficili-accettare-per-i-genitori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavia Cavalero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 18:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rapporto genitori e figli]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A sentire molti genitori accade un fatto strano, i figli subiscono delle vere trasformazioni, all’improvviso, da angeli a demoni. Andava bene a scuola, i suoi compagni venivano a studiare a casa, non chiedeva mai niente, il sabato e la domenica veniva con noi, la sera andava a letto presto, ci raccontava tutto. D’un tratto è... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/adolescenti-trasformazioni-difficili-accettare-per-i-genitori/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A sentire molti genitori accade un fatto strano, i figli subiscono delle vere trasformazioni, all’improvviso, da angeli a demoni.<br />
Andava bene a scuola, i suoi compagni venivano a studiare a casa, <strong>non chiedeva mai niente</strong>, il sabato e la domenica veniva con noi, la sera andava a letto presto, ci raccontava tutto.<br />
<strong>D’un tratto è cambiato</strong>, si chiude in camera sua, risponde male, non vuole raccontare niente, a scuola non va più bene, chiede di uscire, sembra non essere mai contento.<br />
Nei <strong>racconti genitoriali</strong> c’è spesso una <strong>nota nostalgica</strong> quando non di vero e proprio <strong>rimpianto</strong>, come se tutto accadesse nonostante i loro sforzi per impedire il verificarsi del fenomeno.</p>
<p>Rispetto ad alcuni anni fa qualcosa è cambiato, fortunatamente si sente sempre meno l’accusa alle “cattive compagnie”, almeno un mito è stato sfatato. Sono, però, ancora molti i genitori che si sentono sorpresi dal fenomeno <strong>ADOLESCENZA</strong>, come ci fosse la speranza di una sorta di immunità, qualcosa del tipo “a mio figlio non succederà niente di tutto questo perché ….”, chissà perché, chissà cosa è che fa immaginare di poter essere esonerati da questo passaggio.<br />
L’adolescenza è quel periodo in cui avvengono grandi cambiamenti sia nel corpo, sia a livello psicologico e relazionale, è considerato un <strong>passaggio difficile</strong> e, a volte, problematico. Se si pensa che tutto ciò riguardi solo il diretto interessato, si commette un grande errore, l’adolescenza è (soprattutto) un fenomeno che <strong>dà origine a grandi cambiamenti sul piano relazionale</strong>. E’ un importante percorso di cambiamento che si riflette sulle relazioni familiari, prima ancora che con quelle amicali, e i genitori hanno grande responsabilità sulla direzione che può prendere.<br />
<strong>Ci si deve preparare con largo anticipo anziché restare stupiti del suo arrivo</strong> ed è possibile farlo perché, in realtà, il passaggio avviene gradualmente e non “all’improvviso”.<br />
Non c’è un’età precisa uguale per tutti, ci sono casi di precocità come altri di ritardo, ma ci sono segnali, di tutti i tipi, che ci avvisano che sta arrivando, sta a noi decifrarli.<br />
Questo lavoro di decodificazione in effetti è piuttosto semplice, direi quasi naturale; diventa quindi interessante chiedersi cosa faccia sì che, per alcuni genitori, sia così difficile da accettare.</p>
<h2>Cosa è che può rendere difficoltoso accettare la crescita del proprio figlio?</h2>
<p>Alcune ipotesi:</p>
<ul>
<li>Mentre il corpo del fanciullo cambia nel senso dello sviluppo, quello del genitore cambia nel senso opposto</li>
<li>Mentre il figlio va verso la gioventù, il genitore va verso la vecchiaia</li>
<li>Mentre il figlio è alla ricerca del potere, si preannuncia la perdita di potere genitoriale</li>
<li>Mentre il figlio cerca e crea altre relazioni, ai genitori viene a mancare quella che, per anni, hanno considerato la relazione per eccellenza</li>
<li>Mentre il figlio cerca e proietta fuori dalla famiglia i suoi obiettivi e i suoi desideri, ai genitori viene a mancare l’oggetto principale delle loro proiezioni</li>
</ul>
<p>Sembrerebbe, dunque, che<strong> chi ha da perderci nella conquista dell’autonomia del figlio siano proprio i genitori</strong>, specialmente coloro che hanno investito nel ruolo genitoriale degli aspetti che, in realtà, nulla avevano a che fare con lo stesso ruolo. Mi riferisco, ad esempio, a quei casi in cui si è tanto sperato che “non faccia gli errori che ho fatto io” o a quei casi che “non ho potuto farlo io, speriamo che lo faccia lui” e, ancora, “io non ho avuto niente, è giusto che almeno lui …”.<br />
Non credo che esista genitore al mondo che non desideri il meglio per i propri figli, questo è il denominatore comune, ma<strong> il limite tra questo desiderio e l’invasione di campo è molto sottile</strong>. Non possiamo sostituirci ai nostri figli, non possiamo fermare il tempo, ma possiamo CON loro e fin dalla più tenera età, costruire un rapporto di amore e fiducia che li accompagni per la vita. Anche quando vorranno farsi un tatuaggio, un piercing e i capelli arancioni.</p>
<p>La <a title="Genitori e figli" href="https://www.flickr.com/photos/nationaalarchief/6437677815/in/photolist-aNSMk6-h8Ryr9-9sJyqy-7GYKFX-at3XhP-5XmuLt-7o6PuR-4jyGrq-4jyGnq-5QyVVN-akmXY9-69CsY7-cXPYV3-81kCtu-4AMsr2-4LWt8K-6kQgxp-9nta3R-4jubJR-evqnnP-81hvZV-auECY6-bmRES2-apx5vx-5JPPAd-ffopRD-ffopNt-6UoYbG-ffCBVj-ffCBgN-ffCC8y-ffCBSN-ffCCsN-ffoq6B-ffoqgZ-6B9rPJ-6PinW5-ejdHVA-cqeWwS-6SGkot-92q2LQ-ffCD5S-ffCD9o-i4vyr7-i4diVC-ak7agV-6cgsKz-8v7rBQ-f5nZtN-bEv9Lw" target="_blank" rel="noopener">foto della famiglia</a> è di National Archief</p>
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		<title>10 frasi da non dire mai agli adolescenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavia Cavalero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 14:03:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rapporto genitori e figli]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I ragazzi e le ragazze fanno molta fatica a crearsi una propria identità e lo fanno principalmente emancipandosi dai modelli genitoriali. Ecco 10 frasi da non dire mai agli adolescenti perché li offenderesti e non daresti loro nulla di costruttivo su cui riflettere. Mantenere un dialogo pacato con i figli non è sempre facile, soprattutto... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/10-frasi-da-non-dire-adolescenti/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I ragazzi e le ragazze fanno molta fatica a crearsi una propria identità</strong> e lo fanno principalmente emancipandosi dai modelli genitoriali. Ecco <strong>10 frasi da non dire mai agli adolescenti</strong> perché li offenderesti e non daresti loro nulla di costruttivo su cui riflettere. <strong>Mantenere un dialogo pacato con i figli non è sempre facile</strong>, soprattutto perché spesso <strong>cercano lo scontro con frasi che ci feriscono</strong>. Ferire a nostra volta è il modo peggiore per rispondere.</p>
<p>Meglio sarebbe interrompere tutto e dire che hai bisogno di farti un giro, andare a ballare, berti un tamarindo ghiacciato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> e poi continuare la discussione su altri toni.</p>
<p>Quindi <strong>mai essere volgari e tantissima santa pazienza!</strong> Ecco qualche riflessione sui vicoli ciechi da evitare come la peste</p>
<p><strong>Sull&#8217;aspetto esteriore</strong></p>
<p>Poche persone a sedici anni sono sempre eleganti o appropriate nel vestire, pochi sfoggiano look graditi a mamma e a papà. Anzi, spesso i pargoli si fanno la cresta viola e i piercing proprio per <strong>ribellarsi ad un modello in cui non si riconoscono</strong>. Un modo intelligente di prendere la cosa potrebbe essere andare per negozi con i figli, comprarsi un chiodo con borchie e aculei tipo Black Mamba di Megamind.</p>
<p><a href="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2014/03/megamind-black-mamba.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2014/03/megamind-black-mamba.jpg" alt="megamind-black-mamba" width="377" height="279" /></a></p>
<p>e poi scivolare verso un negozio diverso ma non troppo e tentare i figli con un pratico, caldo, leggero e facilmente lavabile piumino.  La praticità e la salute prima di tutto <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>Cosa ti urta di più?</strong> L&#8217;aspetto di tuo figlio o <strong>il pensiero che il disonore di un look che non approvi ricada su di te</strong>? Vale la pena riflettere su questo aspetto e non pronunciare mai frasi come</p>
<ul>
<li>Sembri un barbone</li>
<li>Sei ridicolo</li>
<li>Sei sciatta</li>
<li>Ti infagotti</li>
<li>Perché non ti vesti come tua madre?</li>
</ul>
<p><strong>Su gusti e opinioni </strong></p>
<p><strong>Avere opinioni diverse è normale</strong>. Se sei sicuro che le tue siano migliori, non hai che da esporle serenamente e perorare la tua posizione con serie argomentazioni e con il tuo esempio quotidiano. Negare intelligenza all&#8217;interlocutore o il diritto ad avere opionioni proprie, è il miglior modo per farsi dei nemici, che si tratti di estranei o di familiari.<br />
Ecco cosa non dovremmo mai dire</p>
<ul>
<li>Non capisci niente</li>
<li>Confondi la m***a con il risotto</li>
<li>Hai ancora il latte sui baffetti, cosa vuoi saperne?</li>
<li>Beata illusione</li>
<li>Quando avrai la mia età, la penserai come me</li>
</ul>
<p>Se vuoi approfondire ancora il tema, leggi</p>
<ul>
<li><a title="Come comportarsi con i figli adolescenti?" href="http://psicomamme.it/come-comportarsi-figli-adolescenti/" target="_blank" rel="noopener">come comportarsi con i figli adolescenti?</a></li>
<li><a title="Film sui problemi dell&#039;adolescenza" href="http://psicomamme.it/film-adolescenziali/" target="_blank" rel="noopener">film adolescenziali</a></li>
<li><a title="Adolescenza e genitori" href="http://psicomamme.it/adolescenza-genitori/" target="_blank" rel="noopener">adolescenza e genitori</a></li>
<li><a title="Come parlare di sesso agli adolescenti" href="http://psicomamme.it/come-parlare-di-sesso-ai-figli-piccoli-e-agli-adolescenti/" target="_blank" rel="noopener">come parlare di sesso agli adolescenti?</a></li>
<li><a title="Legami affettivi" href="http://psicomamme.it/come-costruiamo-nostri-legami-affettivi/" target="_blank" rel="noopener">come costruiamo i nostri legami affettivi?</a></li>
<li><a title="Figli e sessualità" href="http://psicomamme.it/sessualita-parlare-ai-figli/" target="_blank" rel="noopener">figli e sessualità</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/parole-con-le-doppie-come-riconoscerle-esercizi-alluopo/">frasi con le doppie</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/giochi-bambini-7-10-anni-casa/">giochi per bambini di 7 anni</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/il-plurale-di-cia-e-gia/">esercizi sul plurale di cia e gia</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/dettati-parole-non-esistono/">dettati di non parole</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/esercizi-di-correzione-ortografica/">correzione ortografica</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/parole-con-sce-e-sci/">esercizi con sce e sci</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/parole-b-e-d/">esercizi per non confondere b e d</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/film-fantascienza-ragazzi-bambini/">film di fantascienza per ragazzi</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/parole-con-gn/">frasi con gn</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/bambini-che-nascono-con-i-denti/">nascere con i denti</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/come-aggiustare-un-carillon-corda-peluche/">riparazione di un carillon</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/5-fantasmi-halloween-urlo/">fantasma da colorare</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/come-fare-lanalisi-di-un-testo-narrativo/">l’analisi del testo e i generi letterari</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/linguistica-generale-per-bambini-analisi-logica/">cos’è l’analisi grammaticale?</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/griglie-per-le-operazioni-con-i-decimali/">griglie per le operazioni coni decimali per bambini con problemi viso-spaziali</a></li>
<li><a title="Esercizi con ghe" href="http://psicomamme.it/parole-con-ghe-ed-esercizi-da-scaricare-e-completare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esercizi con “ghe”</a></li>
<li><a title="Esercizi e parole con ghi" href="http://psicomamme.it/parole-ghi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esercizi con “ghi”</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/dislessia-amiche-sillabe/">amiche sillabe, salvateci dalla dislessia</a></li>
<li><a title="parole con -gli" href="http://psicomamme.it/parole-con-gli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parole con “gli”</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/dettati/">dettati</a></li>
<li class="last-item"><a href="http://psicomamme.it/esercizi-di-scrittura-per-bambini-di-8-anni-scalette-e-storyboard/">esercizi di scrittura</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/miti-e-mostri-del-volersi-bene-tra-golosi-e-sportivi/">miti e mostri del benessere</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/lerrore-fondamentale-di-attribuzione/">l’errore fondamentale di attribuzione</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/lo-shopping-compulsivo-lo-sballo-che-puo-costare-caro/">lo shopping compulsivo</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/la-psicoterapia-e-il-web/">psicoterapia e web</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/fobie-il-coraggio-e-il-superamento-della-paura/">cosa sono le fobie?</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/go-with-the-flow-psicologia-hippie/">go with the flow</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/emozioni-pillole-competenza-emotiva/">pillole di competenza emotiva</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/cibo-relazione/">il cibo è relazione</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/gustav-jung-e-i-sogni/">l’inconscio collettivo</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/psicologia-dellabbigliamento-il-cambio-dellarmadio/">psicologia dell’abbigliamento</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/amicizia-e-psicoterapia/">amicizia e psicoterapia</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/cure-palliative-torino-un-faro-nella-notte/">cure palliative</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/segni-simboli-colori-pubblicita/">segni, simboli e colori</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/cosa-sono-le-dat-decisioni-anticipate-di-trattamento/">cosa sono le</a><a href="http://psicomamme.it/cosa-sono-le-dat-decisioni-anticipate-di-trattamento/"> DAT?</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/medicina-difensiva-dal-decreto-di-appropriatezza-prescrittiva-ai-nuovi-lea/">medicina difensiva</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/come-bonificare-camera-letto-acari/">come bonificare una camera da letto dagli acari</a></li>
<li class="last-item"><a href="http://psicomamme.it/compliance-quando-e-difficile-seguire-le-cure-prescritte-dal-medico/">cos&#8217;è la compliance</a></li>
</ul>
<p>La BELLISSIMA <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a title="Sex pistols" href="http://goo.gl/Y7uxrz" target="_blank" rel="noopener">foto</a> è di <a id="yui_3_11_0_3_1394546470812_860" href="http://www.flickr.com/photos/national_archives_of_norway/" data-track="photoAttributionNameClick" data-rapid_p="3" target="_blank" rel="noopener">Riksarkivet National Archive Norway</a></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Tatuaggi si? Tatuaggi no? Come affrontare la cosa con i figli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2013 16:44:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rapporto genitori e figli]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I tatuaggi sono talvolta oggetto di scontro tra genitori e figli. I genitori li vedono come un marchio indelebile di cui si pentiranno, i figli li trovano bellissimi e trovano che sia un loro diritto esprimere qualcosa di sé attraverso questa antica arte. Se leggi questo articolo sperando di trovare la risposta definitiva, il SI... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/tatuaggi-si-tatuaggi-no-come-affrontare-la-cosa-con-i-figli/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>tatuaggi</strong> sono talvolta oggetto di scontro tra genitori e figli. I genitori li vedono come un marchio indelebile di cui si pentiranno, i figli li trovano bellissimi e trovano che sia un loro diritto esprimere qualcosa di sé attraverso questa antica arte.</p>
<p>Se leggi questo articolo sperando di trovare la risposta definitiva, il SI oppure il NO, sappi che rimarrai delusa. Non è infatti possibile dare un’indicazione in questo senso perché sono molti i <strong>fattori</strong> che concorrono alla scelta e tra questi molti sono <strong>soggettivi</strong>, <strong>dipendono</strong> <strong>dai propri, personali ed esclusivi, punti di vista</strong>. Ciò che è possibile fare invece è un ragionamento allargato su cosa è, su quali sono gli eventuali pericoli ma anche su come è possibile evitarli, cosa rappresenta a livello simbolico sia per i ragazzi che lo richiedono sia per i genitori che lo rifiutano. Potresti trovare utile leggere i consigli su <strong><a title="Come comportarsi con gli adolescenti" href="http://psicomamme.it/come-comportarsi-figli-adolescenti/" target="_blank" rel="noopener">come comportarsi con i figli adolescenti</a></strong>.</p>
<p>Con un rapido sguardo possiamo accorgerci che moltissime persone hanno almeno un tatuaggio. Molti preferiscono esporli, altri preferiscono averne di più discreti in parti del corpo meno visibili. Quel che è certo è che ormai da oltre un decennio sono di gran moda e sono molto diffusi.</p>
<p>I ragazzi iniziano a chiedere di poter fare un tatuaggio sempre più precocemente, tendenzialmente a loro piacciono molto e spesso questo piacere non è condiviso dai genitori e nasce la &#8220;lotta&#8221;.</p>
<h3>Molte delle crisi tra genitori e adolescenti hanno un nome: tatuaggio</h3>
<p>Una bagarre che apre dei varchi grandissimi. Chi di voi ha a che fare con questa situazione si è senz’altro sentita dire che “il corpo è mio, ne faccio quello che voglio”, “tanto me lo faccio lo stesso”, eccetera eccetera. La cosa si complica ulteriormente se chi rifiuta è una persona che ha un tatuaggio e se ne è pentito, in questo caso infatti risulta ancora più difficile fare passare il messaggio di rifiuto.</p>
<p>Il tatuaggio non si può certo definire come un prodotto del nostro tempo. Non ha nulla della novità, le sue origini sono vecchissime tanto che ne sono stati ritrovati in tutte le parti del mondo e alcuni datati 500 avanti Cristo. Poi, racconta <a title="I tatuaggi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tatuaggio#Proibizione" target="_blank" rel="noopener">Wikipedia</a>, Papa Adriano I nel 787 li proibì e questa pratica scomparve, ma non del tutto, infatti clandestinamente è sopravvissuta per arrivare fino a noi.</p>
<p>A seconda del periodo e dei luoghi ha la funzione di <strong>amuleto contro spiriti malvagi, contro pericoli e malanni, è parte di riti iniziatici, esprime fede religiosa e devozione anche in termini laici</strong>. Le motivazioni che spingono oggi a marchiare il proprio corpo probabilmente non sono molto diverse. Come se imprimere un messaggio sul corpo lo rafforzasse e lo rendesse indelebile come il segno che lo descrive.</p>
<p>Per anni è stato un segno distintivo di soldati, marinai, hippie e detenuti, e per una fetta di popolazione, sotto sotto, mantiene una sorta di connotazione negativa. Probabilmente questo è il punto dolente. Abbiamo quindi in questo caso a che fare con uno stereotipo che non tiene conto del concetto attuale di questa pratica ma lo riveste ancora di un significato vecchio. <strong>E’ molto difficile attribuire un senso nuovo ad un segno vecchio, la nostra mente usa la stereotipia proprio come scorciatoia; percorrere una strada nota è in genere comodo e facile</strong>.</p>
<p>Si può però anche provare a pensare in modo diverso cercando di capire quale è <strong>il valore che viene attribuito a questa pratica</strong> e questo è un ragionamento che varia da persona a persona. Per alcuni ragazzi si tratterà solo questione di adeguarsi al gruppo e alla moda, per altri potrebbe invece avere un senso differente.</p>
<p>La bagarre che spesso si scatena serve solo a mettere ulteriore distanza tra l’adolescente e i genitori. E’ invece molto più utile una chiarificazione, un ragionamento, un’analisi della questione. Affrontare la situazione parlandone, chiedendo <strong>quali sono le istanze che sottostanno alla richiesta</strong>, chiedendo quale significato abbia farsi tatuare qualcosa sul corpo, in genere favorisce anche un chiarimento a chi porta la domanda che spesso non si è soffermato molto a riflettere sulla sua stessa richiesta.</p>
<p>Se si decide di procedere con il tatuaggio è bene seguire alcune fondamentali regole:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px;">Rivolgersi ad un professionista. Non è proprio il caso di cercare di risparmiare qualche euro affidandosi a persone che “improvvisano” la professione perché questo tipo di intervento non è esente da rischi</span></li>
<li><span style="font-size: 13px;">Anche dal professionista si deve verificare che utilizzi strumenti monouso e colori atossici, che indossi un camice, dei guanti monouso e una mascherina durante l’intervento</span></li>
</ul>
<p>Dopo aver fatto il tatuaggio:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px;"><strong>Seguire le indicazioni impartite dal tatuatore</strong> che di solito riguardano la rimozione della medicazione, l’applicazione di una crema antibiotica, le regole per l’esposizione ai raggi solari e quelle per il mantenimento del tatuaggio</span></li>
<li><span style="font-size: 13px;">Se vedete qualcosa che non vi convince chiedete consiglio al medico senza esitare</span></li>
</ul>
<p>Per i genitori che proprio non ne vogliono nemmeno sentire parlare e per i figli che proprio non si riescono a rassegnare al rifiuto, c’è la possibilità di fare un tatuaggio temporaneo, e anche in questo caso è necessario rivolgersi ad un tatuatore professionista, perché i rischi dell’intervento sono pressoché identici.</p>
<p>Tu cosa ne pensi? I tuoi figli sono aspiranti tatuati?<br />
Raccontaci la tua esperienza e leggi la nostra recensione di <strong><a title="Storie sulla pelle" href="http://psicomamme.it/storie-sulla-pelle-di-nicolai-lilin/" target="_blank" rel="noopener">Storie sulla pelle</a></strong>.</p>
<p>Leggi anche</p>
<ul>
<li><a href="http://psicomamme.it/lerrore-fondamentale-di-attribuzione/">l’errore fondamentale di attribuzione</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/lo-shopping-compulsivo-lo-sballo-che-puo-costare-caro/">lo shopping compulsivo</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/la-psicoterapia-e-il-web/">psicoterapia e web</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/fobie-il-coraggio-e-il-superamento-della-paura/">cosa sono le fobie?</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/go-with-the-flow-psicologia-hippie/">go with the flow</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/emozioni-pillole-competenza-emotiva/">pillole di competenza emotiva</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/cibo-relazione/">il cibo è relazione</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/">disturbi specifici dell&#8217;apprendimento</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/gustav-jung-e-i-sogni/">l’inconscio collettivo</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/psicologia-dellabbigliamento-il-cambio-dellarmadio/">psicologia dell’abbigliamento</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/amicizia-e-psicoterapia/">amicizia e psicoterapia</a></li>
<li>film di fantascienza per ragazzi</li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/cure-palliative-torino-un-faro-nella-notte/">cure palliative</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/segni-simboli-colori-pubblicita/">segni, simboli e colori</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/cosa-sono-le-dat-decisioni-anticipate-di-trattamento/">cosa sono le</a><a href="http://psicomamme.it/cosa-sono-le-dat-decisioni-anticipate-di-trattamento/"> DAT?</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/medicina-difensiva-dal-decreto-di-appropriatezza-prescrittiva-ai-nuovi-lea/">medicina difensiva</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/come-bonificare-camera-letto-acari/">come bonificare una camera da letto dagli acari</a></li>
<li class="last-item"><a href="http://psicomamme.it/compliance-quando-e-difficile-seguire-le-cure-prescritte-dal-medico/">cos&#8217;è la compliance</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/contenimento-emotivo-contegno/">contenimento emotivo e contegno</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/disegni-natalizi/">disegni natalizi</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/giochi-educativi-quando-piove-bambini-grandi/">giochi educativi per bambini</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/ogni-goccia-balla-il-tango-pierluigi-cappello/">ogni goccia balla il tango</a></li>
</ul>
<p>Articolo di Flavia Cavalero</p>
<p>La <a title="Da dove arriva la foto?" href="http://www.flickr.com/photos/usnationalarchives/4726927675/" target="_blank" rel="noopener">foto</a> è di <a id="yui_3_7_3_3_1369759140716_981" href="http://www.flickr.com/photos/usnationalarchives/" target="_blank" rel="noopener">The U.S. National Archives</a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/tatuaggi-si-tatuaggi-no-come-affrontare-la-cosa-con-i-figli/">Tatuaggi si? Tatuaggi no? Come affrontare la cosa con i figli</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come comportarsi con i figli adolescenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 07:51:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rapporto genitori e figli]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se ti sei sentita dire questa frase (Tu non mi puoi obbligare, non sono più piccolo) hai a che fare con l’adolescenza, quel periodo di transito dall’infanzia all’età adulta, di cui tanto si parla, di cui tutti crediamo di sapere ma che quando arriva in casa nostra ci spiazza, ci sorprende, ci spaventa. Partiamo dall’etimologia,... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/come-comportarsi-figli-adolescenti/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti sei sentita dire questa frase<i> (Tu non mi puoi obbligare, non sono più piccolo) </i>hai a che fare con l’<strong>adolescenza</strong>, quel periodo di transito dall’infanzia all’età adulta, di cui tanto si parla, di cui tutti crediamo di sapere ma che quando arriva in casa nostra ci spiazza, ci sorprende, ci spaventa.</p>
<p>Partiamo dall’etimologia, la parola adolescenza deriva dal verbo <i>adolescĕre</i> che vuol dire <i>crescere</i>, questo già ci dovrebbe tranquillizzare perché non si cresce in eterno, quindi prima o poi questo periodo finisce.</p>
<p>E’ il periodo in cui vige la confusione e, per coerenza, anche la letteratura lo è un po’ in merito, infatti alcuni ne delimitano il periodo dai 15 ai 18 anni, altri lo anticipano e altri ancora lo posticipano. In effetti i limiti di età non sono precisi, oscillano in un range che va dai 14 ai 20 a seconda delle caratteristiche e delle esperienze personali.</p>
<h3>Cosa succede a mio figlio?</h3>
<p>Questa è la domanda che sentiamo con maggiore frequenza. Succede che sta, appunto, crescendo e che <strong>sta cercando il suo personale e unico modo di stare al modo</strong>. Diverso dal tuo, così come il tuo modo di stare nel mondo è stato diverso da quello dei tuoi genitori.</p>
<p>Il suo corpo sta cambiando, giorno per giorno si scopre all’interno di un contenitore nuovo che deve conoscere. Se è un maschio si ritrova con una voce baritonale che deve riconoscere come sua, i peli crescono da tutte le parti, le erezioni sono difficilmente controllabili e le polluzioni notturne sono la regola.</p>
<p>Se è una femmina, assiste alla comparsa del seno, al mestruo e alla distribuzione del grasso a formare le curve.</p>
<p>Sebbene tutto ciò non accada all’improvviso, ma sia il risultato di piccoli cambiamenti progressivi, è come se ce ne si accorgesse all’improvviso. <strong>La comparsa dei caratteri sessuali secondari non determina solo un cambiamento corporeo, ma anche comportamentale</strong>. L’interesse per l’altro sesso diventa pervasivo e può anche essere alla base di comportamenti rischiosi se l’adolescente non ha avuto un’adeguata educazione sessuale, in proposito leggi l’articolo sull&#8217;<a title="Educazione sessuale" href="http://psicomamme.it/educazione-sessuale/" target="_blank" rel="noopener">educazione sessuale</a>.</p>
<p>Non è ancora finita la classifica dei cambiamenti che lo riguardano, infatti è anche alla prese con la formazione della sua <strong>personalità</strong>. Con tutto questo subbuglio fisico e ormonale e comportamentale non possiamo stupirci se gli adolescenti sviluppano insicurezze, ansie, sbalzi di umore e altre bizzarrie. Proprio per costruire la loro personalità, per capire chi sono e cosa vogliono, sono introspettivi, spesso taciturni in famiglia. Preferiscono isolarsi piuttosto che condividere tempo e spazio con i “vecchi”, la loro compagnia è riservata al gruppo dei pari.</p>
<h3>Come devo comportarmi con mio figlio?</h3>
<p>Ecco la seconda domanda della classifica genitori spaventati, leggi anche l&#8217;articolo sui <a title="Genitori spaventati dall&#039;adolescenza" href="http://psicomamme.it/adolescenza-genitori/" target="_blank" rel="noopener">genitori spaventati dall&#8217;adolescenza</a>.</p>
<p>Per onestà intellettuale tocca dire subito che <strong>non c’è una risposta univoca a questa domanda</strong>, perlomeno non ce n’è una che abbia valore universale visto che ognuno ha esperienze, culture familiari e valori  differenti.</p>
<p>Ci si può però basare su alcuni assunti di base:</p>
<ul>
<li>mantenere il proprio ruolo genitoriale</li>
<li>cercare il dialogo e favorire lo scambio di idee</li>
<li>vivere il conflitto generazionale in modo costruttivo piuttosto che distruttivo</li>
<li>raccontare la propria adolescenza ai figli per trasmettere la consapevolezza di poter essere compresi</li>
<li>essere flessibili ma equilibrati, quindi assecondare richieste adeguate ma rifiutare quelle non condivisibili</li>
<li>trasmettere la certezza di esserci sempre per loro</li>
</ul>
<p>Facci sapere come è andata la tua storia, raccontaci come te la stai cavando con l’adolescenza di tuo figlio!<br />
Se, per caso, i rapporti sono un po&#8217; tesi per via di un tatuaggio paventato da tuo figlio, dai un&#8217;occhiata all&#8217;articolo<a title="Tatuaggi e figli" href="http://psicomamme.it/tatuaggi-si-tatuaggi-no-come-affrontare-la-cosa-con-i-figli/" target="_blank" rel="noopener"> Tatuaggio si, tatuaggio no</a> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
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<li class="post-item post-item-12929"><a title="Elogio della noia" href="http://psicomamme.it/elogio-della-noia/">Elogio della noia</a></li>
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<li><a href="http://psicomamme.it/parole-con-sce-e-sci/">Esercizi con sce e sci</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/parole-b-e-d/">Esercizi per non confondere b e d</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Articolo di Flavia Cavalero</p>
<p>La <a title="La fonte della foto" href="http://www.flickr.com/photos/usnationalarchives/3682410932/" target="_blank" rel="noopener">foto </a>è di <a id="yui_3_7_3_3_1367826488836_1057" href="http://www.flickr.com/photos/usnationalarchives/" target="_blank" rel="noopener">The U.S. National Archives</a><strong id="yui_3_7_3_3_1367826488836_1058"> via Flikr</strong></p>
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		<title>Bugie tra fantasia, bricconate e autonomia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 13:37:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rapporto genitori e figli]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Babbo sapessi quante me ne sono successe, non me le scorderò finché campo. Che ti è successo Pinocchio? Babbo vedessi pioveva nevicava e te non c&#8217;eri, io avevo una gran fame e allora il grillo mi ha detto: &#8220;te lo meriti ti sta bene. Sei stato cattivo!&#8221;. E io sai che ho fatto? Gli ho... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/bugie-adolescenti/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Babbo sapessi quante me ne sono successe, non me le scorderò finché campo. Che ti è successo Pinocchio?<br />
Babbo vedessi pioveva nevicava e te non c&#8217;eri, io avevo una gran fame e allora il grillo mi ha detto: &#8220;te lo meriti ti sta bene. Sei stato cattivo!&#8221;. E io sai che ho fatto? Gli ho dato un martellata! Ho fatto bene babbo e ho detto: &#8220;cosi impari!&#8221;. Poi ero stanco avevo fame avevo sonno e te non c&#8217;eri babbo, non c&#8217;era il mio babbo; allora mi sono messo sul fuoco per riscaldarmi e il fuoco mi ha bruciato e ora la fame ce l&#8217;ho sempre&#8230; e il vestitino non ce l’ho più. Me lo faresti un vestitino nuovo di zecca babbo?</p>
<p>E perché te lo dovrei rifare? Per farti di nuovo scappare di casa e rimandarmi in prigione?<br />
Ti prometto che da qui in avanti sarò buono. Andrò a scuola e mi farò onore!</p></blockquote>
<p>Questo è un dialogo tra Pinocchio e Geppetto: l’uno che racconta un sacco di bugie, che pone tutto ciò che gli accade come non dipendente dalla sua volontà e l’altro che cerca di tenere duro e di non cedere alla prima promessa. Sappiamo poi come continua la storia.</p>
<p>Con un figlio adolescente spesso la frottola è lì al varco, che aspetta il momento buono per essere infilata a giustificazione di un comportamento. Tu te ne accorgi, lo scopri praticamente subito e cosa fai? Di solito ci si arrabbia, ci si sente traditi e sminuiti nel ruolo di genitore–confidente, nonché gestore della vita del proprio figlio.</p>
<h3>Ma se tutti i figli prima o poi mentono, un motivo ci sarà???</h3>
<p>A seconda dell’età la bugia ha scopi e funzioni diverse.<br />
Nei <strong>bambini</strong> è una sperimentazione, un modo per vedere se è possibile modificare la realtà con il pensiero, un espediente funzionale per cercare di ottenere o di nascondere qualcosa. E’ anche una modalità utile a sviluppare strategie e abilità.</p>
<p>Fintanto che sono occasionali è sufficiente svelarle; se diventano frequenti allora è possibile che abbiano la funzione psicologica di costruire un mondo diverso dal reale e, in questo caso, è importante capire quali sono gli elementi di disturbo che rendono necessario il ricorso continuo alla fantasia.</p>
<p>Altro aspetto da non sottovalutare è l’esempio che noi stessi diamo ai bambini, più noi abbiamo l’attitudine a mentire o a non rispondere o ad evitare le loro domande, più loro si sentono autorizzati ad imitare questo comportamento.<br />
Come per ogni altro aspetto della vita, non possiamo pretendere che i figli &#8220;si comportino bene&#8221;, se non siamo noi i primi a farlo. Bis0gna stare attenti a non creare contraddizioni tra quello che predichiamo e quello che facciamo.<br />
Tornando all&#8217;esempio di Pinocchio, se ci pensate bene, a cosa sono serviti i <a title="Predicozzi della Fatina di Pinocchio" href="http://www.youtube.com/watch?v=F9vYWMWj1Iw" target="_blank" rel="noopener">predicozzi</a> e le punizioni della fata turchina?<br />
Pinocchio è rinsavito davvero quando ha visto il suo babbino in mezzo alle onde, pronto a morire per trovare il suo bambino-burattino. Quello che fa muovere davvero i ragazzi è la sincerità dei sentimenti.</p>
<p>Negli <strong>adolescenti</strong> la menzogna è un passo verso l’autonomia, una scappatoia per fare ciò che si vuole indipendentemente dal consenso dei genitori. La bugia è un modo per imparare a salvaguardare la propria privacy ed incominciare ad escludere i genitori dalle proprie scelte e può avere svariate funzioni:</p>
<ul>
<li>di compensazione (coprire aspetti ritenuti inadeguati)</li>
<li>di manipolazione (ottenere qualcosa)</li>
<li>di copertura (nascondere qualcosa)</li>
<li>di rinvio (attendere di riuscire ad affrontare apertamente una questione)</li>
</ul>
<p>L’attenzione deve essere alta quando il ricorso alla menzogna è ripetuto e sistematico, perché indica una difficoltà ad accettare la realtà e ad affrontarla e deve essere alta rispetto ai comportamenti a rischio: le bugie preoccupanti spesso non sono quelle che fanno maggiormente infuriare i genitori.</p>
<p>Abbiamo scelto due aforismi:</p>
<blockquote><p>Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero. (Oscar Wilde)</p>
<p>Quello che ho detto ho detto. E qui lo nego! (Totò)</p></blockquote>
<p>E una bellissima poesia di Gianni Rodari:</p>
<blockquote><p>Il paese dei bugiardi</p>
<p>C&#8217;era una volta, là dalle parti di Chissà,<br />
il paese dei bugiardi.<br />
In quel paese nessuno diceva la verità,<br />
non chiamavano col suo nome nemmeno la cicoria: la bugia era obbligatoria.</p>
<p>Quando spuntava il sole c&#8217;era subito uno pronto<br />
a dire: &#8220;Che bel tramonto!&#8221;<br />
Di sera, se la luna faceva più chiaro di un faro,<br />
si lagnava la gente: &#8220;Ohibò, che notte bruna, non ci si vede niente&#8221;.</p>
<p>Se ridevi ti compativano: &#8220;Poveraccio, peccato, che gli sarà mai capitato di male?&#8221;<br />
Se piangevi: &#8220;Che tipo originale, sempre allegro, sempre in festa.<br />
Deve avere i milioni nella testa&#8221;.<br />
Chiamavano acqua il vino, seggiola il tavolino<br />
e tutte le parole le rovesciavano per benino.<br />
Fare diverso non era permesso,<br />
ma c&#8217;erano tanto abituati che si capivano lo stesso.</p>
<p>Un giorno in quel paese capitò un povero ometto<br />
che il codice dei bugiardi non l&#8217;aveva mai letto,<br />
e senza tanti riguardi se ne andava intorno<br />
chiamando giorno il giorno e pera la pera,<br />
e non diceva una parola che non fosse vera.<br />
Dall&#8217;oggi al domani lo fecero pigliare<br />
dall&#8217;acchiappacani e chiudere al manicomio.<br />
&#8220;E&#8217; matto da legare: dice sempre la verità&#8221;.<br />
&#8220;Ma no, ma via, ma và &#8230;&#8221;<br />
&#8220;Parola d&#8217;onore: è un caso interessante, verranno da distante<br />
cinquecento e un professore per studiargli il cervello &#8230;&#8221;<br />
La strana malattia fu descritta in trentatre puntate<br />
sulla &#8220;Gazzetta della bugia&#8221;.</p>
<p>Infine per contentare la curiosità popolare<br />
l&#8217;Uomo-che-diceva-la-verità<br />
fu esposto a pagamentonel &#8220;giardino zoo-illogico&#8221;<br />
(anche quel nome avevano rovesciato &#8230;)<br />
in una gabbia di cemento armato.</p>
<p>Figurarsi la ressa.<br />
Ma questo non interessa.<br />
Cosa più sbalorditiva, la malattia si rivelò infettiva,<br />
e un po&#8217; alla volta in tutta la città si diffuse il bacillo della verità.<br />
Dottori, poliziotti, autorità tentarono il possibile per frenare l&#8217;epidemia.<br />
Macché, niente da fare.<br />
Dal più vecchio al più piccolino la gente ormai diceva<br />
pane al pane, vino al vino, bianco al bianco, nero al nero:<br />
liberò il prigioniero, lo elesse presidente,<br />
e chi non mi crede non ha capito niente.</p></blockquote>
<p>Tu come riconosci le bugie? Senza un pò di bugia come si fa a far funzionare la fantasia?<br />
Quali sono le bugie che non bisogna lasciar correre? Raccontaci la tua esperienza!</p>
<p>Articolo di Flavia Cavalero</p>
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		<title>Dalla parte degli adolescenti</title>
		<link>https://psicomamme.it/genitori-adolescenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2012 13:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rapporto genitori e figli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se proprio ti risulta difficile ricordare come eri da teenager, prova ad immaginare di guardarti allo specchio e di non riconoscere più il tuo corpo. Poi, prova a pensare di essere in una sorta di stato confusionale, avere diversi pensieri in contrasto tra loro. Ed immagina di non riuscire a capire cosa ti piace e... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/genitori-adolescenti/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/genitori-adolescenti/">Dalla parte degli adolescenti</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se proprio ti risulta difficile ricordare come eri da <strong>teenager</strong>, prova ad immaginare di guardarti allo specchio e di non riconoscere più il tuo corpo. Poi, prova a pensare di essere in una sorta di stato confusionale, avere diversi pensieri in contrasto tra loro. Ed immagina di non riuscire a capire cosa ti piace e cosa non ti piace.</p>
<p>Ti sei immerso nella parte? Se ti sembra di non esserci ancora riuscito, possiamo fare di più, raccontarti nel dettaglio una mattinata tipo, tu però devi impegnarti ad immaginare.</p>
<p>Ti sei appena alzato dal letto e, svestendoti, ti trovi un corpo diverso, più peloso, con parti più grosse di come le ricordavi. E i tuoi capelli ti fanno schifo, a prescindere da come sono in realtà: se li hai ricci li vorresti diritti, se li hai biondi li vorresti mori, se li hai corti li vorresti lunghi.</p>
<p>E’ arrivato il momento di vestirti, apri il tuo armadio e ti fa tutto schifo. Fino a pochi giorni fa andavi matto per quella polo rossa o per la maglietta della Disney, adesso saresti disposto a non uscire da casa pur di non indossarla.</p>
<p>Poi vai in cucina per consumare la tua colazione e sei indeciso tra bere la solita tazza di latte, che ti piacerebbe molto, o iniziare con un caffè perché i tuoi amici fanno così e tu, senza sapere il perché, sei spinto a fare come loro.</p>
<p>Non vedi l’ora di uscire, non te ne frega niente della scuola, ti interessa solo incontrare gli altri “raga” che hanno iniziato nello stesso modo la giornata.</p>
<h3><a title="Crescere, bello come un calcii nelle palle" href="http://www.youtube.com/watch?v=QPfjaNAkuVM " target="_blank" rel="noopener">Benvenuto nel mondo di un adolescente!</a></h3>
<p>Il transito dalla dimensione di bambini a quella di giovani adulti non è immediato, così come il corpo ha bisogno di tempo per cambiare e svilupparsi, anche la mente ha l’esigenza di un tempo di adattamento. Conflitti, ansie e paure sono solo alcuni dei disagi che vengono vissuti durante <strong>l’adolescenza</strong>.</p>
<p>Tutta la famiglia è coinvolta da questo fenomeno naturale, un movimento ondulatorio la colpisce: un po’ viene cercata, un po’ respinta. L’adolescente provoca e vive questa oscillazione tra dipendenza e ricerca di autonomia. Quel che serve è l’equilibrio, è molto importante  restare la “<a title="L&#039;attaccamento" href="http://www.atuttascuola.it/siti/schiavone/teoria_attaccamento_john_bowlby.htm" target="_blank" rel="noopener">base sicura</a>”, il punto di riferimento per il proprio figlio. Questo non vuol dire fare gli <em>amiconi</em> e gli adolescenti anche noi, bensì significa accogliere sia le richieste di autonomia sia quelle di sostegno, accompagnare il figlio in questo transito. A questo servivano i<strong><a title="Riti di passaggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rito_di_passaggio" target="_blank" rel="noopener"> riti di passaggio</a></strong>, a sancire un attraversamento in modo socialmente riconosciuto, come dire <em>ci siamo passati tutti, siamo tutti con te</em> e, allo stesso tempo, <em>vigiliamo su di te</em>.</p>
<p>Sembra che gli amici rimpiazzino i familiari, assumono un’ importanza che non hanno avuto prima d’ora, solo loro sanno, tutto, qualsiasi cosa sembra basarsi sul giudizio insindacabile degli amici. I coetanei, il gruppo dei pari come si dice oggi, diventano il baricentro, tutto passa attraverso di loro, il conformismo dapprima rivolto alla famiglia ora è volto al gruppo. Ci si veste come indica la cultura del gruppo di appartenenza, si ascolta <em>quella</em> musica, ci si ritrova in <em>quei</em> posti e non in altri. Questa condivisione in gruppo è molto importante perché permette il confronto e la condivisione. Certo è che aumentano le richieste di uscite fuori casa e questo è spesso motivo di litigi, l’autonomia è faticosa sia nel favorirla sia nell’acquisirla.</p>
<p>Spesso ho pensato che chi ha detto “il mestiere più difficile è quello del genitore”, avesse un figlio adolescente!</p>
<p>Il film “<a title="Caterina va in città" href="http://www.youtube.com/watch?v=zMWJekBwCUA" target="_blank" rel="noopener">Caterina va in città</a>” può aiutare ad inquadrare la situazione : )<br />
Tu hai figli adolescenti? Hai dimenticato la tua adolescenza o, proprio perchè la ricordi bene, non sai dove sbattere la testa?<br />
Prova a riflettere sul <a title="Rapporto genitori-figli" href="http://psicomamme.it/genitori-figli/" target="_blank">rapporto genitori-figli</a> vedendo la cosa anche dal loro punto di vista.</p>
<p>Parlaci della tua esperienza!</p>
<p>Articolo di Flavia Cavalero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/genitori-adolescenti/">Dalla parte degli adolescenti</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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		<title>Adolescenza e genitori. Chi è più spaventato?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 18:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rapporto genitori e figli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver passato lunghi anni a marcare stretti i propri figli ci si ritrova con dei &#8220;non più bambini&#8221; e &#8220;quasi adulti&#8221; per casa, con problemi esistenziali, desiderio di indipendenza ed emancipazione dalla famiglia, voglia di differenziarsi dai modelli ricevuti, lancinante bisogno di stare con altri adolescenti. I genitori non sanno più bene come comportarsi.... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/adolescenza-genitori/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/adolescenza-genitori/">Adolescenza e genitori. Chi è più spaventato?</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver passato lunghi anni a marcare stretti i propri figli ci si ritrova con dei &#8220;non più bambini&#8221; e &#8220;quasi adulti&#8221; per casa, con problemi esistenziali, desiderio di indipendenza ed emancipazione dalla famiglia, voglia di differenziarsi dai modelli ricevuti, lancinante bisogno di stare con altri adolescenti.</p>
<p>I genitori non sanno più bene come comportarsi. I bambini che solo qualche anno prima volevano stare sempre con loro, urlavano mamma e papà ogni venti secondi per poi fare domande come &#8220;Perché i capelli crescono?&#8221; o &#8220;Perchè i vermi mangiano la terra?&#8221;, ora chiedono rispetto della loro privacy, hanno una vita sociale più complessa di quella dei genitori e una vita sentimentale da difendere gelosamente.</p>
<h2>Cosa resta da fare al genitore, ora un pò orfano e spaesato?</h2>
<p>Come lasciare libertà ai figli senza però essere estromessi dalle loro vite?</p>
<p>Come continuare a proteggerli a maggiore distanza?</p>
<h3>I consigli di Psyco:</h3>
<p>Il genitore dovrebbe mettersi lì a ricordare adolescenza vissuta, stupore e impressioni sgradevoli, lotte con i genitori per la conquista dell&#8217;agognata libertà, sbandate, litigi, amicizia e innamoramenti.</p>
<p>Non è un <a title="Esercizi di memoria per genitori " href="http://psicomamme.it/genitori-figli" target="_blank">esercizio</a> tanto difficile però bisogna farlo fino in fondo, fino a quando ci si ricorda benissimo delle sensazioni vissute nelle sere in cui, con gli amici, si vagava come zombie da un luogo all&#8217;altro e sempre c&#8217;era qualcuno che diceva &#8220;Cosa facciamo? Dove andiamo?&#8221; E regolarmente c&#8217;erano almeno due fazioni che non si mettevano d&#8217;accordo, e si stava lì a menar il can per l&#8217;aia fino a quando arrivava l&#8217;ora di tornare a casa.<br />
Nel girovagare magari si parlava anche di qualcosa di importante, si faceva un po&#8217; gli scemi, c&#8217;era quello che raccontava qualche prodezza, c&#8217;era quello che diceva &#8220;Ma vaaaa!&#8221; e via così fino a quando si finiva a parlare dei genitori, proprio come i genitori parlano dei figli, come fossero degli sciocconi disorientati, persino un tantino da compatire.</p>
<p>E, a pensarci bene, non è che il riflesso dell&#8217;atteggiamento che molti adulti hanno verso i ragazzi, giudicati spesso come &#8220;mollaccioni&#8221;, pigri, stravaganti, lunatici e inefficaci.<br />
Se on volete che i figli vi trattino come dei bamboccioni crescuti dovete fare lo stesso con loro, ascoltarli senza giudicare subito, lasciarli esprimere anche nelle loro &#8220;stravaganze&#8221; e accettare che, per loro, siano importanti.</p>
<p>Molti genitori sentono le scelte o i gusti dei figli come qualcosa di lesivo della loro immagine, un pò come una macchiolina sulla propria immacolata reputazione. I capelli verdi e i tatuaggi, gli ascolti musicali diversissimi dai propri, sono come pugnalate alla propria identità. Questo succede perché si considerano i figli come prolungamenti della propria persona e non come persone a sè.</p>
<h3>L&#8217;esercizio di considerare fin dall&#8217;inizio i figli altro da sè aiuta a non trovarsi in panne al momento dell&#8217;adolescenza.</h3>
<p>Bisogna poi ricordare che, quando eravamo adolescenti, non eravamo mica scemi, eravamo un pò come adesso, solo con <strong>meno esperienza</strong>, <strong>più ideali</strong> e molto più tempo davanti. Se abbiamo <strong>fiducia</strong> nei nostri figli bisogna dimostrarglielo lasciando loro la possibilità di frequentare gli amici, di muoversi autonomamente ma sempre all&#8217;interno del rapporto di fiducia. Bisogna che loro non mentano e facciano sempre sapere dove vanno e con chi.</p>
<p>Però non è facile, dopo tanti anni di sindrome da cane da guardia, sempre lì a controllare che non si spaccassero la testa o che non finissero sotto qualche macchina, dire &#8220;Vai!&#8221;<br />
E&#8217; una cosa a cui abituarsi gradualmente, magari riscoprendo o, se lo si è perso, di ritrovare  il piacere di ritrovarsi in due.</p>
<p>Comportandoci così avremo forse qualche speranza che gli amati rampolli cerchino il dialogo su questioni su cui hanno dubbi o che li rendono inquieti. Non è però giusto pretendere che ci dicano tutto.</p>
<p>Ma come soffocare o ridimensionare le centomila paure che i genitori vedono minacciare i propri figli?<br />
Come hai fatto tu? Hai paura che i tuoi bambini crescano? Vorresti che rimanesse tutto com&#8217;è?<br />
Scrivici la tua esperienza o le tue paure!</p>
<h3></h3>
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