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	<title>Psicologia &#8211; Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</title>
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	<description>In aiuto a piccoli e grandi</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Nov 2022 10:48:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Psicologia &#8211; Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</title>
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		<title>Fibre tessili: impatto ambientale e tossicità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 10:47:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non tutto è oro quel che luccica e molti capi d’abbigliamento che “si presentano” bene nascondono ombre che sarebbe meglio conoscere per comprare consapevolmente ma anche per proteggere la nostra salute. La vecchia regola delle nonne, quella di scegliere tessuti e vestiti più con il tatto che con la vista, è sempre attuale! Ma c’è... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/fibre-tessili-impatto-ambientale-e-tossicita/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non tutto è oro quel che luccica e molti capi d’abbigliamento che “si presentano” bene nascondono ombre che sarebbe meglio conoscere per comprare consapevolmente ma anche per proteggere la nostra salute. La vecchia regola delle nonne, quella di scegliere tessuti e vestiti più con il tatto che con la vista, è sempre attuale! Ma c’è un’incognita che può essere ovviata solo predilegendo prodotti certificati e capi con etichette parlanti, quella della tossicità dei colori.</p>
<p>Le fibre tessili si dividono tra naturali e artificiali (chimiche):</p>
<ul>
<li>Non tutte le fibre artificiali sono plastiche, possono anche derivare dalla lavorazione chimica della cellulosa come il ryon, il modal e l’acetato. Ryon e acetato sono frutto della lavorazione di cellulosa generica mentre il modal è prodotto con la cellulosa di faggio.</li>
<li>Il nylon o poliammide, il poliestere e l’acrilico derivano dal petrolio.</li>
<li>Le fibre naturali (canapa, lino, lana, cotone, bamboo, cocco, ortica) sono preferibili perché lasciano respirare la pelle. Se lavate o smaltite non rilasciano microplastiche e non hanno sulla coscienza l’uso di sostanze chimiche inquinanti.</li>
<li>L’effetto elasticizzato di calzini, jeans, maglie di cotone può essere dato solo da fibre artificiali sintetiche.</li>
<li>Le fibre naturali presentano una sezione rotonda e irregolarità, sono infatti discontinue mentre le fibre sintetiche hanno una sezione geometrica perfetta e sono uguali per chilometri e chilometri di filo.</li>
<li>Non tutte le fibre naturali sono buone e non tutte le fibre artificiali sono cattive, dipende da come sono prodotte.</li>
<li>Esistono poliesteri di buona qualità e poliesteri di pessima qualità e la differenza si vede nel prezzo ma tutti rilasciano microplastiche nell’acqua, così come fa anche l’acrilico.</li>
<li>Puoi evitare di inquinare i mari usando preferibilmente fibre naturali e inserendo i vestiti da lavare in una sacca per lavatrice anti micro-plastiche</li>
</ul>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-6376 aligncenter" src="https://web.archive.org/web/20220525053342im_/http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/09/abito-da-sposa-fatto-a-mano-150x150.jpg" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" srcset="https://web.archive.org/web/20220525053342im_/http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/09/abito-da-sposa-fatto-a-mano-196x300.jpg 196w, https://web.archive.org/web/20220525053342im_/http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/09/abito-da-sposa-fatto-a-mano.jpg 600w" alt="Vestito da sposa tessuto e fatto a mano" width="800" height="1224" /></p>
<p>Un tessuto di bamboo prodotto da coltivazioni non certificate e non sostenibili dall’altra parte del mondo non è per forza più etico di un ryon prodotto in stabilimenti che abbiano implementato sistemi di riduzione dell’inquinamento e usino fonti energetiche rinnovabili. Calze di cotone e poliestere riciclati o giacche fatte con le reti da pesca abbandonate negli oceani possono essere più sostenibili di vestiti creati con materiali nuovi che incorporano il consumo di acqua e foraggio, il taglio di alberi, l’uso di carburanti ed energia. Non è facile districarsi nella scelta perché l’industria tessile è lo specchio delle contraddizioni della nostra società, dei nostri sistemi di produzione e delle nostre abitudini di consumo. Il più sostenibile degli acquisti è quello di un capo vintage o semplicemente di seconda mano.</p>
<p>Perché l’impronta ecologica di una fibra sia bassa, la sua produzione deve richiedere una quantità ragionevole di acqua, non inquinare ecosistemi e richiedere un dispendio energetico limitato. L’abbigliamento sostenibile dovrebbe anche essere di filiera corta, ovvero essere prodotta, lavorata e confezionata in luoghi più vicini possibile a noi. Perché un tessuto non nuoccia alla nostra salute, è fondamentale che sia tinto con colori testati come non nocivi e non con inchiostri tossici.</p>
<p>Tutto ciò che compone un capo di abbigliamento deve essere sicuro, a prova di nikel, di formaldeide e di colori dispersi. Le zip, i bottoni, gli inserti in eco-pelle o pelle, le applicazioni possono contribuire all’insorgenza di dermatiti da contatto o di vere allergie.</p>
<p><strong>Jeans, magliette e abbigliamento intimo femminile sono gli elementi del guardaroba più a rischio!</strong></p>
<p>I colori Disperse Blue 106, Disperse Blue 124 e disperso giallo sono tra le più comuni cause di dermatite da contatto. Aldilà dei colori, anche le sostanze chimiche residue del ciclo produttivo possono provocare irritazioni, orticarie o reazioni allergiche. <strong>Tutti i cosidetti colori <em>dispersi</em> sono da evitare come la peste!</strong> I colori che tingono per dispersione sono liposolubili, simili alle sostanze grasse e vengono assorbiti dalla cute aumentando la probabilità di sensibilizzazione. Alcuni di essi sono stati classificati come allergeni ma continuano ad essere venduti. Alcuni di essi possono contenere metalli pesanti come cadmio, piombo, mercurio, cromo e nikel, tossici per l’organismo umano.</p>
<div id="capitolo1" class="pagination_chapter visible_chapter">
<p>In Italia, dal 3 al 10% delle dermatiti allergiche da contatto sono dovute proprio alle sostanze allergizzanti presenti nei capi d’abbigliamento. 700 mila persone hanno sviluppato un’allergia a una qualche sostanza presente in un indumento indossato.</p>
<ul>
<li>Come non intossicarsi con i vestiti?</li>
<li>Lavare sempre i capi di abbigliamento nuovi prima di indossarli</li>
<li>Preferire i colori chiari</li>
<li>Evitare blu, neri, gialli, marroni e viola</li>
<li>Evitare biancheria intima troppo colorata, evitare anche il nero</li>
<li>Comprare capi di abbigliamento certificati e con etichette parlanti</li>
<li>Non comprare capi di abbigliamento a prezzi stracciati</li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="wp-image-6379 aligncenter" src="https://web.archive.org/web/20220525053342im_/http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/09/tessuto-di-ortica-150x150.jpg" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" srcset="https://web.archive.org/web/20220525053342im_/http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/09/tessuto-di-ortica-300x168.jpg 300w, https://web.archive.org/web/20220525053342im_/http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/09/tessuto-di-ortica.jpg 600w" alt="Tessuto di filo d'ortica" width="1000" height="562" /></p>
<h3>Le forme delle fibre</h3>
<p>Di seguito, la traduzione di parte di un <a href="https://web.archive.org/web/20220525053342/https://www.customs.go.jp/ccl/e_etc/3.htm" target="_blank" rel="noopener">interessante articolo giapponese sulla differenza della sezione delle fibre naturali e artificiali</a>. Le <strong>fibre naturali</strong> provengono da piante (cotone, canapa, lino) e animali (seta, lana e pelliccia). Queste fibre hanno:</p>
<ul>
<li>forma non uniforme, discontinua</li>
<li>debole resistenza contro acidi e alcali ma forte resistenza contro agenti chimici organici (acetone e metacresolo)</li>
</ul>
<p>Le <strong>fibre sintetiche</strong>, che provengono da materiali plastici (nylon, poliestere e acrilico) e fibre riciclate da fibre naturali tramite processi chimici (ryon) hanno:</p>
<ul>
<li>in molti casi, una forma uniforme</li>
<li>forte resistenza contro acidi e alcali (fibre sintetiche) e contro agenti chimici (fibre riciclate, eccetto per l’acetato)</li>
</ul>
<p>Aggiungendo acido solforico ad una concentrazione del 70% ad un tessuto fatto di poliestere e di cotone, il cotone si dissolve mentre il poliestere no. Perciò, misurare la fibre rimanenti permette di svelare la quantità di poliestere e di cotone presente. In altre parole, possiamo analizzare un tessuto fatto da diverse fibre aggiungendo acido solforico e altri elementi.</p>
<p>Le fibre sintetiche con una superficie regolare appaiono più luminose delle fibre naturali con una superficie irregolare, con l’eccezione della seta che ha una superficie regolare. Le diverse forme date alla sezione del filo sintetico hanno un preciso significato. Per esempio, la sezione trilobata contribuisce ad attribuire resistenza e proprietà statiche, fornendo maggiore luminosità. La sezione trilobata del filamento aiuta anche a ridurre i difetti di fabbricazione. Forme piatte rifletteranno la luce più di quanto non facciano le forme a sezione rotonda.</p>
<p>La forma della fibra sintetica è data dallo strumento deputato al processo di estrusione del filo mentre le fibre naturali devono la propria forma ad una varietà di fattori come la forma della cellulosa nella pianta e, nel caso della seta, alla forma dell’orifizio del baco che secerne le fibre di seta. Le fibre sintetiche con una superficie regolare appaiono più luminose delle fibre naturali con una superficie irregolare, con l’eccezione della seta che ha una superficie regolare.</p>
<p>Leggi anche</p>
<ul>
<li class="first-item"><strong><a href="https://web.archive.org/web/20220525053342/http://psicomamme.it/giochi-da-bambini-sculture-carta/" target="_blank" rel="noopener">sculture di carta e nastro adesivo</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://web.archive.org/web/20220525053342/http://psicomamme.it/come-clonare-statuine-con-stampo-siliconico-e-resina/" target="_blank" rel="noopener">statuine con stampo siliconico</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://web.archive.org/web/20220525053342/http://psicomamme.it/giochi-atossici-garantiti-per-bambini-piccoli-gomma-siliconica/">giochi atossici in gomma fai da te</a></strong></li>
<li><a href="https://web.archive.org/web/20220525053342/http://psicomamme.it/sculture-magnetiche/"><strong>sculture magnetiche</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://web.archive.org/web/20220525053342/http://psicomamme.it/cappello-di-pile-bicolore-fai-da-te-con-orecchie-da-coniglio/" target="_blank" rel="noopener">cappello bicolore fai da te</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://web.archive.org/web/20220525053342/http://psicomamme.it/crea-il-busto-di-charlie-brown-con-la-cartapesta/">crea il tuo Charlie Brown</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://web.archive.org/web/20220525053342/https://psicomamme.it/animali-panno-gioco-punto-festone/">elefantini di stoffa a punto festone</a></strong></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Glossario di Psicologia: da  Adolescenza a Vecchiaia</title>
		<link>https://psicomamme.it/glossario-psicologia-adolescenza-vecchiaia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavia Cavalero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 08:39:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Adolescenza L&#8217;adolescenza è il periodo in cui avviene il passaggio dall’infanzia all’età adulta, convenzionalmente definita tra gli 11 e i 18 anni. Inizia con la pubertà, ossia quando avvengono le modificazioni fisiche della maturazione sessuale che generano variazioni sia nella percezione di sé, sia nelle relazioni e si rendono necessari nuovi equilibri. Non esiste un... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/glossario-psicologia-adolescenza-vecchiaia/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://psicomamme.it/adolescenti-trasformazioni-difficili-accettare-per-i-genitori/">Adolescenza</a></h2>
<p>L&#8217;adolescenza è il periodo in cui avviene il passaggio dall’infanzia all’età adulta, convenzionalmente definita tra gli 11 e i 18 anni.<br />
Inizia con la pubertà, ossia quando avvengono le modificazioni fisiche della maturazione sessuale che generano variazioni sia nella percezione di sé, sia nelle relazioni e si rendono necessari nuovi equilibri.<br />
Non esiste un modo unico di vivere questo transito, fattori individuali ed ambientali determinano differenze anche importanti, ci sono però alcune caratteristiche universali dell’adolescenza. E’ un periodo caratterizzato da grandi cambiamenti fisici e psicologici e, in entrambi i casi, si tratta di cambiamenti rapidi ed evidenti.<br />
Per conoscere questa fase evolutiva può essere utile la teoria degli stadi di sviluppo psico-sociale di Erikson che indicava, come compito più importante dell’individuo nel corso della vita, quello della ricerca dell’identità passando attraverso crisi evolutive. Rispetto all’adolescenza, Erikson parla di costruzione di identità come obiettivo e di dispersione di identità e di confusione di ruoli in termini di crisi evolutiva. In altre parole il compito dell&#8217;adolescente è quello di capire chi è, di arrivare a definire la propria identità ossia ciò che lo rende un individuo unico ed irripetibile.<br />
La definizione popolare di questo periodo come “essere né carne né pesce” è indicativa sia di come si sente l’adolescente, sia di come viene trattato dagli adulti, ossia in modo ambivalente; spesso ci si comporta con gli adolescenti a volte come fossero bambini a volte come fossero adulti e questo non fa che disorientarli maggiormente.<br />
I problemi principali emergono in famiglia; quasi all’improvviso i genitori che erano considerati e trattati come un faro illuminante, vengono allontanati, apparentemente non sono più tenuti in considerazione e tutto ciò che viene detto dai genitori è automaticamente da negare. E’ in atto una riorganizzazione di sé che passa anche e soprattutto attraverso conflitti familiari.</p>
<h2><a href="https://psicomamme.it/il-gioco-delle-emozioni-magnetico/">Alessitimia</a></h2>
<p>La competenza emotiva non è innata, va costruita fin dalla più verde età. Vivere e riconoscere le emozioni, saper dar loro un nome è fondamentale per creare l&#8217;intelligenza emotiva di una persona. La stessa capacità dovrà essere messa alla prova e affinata nel riconoscimento delle emozioni negli altri. Empatia e creatività stentano a prodursi in assenza di risonanza emotiva con il prossimo.</p>
<h2>Amicizia</h2>
<p>L&#8217;amicizia è un legame tra due o più persone caratterizzato da un sentimento di affetto, è una relazione con forte carica emotiva molto importante nella vita delle persone.<br />
E’ una relazione alla pari che si basa su rispetto, fiducia, simpatia e stima reciproca e che può essere vissuta a diversi livelli di intensità che vanno dalla semplice conoscenza fino all’amicizia intima. Questi diversi livelli determinano la quantità di tempo trascorsa insieme, l’approfondimento di confidenze e di profonda conoscenza reciproca. E’ un legame di tipo sociale molto importante per la crescita delle persone. Le prime amicizie si formano da piccolissimi, attraverso la condivisione del gioco e possono continuare per tutta la vita.</p>
<h2>Amore</h2>
<p>Il significato della parola amore viene ben definito dall’antico greco che usa lemmi diversi a seconda del concetto attribuito al termine:<br />
• Agape (αγάπη) è amore di ragione, incondizionato<br />
• Philia (φιλία) è l&#8217;amore di affetto e piacere, ad esempio tra amici.<br />
• Eros (έρως) definisce l&#8217;amore sessuale.<br />
• Anteros (αντέρως) è l&#8217;amore corrisposto.<br />
• Himeros è la passione del momento, il desiderio fisico<br />
• Pothos è il desiderio verso cui tendiamo, ciò che sogniamo<br />
• Stοrge (στοργή) è l&#8217;amore d’appartenenza, ad esempio tra parenti e consanguinei.<br />
• Thelema (θέλημα) è il piacere di fare qualcosa, il desiderio voler fare.</p>
<h2>Empatia</h2>
<p>La parola deriva dal greco in – dentro e pathos – soffrire/sentire, significa provare le stesse sensazioni/emozioni dell’altro, nell’antichità la parola veniva utilizzata per indicare il rapporto emotivo che legava il cantore al pubblico. Cos&#8217;è? Quante volte ci siamo sentiti dire “mettiti nei miei panni?”, è una chiara richiesta di empatia. L’empatia è un meccanismo fondamentale nella vita quotidiana, ci permette di capire ciò che gli altri provano. Per alcuni è facile, viene spontaneo, per altri un po’ meno.<br />
Abbiamo nel cervello cellule chiamate “neuroni specchio” che ci permettono di simulare nel nostro cervello quello che gli altri fanno e di capire le loro emozioni. Questo vuol dire che tutti siamo dotati degli strumenti necessari ad essere empatici, è probabile che una sensibilità maggiore sia conseguenza della relazione materna.</p>
<h2>Emozioni</h2>
<p>La parola deriva dal latino emozione, da emovere, trasportar fuori, smuovere, scuotere. Cosa sono le emozioni? What is an emotion? Da questa domanda partiva James nel 1884 per proporre per primo una definizione di emozione. Egli identificò l’emozione nel “sentire” le modificazioni dell’organismo e la definì come il sentire i cambiamenti neurovegetativi che hanno luogo a livello viscerale a seguito di uno stimolo. Da allora ai giorni nostri si sono susseguite diverse definizioni. Ad esempio molti studi empirici sull’espressione facciale delle emozioni definiscono l’esperienza emozionale come radicata nel biologico: le emozioni si sarebbero evolute per fornire risposte funzionali all’adattamento all’ambiente e ogni emozione origina risposte espressive e fisiologiche universali. Da James ad oggi si contano centinai di definizioni, teorie e modelli. Studi recenti hanno introdotto la nozione di competenza emotiva definita da Saarni (1993) come “la dimostrazione della propria efficacia in una situazione sociale capace di suscitare emozioni” . La competenza emotiva è costituita da diversi elementi e non può prescindere dalla conoscenza delle regole di esibizione delle emozioni e dalla condivisione di un lessico per definirle.<br />
Quante sono le emozioni?<br />
Una classificazione le distingue in primarie, altrimenti dette innate, fondamentali, differenziali, discrete, non ulteriormente scomponibili e secondarie ovvero complesse, apprese, componenziali oppure miste. Le prime si innescano in modo automatico e originano da conoscenze di carattere implicito; le seconde necessitano di attivazione fisiologica congiunta a quella cognitiva.<br />
Le emozioni sono un fenomeno complesso, un processo che coinvolge tutto l&#8217;organismo e sono state oggetto di molti studi psicologici di approcci diversi, tuttora non esiste una teoria unificata.</p>
<h2>Paura</h2>
<p>E’ un’emozione di difesa, provocata da una situazione di pericolo che può essere reale, prevista, evocata dal ricordo o da fantasie. La reazione organica conseguente è regolata dal sistema nervoso autonomo che dispone l’organismo in atteggiamento di lotta e fuga.<br />
La paura è un sistema essenziale per la nostra sopravvivenza; di fronte ad un pericolo il corpo si predispone all’azione con una serie di cambiamenti fisici volti ad aumentare le possibilità di sopravvivenza. Lo stato di allerta permette di affrontare al meglio il pericolo e di superarlo. E’ la nostra emozione più antica; l’evoluzione ha predisposto il nostro sistema nervoso in modo che la paura abbia la precedenza assoluta nella mente e nel corpo.</p>
<p>Quanti tipi di paura?</p>
<p>La paura è un regolatore interno: quanto più il pericolo è conosciuto e prevedibile, meno intensa è l’attivazione. Esistono diversi livelli di paura, diversi tra loro per intensità.<br />
&#8211; Il terrore è provocato dell’inevitabilità del dolore quando si ha la consapevolezza dell’impossibilità di evitarlo. Il terrore della morte ne è un esempio.<br />
&#8211; Il panico è una reazione, immediata e poco consapevole, del sistema di emergenza: Insorge improvviso ed automatico prima che se ne abbia consapevolezza. E’ la nostra reazione di paura più antica e più vicina a quella delle altre specie animali.<br />
Il terrore non è meno intenso, ma non è così improvviso anzi è soggetto ad aumento progressivo. Il terrore è più lento e progressivo anche rispetto all’orrore che distrugge l’ordine esistente, è una reazione emotiva ad un pericolo che porta in sé qualcosa di repellente, crudele, macabro. La paura si accompagna al disgusto, l’orrore ha una forza distruttiva.<br />
Fanno parte della famiglia della paura anche la preoccupazione e l’inquietudine. La prima è controllabile e funziona come motivazione all’azione, mentre l’inquietudine è un preallarme basato su indizi, deboli segni di minaccia che non sono segni di pericolo vero e proprio. E’ difficilmente controllabile e si muta spesso in insoddisfazione senza dirigere all’azione.<br />
Pur appartenendo a sistemi diversi anche l’ansia appartiene alla famiglia della paura, anziché generare da stimoli esterni, nasce dall’interno. E’ uno stato di allarme diffuso e costante, è la paura di avere paura, la paura interna del mondo esterno. Gli uomini nascono con una naturale predisposizione a sviluppare paure ricorrenti, tra cui la paura del buio e quella di stare da soli. Oggi esistono minacce nuove e nuove paure sociali.</p>
<h2><a href="https://psicomamme.it/interpretazione-sogni-freud-pioniere/">Sogno</a></h2>
<p>Il sogno è costituito da un contenuto manifesto, che è quello che ricordiamo e che spesso trae origine dai resti diurni (ricordi di cose realmente accadute nella nostra quotidianità) e da un contenuto latente, a cui è possibile arrivare solo attraverso l’analisi con le libere associazioni. Il contenuto latente è infatti protetto dal meccanismo della censura che maschera il significato in modo che i nostri desideri e le nostre pulsioni più nascoste siano accettabili dalla nostra parte conscia. La censura, per camuffare il vero contenuto del sogno che è quello latente, usa alcune strategie quali il linguaggio simbolico, lo spostamento dell’enfasi da una scena ad un’altra, taglia alcune scene, indebolisce le emozioni.</p>
<h2><a href="https://psicomamme.it/quando-genitori-invecchiano-come-non-farsi-travolgere-dal-cambiamento/">Vecchiaia</a></h2>
<p>Nel nostro tempo la vecchiaia è vista in modo negativo, è l’età in cui non si produce ma si continua ancora a consumare, è l’età che necessita di cure e di accudimento, ancor prima che un fatto personale, oggi la vecchiaia è un grande problema sociale. Non solo è aumentato il numero dei vecchi, ma anche il numero di anni che si vivono da vecchi. Inoltre la condizione senile è molto eterogenea, c’è chi a ottanta anni è attivo, creativo ed ha una condizione affettiva stabile e c’è chi è povero ed emarginato.<br />
Il panorama che attualmente si presenta ai nostri occhi è quello tipico della visione bipolare che mostra contemporaneamente due poli opposti di un fenomeno: l’anziano sano e l’anziano malato, due tipologie che aprono a due mondi molto diversi tra loro. Indipendentemente dallo stato di salute si possono rintracciare alcuni fattori che influenzano la vecchiaia: il livello culturale individuale e dell’ambiente, lo status sociale, la famiglia che può essere più o meno accogliente, la personalità. Ma anche le storie di vita, lo stile di vita e l’annoiarsi sono fattori influenti sulla qualità della vecchiaia.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/come-imparare-a-studiare-schema/">come si fanno le mappe mentali</a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/a-scuola-di-apprendimento/">a scuola di apprendimento</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/motivazione-obiettivi-di-riuscita-e-interesse-in-psicologia-dellapprendimento/">la motivazione a scuola</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/differenze-individuali-stili-di-pensiero-e-approcci-di-studio/">stili cognitivi</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/">disturbi specifici dell’apprendimento</a></strong></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/cosa-fare-quando-ti-annoi/"><strong>cosa fare quando ti annoi</strong></a></li>
<li class="last-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/cose-la-asimmetria-informativa/">l’asimmetria informativa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/lerrore-fondamentale-di-attribuzione/">cos’è l’errore fondamentale di attribuzione?</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/fobie-il-coraggio-e-il-superamento-della-paura/">cosa sono le fobie?</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/go-with-the-flow-psicologia-hippie/">go with the flow</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/emozioni-pillole-competenza-emotiva/">pillole di competenza emotiva</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/gustav-jung-e-i-sogni/">l’inconscio collettivo</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/psicologia-dellabbigliamento-il-cambio-dellarmadio/">psicologia dell’abbigliamento</a></strong></li>
</ul>
<p>La <a href="https://www.flickr.com/photos/nationaalarchief/4193509510/in/photolist-7oyQh7-6WdP1K-7Q2YWU-7vTng3-6sTUd9-6Kzhkf-7oyQ4u-7vPxJF-9iQKbt-6AHoQg-6AMxH5-6AMxnS-7Q2Z7U-7ouWyn-88JWyG-88JWFq-88JWNy-6cbCja-bzoFsD-ouJqTK-8iPnqY-ow2bub-9DTk5i-6WdP3z-8iPntq-oeyoeu-hNbqL4-9DWcMW-bzoFdB-i5uhSp-i5Nte2-6Kzh4E-6sQP1k-9DTk6K-i5DzAM-i5CYcb-i5DReF-7ouW7i-8t6c6U-7ouWei-8iPnnf-7ouWjX-7Q2Zdw-6Y58PN-7ouWgi-9iTTu7-9iQK6n-7ouWne-i5sJb6-i5uXXQ" target="_blank" rel="noopener">foto</a> è tratta da Flickr in CC</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tra panico morale e acquiescenza</title>
		<link>https://psicomamme.it/panico-morale-acquiescenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 04:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché di fronte a notizie sconvolgenti e di portata planetaria non reagiamo più? Siamo in una fase burn-out collettivo o proprio non ce ne importa più di nulla? I ghiacci della Groenlandia si sciolgono, milioni di alberi bruciano, fenomeni migratori vengono contrastati con disumanità, in ogni continente si registrano attacchi ai pilastri della democrazia, numerose... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/panico-morale-acquiescenza/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Perché di fronte a notizie sconvolgenti e di portata planetaria non reagiamo più? Siamo in una fase burn-out collettivo o proprio non ce ne importa più di nulla? I ghiacci della Groenlandia si sciolgono, <strong><a href="https://www.linkiesta.it/it/article/2019/08/03/incendi-artico-siberia-putin-amazzonia-deforestazione-bolsonaro/43118/" target="_blank" rel="noopener">milioni di alberi bruciano</a></strong>, fenomeni migratori vengono contrastati con disumanità, in ogni continente si registrano attacchi ai pilastri della democrazia, numerose specie animali sono in via di estinzione e l&#8217;opinione pubblica sembra sedata. L&#8217;ennesima estate all&#8217;insegna della distrazione di massa va in scena noncurante di tutto ciò che esula dalla comunicazione del potere che preferisce le vie informali, travalica gli ambiti e i modi istituzionali.</p>
<p>200 studiosi di tutto il mondo hanno recentemente firmato un <a href="https://www.santannapisa.it/en/news/no-more-fake-news-climate-change-more-200-scientists-and-intellectuals-have-signed-open-letter" target="_blank" rel="noopener"><strong>appello contro le fake-news sul global warming</strong>.</a></p>
<blockquote><p> Gli scenari futuri &#8220;business as usual&#8221; (cioè in assenza di politiche di riduzione di emissioni di gas serra) prodotti dai tutti i modelli del sistema Terra scientificamente accreditati, indicano che gli effetti dei cambiamenti climatici su innumerevoli settori della società e sugli ecosistemi naturali sono tali da mettere in pericolo lo sviluppo sostenibile della società come oggi la conosciamo, e quindi il futuro delle prossime generazioni.</p></blockquote>
<p>Vengono tuttavia ancora ripostate interviste di personalità scettiche al riguardo o articoli pressapochisti che deducono l&#8217;insensatezza del fenomeno da una forte nevicata o da un grosso temporale.</p>
<p>Viviamo ormai tra due poli opposti: il panico morale e l&#8217;acquiescenza. Il picco dell&#8217;attenzione e dello sdegno, ma forse sarebbe meglio dire dell&#8217;odio, si raggiunge con il panico collettivo ingiustificato diretto contro nemici o fenomeni feticcio suggeriti da una comunicazione che punta a ottenere un effetto emotivo, noncurante dei mezzi attraverso cui ottiene tale scopo. Ciò che segue è l&#8217;acquiescenza acritica verso una rappresentazione semplicistica del mondo e verso le &#8220;soluzioni&#8221; che ne conseguono. All&#8217;alba del 2020 abbiamo rispolverato teorie etnocentriche e idee razziste. Ci illudiamo che non guardare in faccia i veri problemi significhi cancellarli e invece crediamo a bolle comunicative create ad arte, sulla pelle dei più deboli. Riduzionismo e oggettivazione sono il pane quotidiano del &#8220;discorso&#8221; politico.</p>
<p>La delega che gi elettori danno ai loro rappresentanti tramite il voto è ormai sentita come deresponsabilizzazione dal monitoraggio dell&#8217;operato degli eletti affinché sia coerente con i principi della nostra democrazia che tutela gli esseri umani e i loro diritti inalienabili aldilà di ogni differenza.</p>
<p>Abituati a ragionare in termini particolaristici individuali, settoriali, regionali, nazionali, rifiutiamo di aprirci alla complessità dei sistemi in cui viviamo. Ci illudiamo di poter isolare i nostri interessi individuali dai micro, meso e macro contesti che influiscono su di noi. In un mondo globalizzato non ha senso ragionare di confini e di muri e se lo facciamo è perché assumiamo come verità rappresentazioni distorte che hanno poco a che fare con la realtà dei fatti e dei numeri. Problemi vecchi (mafie, corruzione, clientelismo, familismo amorale, ignoranza, debito pubblico, spopolamento&#8230;) si sommano a problemi nuovi. Se lo facciamo non è rispondendo all&#8217;intelligenza ma alla convenienza, la nostra o quella di chi ci sta <strong><a href="https://psicomamme.it/in-mare-non-esistono-taxi-antidoto-alla-propaganda-razzista/">manipolando</a></strong>.</p>
<p>Per studiare soluzioni potremmo analizzare la storia, fare simulazioni, ricorrere agli studi di caso, organizzare task force di intellettuali ed esperti, chiedere aiuto alle organizzazioni internazionali nate per perseguire pace e uguaglianza nel mondo, analizzare tutte le alternative e i loro svoluppi ricorrendo anche all&#8217;intelligenza artificiale ma no, quello che facciamo è dare la colpa a chi è più debole e porta su di sé lo stigma della differenza, preferiamo prendercela con un capro espiatorio, la mossa perfetta per perdere tempo utile e non sentirsi non solo parte in causa ma proprio con-causa del problema. La mossa perfetta per allontanarci dalle nostre più nobili origini e dal cuore della cultura che diciamo di voler difendere.</p>
<p>Auto-assolti e sedati. Così ci ricorderemo nella cartolina dell&#8217;estate 2019.</p>
<p>Ma vediamo esempi di panico morale</p>
<ul>
<li>La paura che i rom &#8220;rubino&#8221; i bambini. Ci sono state vere e proprie ondate di panico a riguardo ma dopo una brevissima ricerca ecco scoperto che <a href="http://www.famigliacristiana.it/articolo/zingari-ladri-di-bambini-e--una-leggenda-metropolitana.aspx" target="_blank" rel="noopener">non è mai successo che i rom rapissero un solo bambino.</a></li>
<li>Un&#8217;altra bufala vuol far credere che i migranti portino malattie. <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/altre-news/i-migranti-sono-quasi-sempre-in-buona-salute-e-non-portano-malattie" target="_blank" rel="noopener">I migranti hanno una salute mediamente buona</a>.</li>
<li>Chi ricorda gli anni &#8217;80 e la quantità di falsità circolate riguardo l&#8217;Aids non avrà dimenticato la paura dilagante che il virus si trasmettesse bevendo dallo stesso bicchiere o con un bacio. Ecco un articolo sulla <a href="https://www.thewisemagazine.it/2017/12/07/hiv-bestia-dimenticata/" target="_blank" rel="noopener">psicosi che conoscemmo allora riguardo l&#8217;Hiv</a>.</li>
<li>La caccia alle streghe è un esempio così calzante di panico morale che tale locuzione è usata per identificare ogni allarme ingiustificato seguito da azioni persecutorie</li>
</ul>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.academia.edu/20382882/Il_panico_morale_come_dispositivo_di_trasformazione_dellinsicurezza" target="_blank" rel="noopener">Il panico morale come dispositivo di trasformazione dell&#8217;insicurezza, Marcello Maneri</a></li>
<li><a href="https://www.academia.edu/32368438/Complessit%C3%A0_e_Riduzionismo" target="_blank" rel="noopener">Complessità e Riduzionismo, Pierluigi Graziani </a></li>
<li class="wpview wpview-wrap" contenteditable="false" data-wpview-text="https%3A%2F%2Fartobjects.wordpress.com%2F2017%2F05%2F10%2Fbruce-sterling-panico-morale-e-caccia-alle-streghe-nellera-di-internet%2F" data-wpview-type="embedURL"><a href="https://artobjects.wordpress.com/2017/05/10/bruce-sterling-panico-morale-e-caccia-alle-streghe-nellera-di-internet/" target="_blank" rel="noopener">Bruce Sterling, Panico morale e caccia alle streghe nell’era di Internet</a></li>
<li> Stanley Cohen nel suo libro <a href="https://infodocks.files.wordpress.com/2015/01/stanley_cohen_folk_devils_and_moral_panics.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em>Folk Devils and Moral Panics</em> </a>– <em>The Creation of the Mods and the Rockers, 1972</em><em> </em></li>
</ul>
<p>L&#8217;immagine è di <a href="https://www.flickr.com/photos/internetarchivebookimages/14760244186/in/photolist-ouj7mJ-8adDyT-8aeGMr-oy6Rv8-8ajU4p-n94JmM-89jpiA-8ahcUY-8ajedp-8az2rA-8avLQk-89fLWH-89jib1-8anDuW-8advtR-8ajht9-n96rgZ-8ahrrB-8ajA9n-8az1AG-8avNRa-8ajiC2-89g1U6-8ajnxr-89ghAx-8aja1s-8az3KE-89gmWn-8agisM-89ji8j-8aiQLd-8aiiai-89ghTK-8advrB-8amRwY-89gcrR-8ajWAX-89jcQh-8afsZr-8ao28E-8ahnKa-8aiTmy-89juww-8ao13b-n97cds-89jhzE-8afuDr-8akw3h-8ans5f-8ajWtz" target="_blank" rel="noopener">Internet book archive via Flickr</a></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/come-imparare-a-studiare-schema/">come si fanno le mappe mentali</a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/a-scuola-di-apprendimento/">a scuola di apprendimento</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/motivazione-obiettivi-di-riuscita-e-interesse-in-psicologia-dellapprendimento/">la motivazione a scuola</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/differenze-individuali-stili-di-pensiero-e-approcci-di-studio/">stili cognitivi</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/la-comprensione-del-testo-non-e-unattivita-tanto-elementare/">la comprensione del testo</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/perche-andare-a-scuola/">perché andare a scuola?</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/">disturbi specifici dell’apprendimento</a></strong></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/cosa-fare-quando-ti-annoi/"><strong>cosa fare quando ti annoi</strong></a></li>
<li class="last-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/cose-la-asimmetria-informativa/">l&#8217;asimmetria informativa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/lerrore-fondamentale-di-attribuzione/">cos&#8217;è l&#8217;errore fondamentale di attribuzione?</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://psicomamme.it/fobie-il-coraggio-e-il-superamento-della-paura/">cosa sono le fobie?</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/go-with-the-flow-psicologia-hippie/">go with the flow</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/emozioni-pillole-competenza-emotiva/">pillole di competenza emotiva</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/gustav-jung-e-i-sogni/">l’inconscio collettivo</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/psicologia-dellabbigliamento-il-cambio-dellarmadio/">psicologia dell’abbigliamento</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/amicizia-e-psicoterapia/">amicizia e psicoterapia</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/cure-palliative-torino-un-faro-nella-notte/">cure palliative</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="https://psicomamme.it/segni-simboli-colori-pubblicita/">segni, simboli e colori</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Di saldi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavia Cavalero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 16:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso si sente parlare di “consumatori”, categoria che ci comprende tutti, come fossimo tutti uguali, da tutti i punti di vista. Non è esattamente così, il comune denominatore è l’acquisto e l’uso di servizi, ma declinati in modi assai diversi, a seconda delle nostre abitudini, conoscenze, consapevolezze, livelli culturali e stato economico. I consumatori non... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/di-saldi/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso si sente parlare di “consumatori”, categoria che ci comprende tutti, come fossimo tutti uguali, da tutti i punti di vista. Non è esattamente così, il comune denominatore è l’acquisto e l’uso di servizi, ma declinati in modi assai diversi, a seconda delle nostre abitudini, conoscenze, consapevolezze, livelli culturali e stato economico. I consumatori non sono un monolite, ma hanno mille sfaccettature. La teoria del processo decisionale da questo punto di vista è molto chiara e ci dice che si parte da un bisogno e a questo si aggiungono molte variabili. Variabili che vanno da quelle dello status, a quelle culturali, a quelle ambientali, a quelle valoriali, a quelle cognitive, eccetera. Dunque cosa decidiamo di fare durante i saldi e come lo facciamo non è rappresentabile con un tratto retto e lineare.<br />
Ma prima ancora di dedicarci alle variabili dovremmo partire dal bisogno, perché le prime teorie a riguardo sono del 1900 e il concetto di BISOGNO INDOTTO o del FALSO BISOGNO non esisteva ancora. Oggi si parla di un bisogno che spesso non c’è ma che è creato ad hoc dal marketing, dalla pubblicità&#8230; Abbiamo cambiato registro e non parliamo più di un vero bisogno (inteso alla Maslow) ma di un DESIDERIO che noi percepiamo come un bisogno. Oggi, per la maggior parte di noi, il BISOGNO può essere quello alimentare, il resto è DESIDERIO. Provate a passare una stagione senza fare shopping e vi accorgerete che non vi è mancato nulla, perché i nostri armadi e le nostre scarpiere sono colmi di capi, quindi non abbiamo bisogno di averne degli altri.<br />
Allora cosa ci spinge all’acquisto? L’emotività, per lo più l’emotività. Il desiderio di apparire, di essere come gli altri (e gli altri come noi), di avere status simbol che ci rappresentino, di essere notati, di fare quella “bella figura” di antica memoria. E’ quello che si chiama acquisto d’impulso.<br />
Ma quali sono i motivi che ci fanno fare la corsa ai saldi? Ognuno ha il suo, in realtà non c’è UN motivo, ma tanti motivi. Ma ci sono strategie che attirano di più e altre di meno o, per meglio dire, ci sono strategie che attirano un certo tipo di pubblico e altre ne attirano un altro.</p>
<p><strong>Qualche esempio</strong>:<br />
La vetrina oscurata, quella che non ti permette di vedere all’interno, per alcuni risulta attraente, incuriosisce e rende quel segnale riconoscibile come l’indicazione che lì si possono “fare affari”; per altri sarà invece un invito a non entrare perché verrà considerato come il segnale che sia meglio non esporre la propria merce in vetrina perché non meritevole. Per altri ancora rappresenta la possibilità di girare in un negozio che fa i saldi senza essere visti &#8230; A ognuno la sua interpretazione, ma se seguiamo le indicazioni del marketing moderno, questa tecnica è oggi fortemente sconsigliata, se la possono permettere solo i marchi noti, dove non hai bisogno di vedere in vetrina cosa offrono perché già si sa e si entra a colpo sicuro.<br />
Le code davanti ai negozi. Funzionano se parliamo di griffe e funzionano ancora di più se in coda c’è un testimonial famoso che mai sapremo se è lì sul serio o su commissione.<br />
Il saldo al 70 per cento o più. Funziona quando è reale, perché le persone sono informate e sanno che un tale sconto è sostenibile solo su merce non recente o che comunque il venditore non ha convenienza a trattenere &#8230; Insomma i consumatori non sono un monolite e hanno imparato a verificare i saldi.<br />
E all’interno dei negozi vengono usati trucchi per invogliare gli acquisti? Certo che sì, si va dal posizionare vicino alla cassa prodotti accattivanti che non costano molto, al diffondere musica che rende l’ambiente più piacevole (più un cliente sta in un negozio più aumenta la probabilità che acquisti), lo sconto per il prossimo acquisto in periodo non di saldi e poi&#8230; I NUOVI ARRIVI, la merce non in saldo. Che ci piace sempre di più, che percepiamo sempre come più bella&#8230; semplicemente perché non la avevamo ancora vista.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-15808 size-large aligncenter" src="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2019/07/corriere-sera-flavia-cavalero-1024x745.jpg" alt="" width="1024" height="745" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2019/07/corriere-sera-flavia-cavalero-1024x745.jpg 1024w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2019/07/corriere-sera-flavia-cavalero-300x218.jpg 300w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2019/07/corriere-sera-flavia-cavalero-768x558.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
E i marchi che fanno saldi privati? Funzionano, perché fanno sentire il consumatore come privilegiato, “è riservato a me”, toccano un po’ le note narcisistiche&#8230; non siamo sul principio di realtà, ma in pieno principio di piacere, direbbe Freud.<br />
E le grandi griffe che i saldi proprio non li fanno? Qui siamo in ambito esclusivo, siamo proprio nel terreno del “lei non sa chi sono io”, il saldo renderebbe l’oggetto meno desiderabile perché non esclusivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul>
<li class="first-item"><a href="https://psicomamme.it/miti-e-mostri-del-volersi-bene-tra-golosi-e-sportivi/">miti e mostri del benessere</a></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/lerrore-fondamentale-di-attribuzione/">l’errore fondamentale di attribuzione</a></li>
<li class="first-item"><a href="https://psicomamme.it/lo-shopping-compulsivo-lo-sballo-che-puo-costare-caro/">lo shopping compulsivo</a></li>
<li class="first-item"><a href="https://psicomamme.it/la-psicoterapia-e-il-web/">psicoterapia e web</a></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/fobie-il-coraggio-e-il-superamento-della-paura/">cosa sono le fobie?</a></li>
<li class="first-item"><a href="https://psicomamme.it/go-with-the-flow-psicologia-hippie/">go with the flow</a></li>
<li class="first-item"><a href="https://psicomamme.it/emozioni-pillole-competenza-emotiva/">pillole di competenza emotiva</a></li>
<li class="first-item"><a href="https://psicomamme.it/cibo-relazione/">il cibo è relazione</a></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/">disturbi specifici dell’apprendimento</a></li>
<li class="first-item"><a href="https://psicomamme.it/gustav-jung-e-i-sogni/">l’inconscio collettivo</a></li>
<li class="first-item"><a href="https://psicomamme.it/psicologia-dellabbigliamento-il-cambio-dellarmadio/">psicologia dell’abbigliamento</a></li>
<li class="first-item"><a href="https://psicomamme.it/amicizia-e-psicoterapia/">amicizia e psicoterapia </a></li>
</ul>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/di-saldi/">Di saldi</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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		<title>Psicologia della vita quotidiana: l&#8217;abbigliamento</title>
		<link>https://psicomamme.it/psicologia-della-vita-quotidiana-il-significato-dei-vestiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 08:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Flavia Cavalero si occupa da sempre di psicologia dell&#8217;abbigliamento e dei significati che i vestiti assumono ai nostri occhi. C&#8217;è chi li tratta come prodotti usa e getta e chi tiene decine di capi di abbigliamento dismessi in enormi armadi, senza avere il coraggio di liberarsene perché potrebbero servire, potremmo perntircene, ci hanno portato fortuna, ci... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/psicologia-della-vita-quotidiana-il-significato-dei-vestiti/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Flavia Cavalero</strong> si occupa da sempre di <strong><a href="http://psicomamme.it/cose-la-psicologia-dellabbigliamento-intervista-flavia-cavalero-psicoterapeuta/">psicologia dell&#8217;abbigliamento</a> </strong>e dei significati che i vestiti assumono ai nostri occhi. C&#8217;è chi li tratta come prodotti usa e getta e chi tiene decine di capi di abbigliamento dismessi in enormi armadi, senza avere il coraggio di liberarsene perché potrebbero servire, potremmo perntircene, ci hanno portato fortuna, ci ricordano persone o momenti della nostra vita.</p>
<p>Le case spesso si trasformano in mausolei e ci sentiamo guardiani più che proprietari delle nostre camicie, delle giacche, dei vestiti eleganti e delle tute da ginnastica. Lo butto o lo tengo? La risposta abituale a questa risposta dice qualcosa di noi e dei vestiti che non sono solo oggetti ma sono segni e simboli, sono feticci o despoti.</p>
<p>Marie Kondo con il suo celebre libro <em>Il magico potere del riordino</em> ha indicato una pratica per staccarsi dagli oggetti e uscire dalla soggezione che incutono o dal tabù di sbarazzarsene. Le gondole della nonna, le miniature di alcolici dello zio, il vestito da sposa della bisnonna, l&#8217;orologio a cucù made in China vinto alla lotteria, hanno un potere su di noi se ci sentiamo obbligati a tenerli anche se non ci piacciono e lo stesso vale per i vestiti che non indossiamo più e che tengono ancora uno spazio nei cassetti e nella nostra vita.</p>
<p>Il potere dell&#8217;abbigliamento però non si ferma qui, un cappotto con la martingala riecheggia atmosfere militari o mode ottocentesche, le paillettes brillano come il mito del varietà, il tubino nero allude carriere sfolgoranti e potere, le gonne lunghe e leggere, vaporose come tutù, un romanticismo passatista, insomma i vestiti parlano e ci fanno sentire più o meno in quadro, più o meno adeguati, ci danno forza o ce la tolgono. Si può stare al gioco o uscirne scegliendo un abbigliamento anonimo ma facciamo sempre i conti con secoli di moda e di immagine passati e futuribili. Da Florence Nightingale a Barbarella, da Oscar Wilde al Neuromante, uomini e donne si immaginano più vestiti che nudi e i vestiti non sono né innocui né indifferenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14851 aligncenter" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2018/10/virginia-woolf-aabbigliamento-citazione.png" alt="virginia-woolf-abbigliamento-citazione" width="618" height="244" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2018/10/virginia-woolf-aabbigliamento-citazione.png 618w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2018/10/virginia-woolf-aabbigliamento-citazione-300x118.png 300w" sizes="auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<p>Leggi l&#8217;interessante carrellata di Psicologia della vita quotidiana: l&#8217;abbigliamento ad opera di Flavia e cerca di capire cosa sono davvero per te i capi di vestiario: <a href="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2018/10/psicologia-vita-quotidiana-abbigliamento-flavia-cavaero-psicoterapeuta.ppsx">psicologia-vita-quotidiana-abbigliamento-flavia-cavaero-psicoterapeuta</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul>
<li class="first-item"><strong><a href="http://psicomamme.it/lo-shopping-compulsivo-lo-sballo-che-puo-costare-caro/?preview=true&amp;preview_id=10687&amp;preview_nonce=eedc2e943a" target="_blank" rel="noopener">Lo shopping compulsivo</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/psicologia-dellabbigliamento-il-cambio-dellarmadio/" target="_blank" rel="noopener">Il cambio dell’armadio</a> </strong></li>
<li class="last-item"><strong><a href="http://psicomamme.it/coprire-per-proteggere-per-nascondere-mimesi-invisibilita/" target="_blank" rel="noopener">Il senso degli esseri umani per il vestito</a> </strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/compiti-vacanze-alternativi-prepararsi-prima-media/">Come prepararsi alla prima media? Bibliografia ed esercizi mirati</a></strong></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/esercizi-di-correzione-ortografica/"><strong>Esercizi di correzione ortografica</strong></a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/potenze-della-matematica/"><strong>Elevamento a potenza</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/dislessia-amiche-sillabe/">Amiche sillabe, salvateci dalla dislessia</a></strong></li>
<li><strong><a title="parole con -gli" href="http://psicomamme.it/parole-con-gli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Parole con “gli”</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/cartoni-animati-in-inglese/">Cartoni animati in inglese</a></strong></li>
<li><strong><a title="Esercizi con sci e sce" href="http://psicomamme.it/parole-con-sce-e-sci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Esercizi con “sci e sce”</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/rischio-e-volatilita/">Rischio e volatilità</a></strong></li>
<li class="last-item"><strong><a href="http://psicomamme.it/overpromising-un-fenomeno-diffuso-dalleconomia-alla-vita-quotidiana/">Cos’è l’overpromising</a></strong></li>
<li class="last-item"><strong><a href="http://psicomamme.it/cose-la-asimmetria-informativa/">Cos’è l’asimmetria informativa</a></strong></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/lerrore-fondamentale-di-attribuzione/"><strong>L’errore fondamentale di attribuzione</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/debito-pubblico-debito-implicito-e-spread/">Debito pubblico e spread</a></strong></li>
<li class="last-item"><strong><a href="http://psicomamme.it/familismo-amorale-mafia/">Il familismo amorale</a></strong></li>
</ul>
<p>La <a href="http://acms.sl.nsw.gov.au/item/itemDetailPaged.aspx?itemID=153765" target="_blank" rel="noopener">foto in anteprima</a> è di State library of New South Wales</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/psicologia-della-vita-quotidiana-il-significato-dei-vestiti/">Psicologia della vita quotidiana: l&#8217;abbigliamento</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salvini, il doppio messaggio e il dovere di noi adulti</title>
		<link>https://psicomamme.it/salvini-il-doppio-messaggio-e-il-dovere-di-noi-adulti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 14:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, denuncia la situazione di barbarie in cui viviamo, quello di un paese in cui una bambina romaní è stata colpita da un proiettile alla schiena. Il richiamo che il Presidente ci fa è quello di non essere ferini, di non rinunciare alla nostra umanità. Dobbiamo assicurare un... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/salvini-il-doppio-messaggio-e-il-dovere-di-noi-adulti/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, denuncia la situazione di <a href="http://www.repubblica.it/politica/2018/07/26/news/mattarella_sugli_spari_alla_bambina_rom_l_italia_non_sia_il_far_west_e_barbarie_-202700708/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1" target="_blank" rel="noopener">barbarie</a> in cui viviamo, quello di un paese in cui una bambina romaní è stata colpita da un proiettile alla schiena. Il richiamo che il Presidente ci fa è quello di non essere ferini, di non rinunciare alla nostra umanità. Dobbiamo assicurare un ambiente sano ai più piccoli, a tutti i più piccoli. Mai strigliata fu più provvidenziale e mai come adesso è necessario che gli adulti responsabili prendano posizione contro parole, gesti, provvedimenti, leggi razziste, liberticide, disumane. Tacere significa non solo avallare un andazzo che tende a svuotare le istituzioni della loro credibilità e a governare tramite tweet ma anche vanificare su tutta la linea ogni intento educativo.</p>
<p>Violenti e razzisti si sentono autorizzati e protetti perché la comunicazione dominante è basata su doppi e triplici binari, in cui omissioni di soccorso, dichiarazioni crudeli che violano norme internazionali (Convenzione di Ginevra, diritti dei rifugiati), dichiarazioni di odio e intenzioni distruttive si accompagnano a carezze, emoticon, rassicurazioni, richiami al familismo, citazioni a crocifissi ed evangeli. Sia che siate credenti, sia che siate atei, dovete rifiutare e respingere ogni doppio messaggio e non cadere nel tranello o nell&#8217;alibi che Matteo Salvini vi sta offrendo, quello di dire sono buono anche  se voglio negare da bere agli assetati, sono un bravo padre anche se accetto che i figli di altri anneghino, sono cristiano anche se disprezzo i miei fratelli, insomma voglio normalizzare il male in atto ma voglio sentirmi comunque a posto con la coscienza.</p>
<p>Il motivo più egoistico per cui non avete alternative è che i vostri figli vi guardano, imparano dal vostro esempio. Non potete educarli ai valori della nostra cultura insegnando loro che ci sono bambini che possono morire, in Libia o nel mare, ma che non devono arrivare nei nostri porti. In Italia ci sono <a href="https://www.unhcr.it/risorse/carta-di-roma/fact-checking/linvasione-dei-rifugiati-italia-numeri" target="_blank" rel="noopener">2 rifugiati ogni mille persone</a>, non siamo invasi e dovremmo confutare le fake news che ci inducono a sfogare i nostri istinti peggiori su capri espiatori, sulle persone più deboli. Ecco l&#8217;infografica dell&#8217;<a href="https://www.cartadiroma.org/" target="_blank" rel="noopener">Associazione Carta di Roma</a> sulla presenza di rifugiati in Italia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14735 aligncenter" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2018/07/rifugiati-italia-2-per-cento.jpg" alt="" width="628" height="465" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2018/07/rifugiati-italia-2-per-cento.jpg 628w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2018/07/rifugiati-italia-2-per-cento-300x222.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 628px) 100vw, 628px" /></p>
<p>Condanniamo la crudeltà aperta (o no?) ma subiamo in silenzio o approviamo la crudeltà subdola di chi avvicina un comportamento disumano a parole di fratellanza e amore. Per chi è l&#8217;amore di Salvini che dice <em>Numero uno!</em> ad un bambino che gli urla <em>Non vogliamo gli extracomunitari in Italia! </em>? Cosa insegna ai nostri figli? Cosa gli stiamo permettendo di fare?</p>
<p>Concetti come perdono, amicizia, buon senso vengono usati in modo distorto e tendenzioso. La sicurezza che volete per i vostri figli è quella di cittadini armati, pronti a sparare?</p>
<p>Un ministro ci indica nemici da odiare, parafumini a cui dare la colpa di tutto ciò a cui non siamo stati capaci di porre rimedio. Siamo immersi in una nuova propaganda e abbiamo il dovere di respingerla, di richiamare all&#8217;ordine chi ci rappresenta e da cui non ci sentiamo rappresentati. Ogni fake news che accettiamo è un colpo alla democrazia ma anche una possibilità in meno di coerenza e di senso da consegnare ai nostri figli.</p>
<p>Ambiguità, doppi messaggi, carezze e ruspe, odio e faccine sorridenti sono pericolose non solo in sostanza ma anche per la loro forma vigliacca e manipolatoria che non tutti riescono a cogliere. Il nostro dovere di genitori, oltre a quello di comportarci coerentemente con ciò che predichiamo, è di rendere i bambini consapevoli dei tranelli, della differenza tra un pugno e una carezza, delle coccole false e dei diritti che se non sono universali diventano privilegi. Gli esseri umani nascono liberi, hanno uguali diritti e sono uguali davanti alla legge, questo è il fondamento della nostra cultura.</p>
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		<item>
		<title>Flavia Cavalero, psicologa a Torino e voce di Psicomamme.it</title>
		<link>https://psicomamme.it/flavia-cavalero-psicoterapeuta-torino-gruppanalisi-archetipi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 17:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa possiamo aspettarci quando decidiamo di ricorrere alla professionalità di uno psicoterapeuta? Un percorso di autocomprensione, di analisi dei propri nodi gordiani, delle proprie sofferenze e un aiuto nella ricerca di un maggiore benessere psicologico. Esistono molti diversi approcci alla psicanalisi, ognuno dei quali vanta robuste tradizioni. Per avere un&#8217;idea pratica di cosa succeda nello... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/flavia-cavalero-psicoterapeuta-torino-gruppanalisi-archetipi/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa possiamo aspettarci quando decidiamo di ricorrere alla professionalità di uno psicoterapeuta? Un percorso di <strong>autocomprensione</strong>, di <strong>analisi dei propri nodi gordiani</strong>, delle proprie sofferenze e un <strong>aiuto nella ricerca di un maggiore benessere psicologico</strong>. Esistono molti diversi approcci alla psicanalisi, ognuno dei quali vanta robuste tradizioni.<br />
Per avere un&#8217;idea pratica di cosa succeda nello studio di analisi, ho chiesto a <strong><a href="https://www.facebook.com/dottoressacavalero/" target="_blank" rel="noopener">Flavia Cavalero</a></strong> di raccontare il suo metodo e i suoi maestri.</p>
<blockquote><p>La mia formazione di psicologa è iniziata con la Laurea in Psicologia con orientamento del lavoro, delle organizzazioni e della formazione e, in questo ambito, mi occupo da anni di formazione e comunicazione. Mi sono successivamente specializzata in Psicoterapia psicoanalitica individuale e di gruppo ad orientamento gruppoanalitico.</p>
<p>Si tratta di un orientamento psicodinamico, i cui padri sono Bion e Foulkes, che è centrato sul gruppo e sui gruppi. L&#8217;errore più comune è quello di pensare che si lavori solo in gruppi di persone, ma non è così visto che in realtà ognuno nella propria mente convive con i suoi gruppi mentali (famiglia, amici, studio, lavoro, società, fantasie ecc ecc ). Sono partita da qui e, tornassi indietro, ripartirei da qui. La scuola gruppoanalitica ha una sua salda e forte teoria di riferimento, ma abbraccia molte altre teorie e permette di conoscere tutti gli orientamenti più validati. E&#8217; così che ho praticato lo psicodramma e la psicologia analitica. E&#8217; così che ho incontrato Jung e poi, da lì, i successori dei suoi studi.</p>
<p>In generale posso dire che non sono molto ortodossa come psicoterapeuta, perché a parte i primi colloqui di inquadramento e di conoscenza reciproca (diciamo da tre a cinque incontri, ma in genere a tre mi fermo) in cui chiedo di raccontare la vita fino a quel momento, uso il genogramma per capire i legami famigliari e faccio una prima indagine sui miti e sui riti familiari, cerco di conoscere i gruppi mentali delle persone, poi vale tutto. Gli strumenti che uso sono tanti: lo storytelling, le metafore, la letteratura, il cinema, le fotografie, i <strong><a href="http://arteterapia" target="_blank">disegni</a></strong> e l&#8217;arte in generale. Mi succede di usare anche le tecniche dello <strong><a href="http://psicomamme.it/cose-lo-psicodramma-latella/">psicodramma</a></strong>, anche con una sola persona. La scelta di uno, nessuno o centomila di questi strumenti dipende da molte variabili: la difficoltà di espressione verbale, la difficoltà di ricordare, la mia difficoltà di comprensione. Di volta in volta è una volta diversa, anche con lo stesso individuo.</p>
<p>Accompagno le persone in un percorso interiore ma allo stesso tempo cerco di stare in equilibrio con il piano di realtà. Ecco, forse equilibrio è una parola chiave. Insieme ad associazione, altra parola chiave fondamentale. Credo che se impariamo a fare associazioni tra quanto è interno e quanto è esterno da noi, allora riusciamo anche a mantenere il giusto equilibrio che ci permette di non perdere di vista la nostra interiorità e di affacciarci al mondo.</p>
<p>Cerco di far venire allo scoperto le emozioni, queste sconosciute. Molto spesso sento citare il famoso “Vaso di Pandora” che in molti vogliono aprire per arrivare però subito al ritrovamento della speranza, con l’illusione di poterlo fare senza fare prima uscire tutte le <a href="http://psicomamme.it/emozioni-gioco-una-pratica-utile-psicoterapia/"><strong>emozioni</strong></a>, sensazioni e parti negative che ci appartengono. E questo mi porta agli insegnamenti di <strong>Jung</strong> che mi sono molto cari: l&#8217;<strong><a href="http://psicomamme.it/gustav-jung-e-i-sogni/">Ombra</a></strong> nel mio lavoro è un concetto fondamentale, come lo sono gli Archetipi. Ma il mio sguardo si rivolge anche ad altri autori e le loro teorie, i loro studi, guidano il mio lavoro. Tra loro Hillman è un punto di riferimento fermo e quando si riesce a capire quale sia il <strong>Mito</strong> che ci guida, o che ci ha guidati fino a quel momento, allora si comincia ad avere più chiaro il percorso. Tra gli autori recenti mi ispiro fortemente ad Antonino Ferro, con la sua teoria il mio lavoro ha preso una svolta. il sogno non è più definito solo nella dimensione onirica ma comprende il materiale che viene portato nella stanza d&#8217;analisi. Il sogno come chiave, come guida che conduce i due co protagonisti verso lo svelamento</p>
<p>Cerco di aiutare le persone a conoscere loro stesse, perché solo così è possibile capire gli altri e solo comprendendo ciò che appartiene a noi stessi e ciò che appartiene agli altri possiamo affacciarci alla vita in modo nuovo, possiamo avvicinarci a quella individuazione che ci ha indicato Jung. Individuare noi stessi è il nostro compito, è la nostra via, tortuosa, impervia, complessa ma che ci porta allo stare bene.</p>
<p>Altro concetto chiave è l&#8217;<a href="http://psicomamme.it/amore-intervento-flavia-cavalero-convegno-donne-al-bivio/"><strong>Amore</strong></a>, che alla fine è il mio di Mito. Chi lavora con me, fatica molto. Tutto questo è un percorso difficile, non lunghissimo, ma complesso.<br />
Credo di dare il massimo alle persone che si rivolgono a me, credo che la &#8220;funzione pensiero&#8221; sia quella che esercito maggiormente. Penso a loro tantissimo, studio e approfondisco ogni situazione su libri e cerco contatti con tutte le forme artistiche. Spesso sogno i loro racconti, perché ognuno di loro diventa parte di me. Non chiudo mai la porta dopo le sedute. Nemmeno a termine del percorso.</p>
<p>Qui su Psicomamme.it potete trovare alcuni miei articoli e, se volete immergervi in un mio percorso – tipo, potete leggere il mio libro<a href="http://psicomamme.it/mi-ci-hanno-mandata-flavia-cavalero/"><em> Mi ci hanno mandata. Ovvero un approccio possibile alla psicoterapia</em></a>.</p></blockquote>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/flavia-cavalero-psicoterapeuta-torino-gruppanalisi-archetipi/">Flavia Cavalero, psicologa a Torino e voce di Psicomamme.it</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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		<title>Truffe sentimentali sul web</title>
		<link>https://psicomamme.it/attenzione-alle-truffe-sentimentali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavia Cavalero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 16:04:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La violenza sulle donne purtroppo può essere declinata in molti e diversi modi, tra queste ce ne è una che non è così nota al grande pubblico, una che fa un po’ meno audience e che non viene nemmeno sempre riconosciuta come forma di violenza. Sto parlando della truffa a sfondo sentimentale che trova le... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/attenzione-alle-truffe-sentimentali/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/attenzione-alle-truffe-sentimentali/">Truffe sentimentali sul web</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La violenza sulle donne purtroppo può essere declinata in molti e diversi modi, tra queste ce ne è una che non è così nota al grande pubblico, una che fa un po’ meno audience e che non viene nemmeno sempre riconosciuta come forma di violenza. Sto parlando della truffa a sfondo sentimentale che trova le sue vittime su Internet e che viene chiamata con i nomi più disparati e possibilmente in inglese: fenomeno di love bombing o scam sentimentali.</p>
<p>Mi interrogo spesso su quali possano essere le motivazioni che ci inducono ad utilizzare termini stranieri quando il nostro linguaggio ha una vasta gamma di parole più che sufficiente a descrivere un fenomeno. Talvolta è un uso professionale, altre volte è “per darsi un tono”, ma temo che in alcune situazioni si faccia alla Don Abbondio che parlava in latino per non farsi capire e rispetto alle truffe a sfondo sentimentale potrebbe essere proprio così.  Una modalità per spostare l’attenzione, per deviare il discorso, per non analizzarlo a fondo.</p>
<p>Analizzare la questione è possibile solo se ci si mette nei panni delle vittime e si sospende il giudizio, se si fa lo sforzo di andare oltre agli stereotipi e ai pregiudizi che ci inducono a chiudere il discorso con un terribile “te la sei proprio andata a cercare”.</p>
<p>Come spesso accade quando si tratta di violenza contro le donne, ci si ritrova a dover spiegare e difendere la vittima prima che condannare il colpevole. Lo stesso accade in caso di violenza fisica e di violenza sessuale. Abbiamo ancora bisogno di dire che è un diritto di tutte le donne uscire ed entrare da casa propria a tutte le ore del giorno e della notte, che è un diritto poter indossare la minigonna, che è un diritto anche delle donne fare una passeggiata da sole o frequentare un locale pubblico da sole.</p>
<p>Sta finendo il 2017 e alcuni discorsi sono gli stessi che facevano le donne 50 anni fa. Forse qualcosa non è andato per il verso giusto. Forse è necessario riprendere il filo di un discorso che pensavamo stesse giungendo a compimento.</p>
<p><b>COME AVVENGONO LE TRUFFE A SFONDO SENTIMENTALE</b></p>
<p>Si tratta di vere e proprie e truffe che nascono dal Web, sui siti di incontro o sui social, con l’obiettivo di appropriarsi del denaro della vittima designata. Il fenomeno non è nuovo e le modalità di attuare questa truffa hanno davvero 50 sfumature, cerchiamo di illustrare il fenomeno raccontando la sceneggiatura di base, ma è importante riportare che vi sono altre modalità, anche più invischianti di quella che leggerete di seguito.<br />
Vi sono elementi che accomunano tutte le storie:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La vittima ha dai 50 anni in su;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il contatto parte da un profilo che è falso;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il truffatore si presenta con un bell’aspetto usando immagini che non gli appartengono perché ruba le fotografie su Internet;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">L’approccio è soft, i modi sono molto gentili;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">In un primo tempo alterna domande discrete a racconti di sé;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">I contatti si fanno sempre più ravvicinati e iniziano i complimenti e le prime dichiarazioni di affetto/simpatia/interesse/amore;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il truffatore attende che la sua vittima sia “cotta a puntino” per alzare il livello, chiede un incontro per poter consolidare e rendere concreto il sogno. Racconta di preparativi, di biglietti prenotati, di valigie pronte, di non vedere l’ora di poter abbracciare la sua interlocutrice;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Arriva il colpo di scena: proprio un attimo prima di partire c’è l’intoppo, l’imprevisto che ostacola il concretizzarsi del sogno d’amore. Si tratta sempre di un problema risolvibile con del denaro che, guarda caso, il truffatore non ha; </span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Ormai la trappola è scattata, a seconda di come si comporta l’altro può essere una volta e poi basta oppure perdurare con ulteriori estorsioni di denaro. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ molto probabile che chi legge stia pensando che è necessaria una certa dose di ingenuità per cadere in questa trappola che, vista dall’esterno, appare come elementare e perfino facile da decodificare. In realtà le cose non stanno proprio così.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Utilizzando una metafora si può descrivere l’ambiente che circonda il lettore come “asettico”, nel senso che si è molto presenti a se stessi, per dedicarsi alla lettura di un articolo si usa la funzione della razionalità e il coinvolgimento emotivo è inferiore a quello che entra in campo in altre situazioni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al contrario l’ambiente che circonda le vittime è assai diverso, infatti lo strumento da cui partono queste truffe è spesso un sito di incontri, una chat, a cui ci si rivolge con l’intenzione di trovare un compagno pensando che dall’altra parte del video ci siano persone altrettanto intenzionate e non male intenzionate. Chi si usa questi mezzi in modo forse anche un po’ ingenuo (ma essere ingenui non rientra tra i “peccati” né tra i “difetti” di una persona) è molto coinvolto emotivamente e può non essere così attento ai </span><i><span style="font-weight: 400;">campanelli d’allarme</span></i><span style="font-weight: 400;"> che vengono invece identificati molto più facilmente da chi è esterno alla vicenda.</span></p>
<h2>Cosa si può fare?</h2>
<h3>Prima</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Prevenzione: affinché questi truffatori non riescano più a portare a termine i loro imbrogli è necessario parlare e raccontare, trasmettere le brutte esperienze subite e seguire qualche indicazione di prudenza quando si naviga, perché il Web può davvero essere una rete che intrappola.</span></p>
<h3>Dopo</h3>
<p>Quando l’evento è accaduto si può aiutare la vittima invitandola a fare denuncia e a rivolgersi a uno psicologo che la sostenga nel suo percorso di elaborazione di quanto è accaduto.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/miti-e-mostri-del-volersi-bene-tra-golosi-e-sportivi/">miti e mostri del benessere</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/lerrore-fondamentale-di-attribuzione/">l’errore fondamentale di attribuzione</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/lo-shopping-compulsivo-lo-sballo-che-puo-costare-caro/">lo shopping compulsivo</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/la-psicoterapia-e-il-web/">psicoterapia e web</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/fobie-il-coraggio-e-il-superamento-della-paura/">cosa sono le fobie?</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/go-with-the-flow-psicologia-hippie/">go with the flow</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/emozioni-pillole-competenza-emotiva/">pillole di competenza emotiva</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/cibo-relazione/">il cibo è relazione</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/">disturbi specifici dell&#8217;apprendimento</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/gustav-jung-e-i-sogni/">l’inconscio collettivo</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/psicologia-dellabbigliamento-il-cambio-dellarmadio/">psicologia dell’abbigliamento</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/amicizia-e-psicoterapia/">amicizia e psicoterapia</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/cure-palliative-torino-un-faro-nella-notte/">cure palliative</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/segni-simboli-colori-pubblicita/">segni, simboli e colori</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/cosa-sono-le-dat-decisioni-anticipate-di-trattamento/">cosa sono le</a><a href="http://psicomamme.it/cosa-sono-le-dat-decisioni-anticipate-di-trattamento/"> DAT?</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/medicina-difensiva-dal-decreto-di-appropriatezza-prescrittiva-ai-nuovi-lea/">medicina difensiva</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/come-bonificare-camera-letto-acari/">come bonificare una camera da letto dagli acari</a></li>
<li class="last-item"><a href="http://psicomamme.it/compliance-quando-e-difficile-seguire-le-cure-prescritte-dal-medico/">cos&#8217;è la compliance</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/contenimento-emotivo-contegno/">contenimento emotivo e contegno</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/disegni-natalizi/">disegni natalizi</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/giochi-educativi-quando-piove-bambini-grandi/">giochi educativi per bambini</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/ogni-goccia-balla-il-tango-pierluigi-cappello/">ogni goccia balla il tango</a></li>
</ul>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/attenzione-alle-truffe-sentimentali/">Truffe sentimentali sul web</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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		<title>L’arteterapia, una tecnica psicoterapeutica</title>
		<link>https://psicomamme.it/larteterapia-tecnica-psicoterapeutica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavia Cavalero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2017 09:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Arte terapia utilizza le tecniche artistiche come strumento di espressione di se stessi; appartengono a questa categoria la musica, la danza, la teatro terapia e in modo più allargato tutte le tecniche che utilizzano forme artistiche (scultura, canto, disegno). Sgombriamo subito il campo da una delle prime obiezioni che vengono presentate quando la si propone:... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/larteterapia-tecnica-psicoterapeutica/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/larteterapia-tecnica-psicoterapeutica/">L’arteterapia, una tecnica psicoterapeutica</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Arte terapia utilizza le tecniche artistiche come strumento di espressione di se stessi; appartengono a questa categoria la musica, la danza, la teatro terapia e in modo più allargato tutte le tecniche che utilizzano forme artistiche (scultura, canto, disegno). Sgombriamo subito il campo da una delle prime obiezioni che vengono presentate quando la si propone: non è necessario essere esperti pittori o disegnatori o scultori o musicisti, eccetera, per poterla utilizzare. La scarsa conoscenza dello strumento non rappresenta un problema in quanto le tecniche artistiche sono per loro natura espressive. L’obiettivo principale dell’arte terapia è quello di aiutare gli individui a riconoscere i propri stati d’animo, a conoscere le proprie emozioni e a non averne paura. Tra le tante finalità per cui può essere utilizzata si ricordano:</p>
<ul>
<li>Controllo e gestione dello stress</li>
<li>Elaborazione di esperienze traumatiche</li>
<li>Miglioramento delle capacità espressive</li>
<li>Formazione ed educazione di adulti, adolescenti e bambini</li>
</ul>
<p>L&#8217;Arte Terapia può essere definita come una psicoterapia di tipo espressivo ma non verbale, in cui la parola arte sottende l’uso di tecniche espressive e di comunicazione differenti dal linguaggio e la produzione artistica è un mediatore tra l’individuo e l’inconscio. Il prodotto realizzato è mediatore di relazione tra individui e terapeuti, dà protezione e contenimento e attiva risorse ed emozioni. In pratica l’individuo inserisce e traspone le sue emozioni e i suoi vissuti all’interno di un prodotto artistico anziché parlarne in modo più o meno esplicito con il terapeuta il quale ha il compito di accompagnare e sostenere con la verbalizzazione la consapevolezza di quanto espresso nella forma artistica.</p>
<p>Le modalità degli incontri è quasi sempre in gruppo, con la conduzione di uno psicoterapeuta, un osservatore e un artista esperto nella tecnica prescelta. Il gruppo è un ulteriore strumento messo in campo che stimola maggiormente la capacità espressiva, favorisce il confronto e mette in relazione le persone. Tra i diversi aspetti positivi dell’arte terapia c’è la sua ecletticità che la rende adeguata ad ogni età e ad ogni livello di capacità cognitiva.</p>
<p>Infine, c’è una variabile molto interessante che deriva dall’arte terapia, che può essere messa in pratica da soli, ed è l’attività di colorare che si è dimostrata essere un ottimo anti stress. Infatti ultimamente in ogni libreria è possibile trovare molti volumi di illustrazioni da colorare, non solo più rivolti ai bambini ma anche realizzati ad hoc per gli adulti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">Se c&#8217;è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell&#8217;infinito</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> e del vago che chiamano anima, </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">questa è l&#8217;arte. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gustave Flaubert, </span><i><span style="font-weight: 400;">Memorie di un pazzo</span></i><span style="font-weight: 400;">, 1838</span></p></blockquote>
<p>Leggi anche</p>
<ul>
<li><a href="http://psicomamme.it/crea-il-busto-di-charlie-brown-con-la-cartapesta/">realizza un busto di cartapesta</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/sculture-magnetiche/">sculture magnetiche</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/magneti-personalizzati-fai-da-te/">“biscotti” di creta</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/realizzare-facili-orecchini-di-halloween/">gioielli di Halloween fai da te</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/costruisci-anche-tu-un-elmo-greco/">costruisci un elmo greco</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/giochi-bambini-7-10-anni-casa/">giochi per bambine e bambini dai 7 ai 10 anni</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/maschere-carnevale-fai-da-te-primavera-uomo-fiamma/">realizza delle maschere di Carnevale</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/pierino-e-il-lupo-fiaba-musicale/">Pierino e il Lupo, fiaba musicale</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/lavoretti-autunno-cartone-riciclato/">lavoretti di cartone riciclato</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/omaggio-a-pinocchio/">costruisci il tuo Pinocchio</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/angioletto-fai-da-te-cartapesta/">angioletto di Natale</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/cappello-di-pile-bicolore-fai-da-te-con-orecchie-da-coniglio/" target="_blank" rel="noopener">cappello bicolore fai da te</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/costruisci-un-albero-di-natale-di-cartapesta/">albero di Natale di cartapesta</a></li>
<li><a title="Sculture di carta e nastro adesivo" href="http://psicomamme.it/giochi-da-bambini-sculture-carta/" target="_blank" rel="noopener">sculture di carta</a></li>
<li class="last-item"><a title="Il gioco magnetico delle emozioni" href="http://psicomamme.it/il-gioco-delle-emozioni-magnetico/" target="_blank" rel="noopener">il gioco magnetico delle emozioni</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/lerrore-fondamentale-di-attribuzione/">l’errore fondamentale di attribuzione</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/lo-shopping-compulsivo-lo-sballo-che-puo-costare-caro/">lo shopping compulsivo</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/la-psicoterapia-e-il-web/">psicoterapia e web</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/fobie-il-coraggio-e-il-superamento-della-paura/">cosa sono le fobie?</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/go-with-the-flow-psicologia-hippie/">go with the flow</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/emozioni-pillole-competenza-emotiva/">pillole di competenza emotiva</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/cibo-relazione/">il cibo è relazione</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/">disturbi specifici dell&#8217;apprendimento</a></li>
<li class="first-item"><a href="http://psicomamme.it/gustav-jung-e-i-sogni/">l’inconscio collettivo</a></li>
</ul>
<p>La foto è di <a href="https://www.flickr.com/photos/kalamazoopubliclibrary/9971586344/" target="_blank" rel="noopener">Kalamazoo Public Library</a></p>
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		<title>Uomini e geni: la medicina dell&#8217;individuo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 05:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mese della prevenzione del carcinoma mammario, una delle neoplasie più diagnosticate nelle donne, RSalute (Repubblica Salute) organizza un evento a metà strada tra il reading teatrale e il talk show dal titolo Uomini e geni: la medicina dell&#8217;individuo, per sensibilizzare la società sull&#8217;importanza della diagnosi precoce in un quadro che veda il paziente come... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/uomini-e-geni-la-medicina-dellindividuo/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/uomini-e-geni-la-medicina-dellindividuo/">Uomini e geni: la medicina dell&#8217;individuo</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mese della prevenzione del <strong>carcinoma mammario</strong>, una delle <a href="http://www.registri-tumori.it/PDF/AIOM2016/I_numeri_del_cancro_2016.pdf" target="_blank" rel="noopener">neoplasie più diagnosticate nelle donne</a>, RSalute (Repubblica Salute) organizza un <strong>evento a metà strada tra il reading teatrale e il talk show</strong> dal titolo <a href="http://www.repubblica.it/topics/news/uomini_e_geni_medicina_dell_individuo-178082509/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Uomini e geni: la medicina dell&#8217;individuo</strong></a>, per sensibilizzare la società sull&#8217;importanza della diagnosi precoce in un quadro che veda il paziente come individuo dalle precise caratteristiche genetiche, fondamentali nell&#8217;elaborazione della cura. L&#8217;incontro avrà luogo sabato 11 novembre alle 10 e 30, al Museo del Risorgimento di Torino. La partecipazione sarà aperta a tutti e sarà gratuita.</p>
<p>RSalute sostiene attivamente la lotta al carcinoma mammario che rappresenta da solo il 30% dei tumori maligni e promuove la cultura della conoscenza sulle possibilità di cura che la medicina offre. Uomini e geni non è rivolto esclusivamente alle donne ma si indirizza alle famiglie e alle reti sociali, le più adatte a diffondere informazioni sulle abitudini più salutari e sulle prassi di monitoraggio.</p>
<p>Non capita spesso che il tema della malattia, grande <strong><a href="http://psicomamme.it/tabu-nostri-tempi-freud/">tabù</a> </strong>dei nostri giorni, venga affrontato pubblicamente e da un punto di vista trasversale. La diffusione di una cultura preventiva a partire dagli anni &#8217;90 e i progressi terapeutici hanno portato ad una diminuzione della mortalità per carcinoma mammario. RSalute e Mario Calabresi, il direttore di Repubblica che sarà presente e aprirà l&#8217;incontro, intendono continuare su questa strada di consapevolezza e di informazione.</p>
<h2>Talk show</h2>
<p>Il Talk show sarà moderato da Daniela Minerva (Responsabile Repubblica Salute). Interverranno e dialogheranno:</p>
<ul>
<li>Segio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte</li>
<li>Lucia Del Mastro, coordinatore del &#8220;Disease Management Team&#8221; del carcinoma mammario all&#8217;Irccs San Martino-IST di Genova</li>
<li>Paolo Marchetti, direttore Oncologia Medica dell&#8217;Ospedale S. Andrea di Roma</li>
<li>Mario Melazzini, direttore AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco)</li>
<li>Giorgio Scagliotti, direttore del dipartimento di Oncologia all&#8217;Università di Torino</li>
</ul>
<h2>Reading teatrale</h2>
<p>Neri Marcorè condurrà il pubblico lungo le pagine della grande letteratura dedicate alla salute e alla malattia.  Leggerà estratti da Lev Tolstoj, Luigi Pirandello e Molière.</p>
<p>Ecco il comuncato:</p>
<blockquote><p>UOMINI E GENI. LA MEDICINA DELL’INDIVIDUO</p>
<p>La Repubblica e RSalute, sabato 11 novembre 2017 alle ore 10,30 presso il Museo del Risorgimento a Torino, presenteranno “Uomini e geni. La medicina dell’individuo”. L’incontro, aperto al pubblico, sarà un’occasione per parlare di salute, di sanità, di medicina, di malattia.</p>
<p>L’individuo al centro della scena, con il suo sentire, e con la sua unicità di essere<br />
umano.</p>
<p>Le nuove frontiere della genetica mostrano alla medicina degli orizzonti impensabili fino a poco tempo fa. L’individualità della malattia nasce proprio da questo. Ognuno di noi è diverso, con un proprio DNA, e diverso è il reagire al male. Anche la medicina, aiutata dalla genetica, ha come obiettivo futuro quello di tracciare un profilo di terapia ad personam. I malati si assomigliano, ma non sono uguali.<br />
L’incontro “Uomini e geni. La medicina dell’individuo” ha dunque come scopo, quello di promuovere un’idea innovativa: rendere protagonista l’esperienza individuale che ognuno di noi ha con la sua malattia, ripensandola in maniera più completa.</p>
<p>Nel corso della mattinata, oltre a vari incontri con esperti, l’attore Neri Marcorè tratterà il tema affrontato leggendo dei brani presi da testi di Molière, Pirandello e Tolstoj. All’evento parteciperanno anche: Mario Calabresi, Sergio Chiamparino, Lucia Del Mastro, Paolo Marchetti, Mario Melazzini e Giorgio Scagliotti.</p></blockquote>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/uomini-e-geni-la-medicina-dellindividuo/">Uomini e geni: la medicina dell&#8217;individuo</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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