Foresta pluviale

Conscious planet

Oltre all’enorme valanga del cambiamento climatico che da decenni si prepara sulle nostre teste, accelerata dal consumo di fossili e da metodi produttivi scellerati, c’è una componente micidiale causata dalle attività antropiche che può aggravare notevolmente la possibilità di approvvigionamento di cibo nei prossimi anni: è il gravissimo impoverimento del suolo che la Fao ha certificato, che gli scienziati e gli attivisti denunciano ma che, molto colpevolmente la politica tiene distante dal dibattito e dall’azione, nonostante i richiami delle Nazioni Unite.

Il 75% delle terre coltivabili è danneggiato e il materiale organico, o humus, presente nel terreno in molte aree eccessivamente sfruttate dall’agricoltura intensiva, è così esiguo da non poter più giustificare l’uso della parola suolo.

“Molti tipi di degrado del suolo sono invisibili”, dice Ronald Vargas, segretario della partnership globale del suolo della Fao, a Roma. “Semplicemente non vedi la perdita di carbonio organico dal suolo o l’inquinamento che cresce nel suolo finché non cerchi di piantarci delle colture”

Erosione, compattamento, squilibrio nutritivo, inquinamento, acidificazione, ristagno idrico, perdita di biodiversità del suolo e crescente aumento della salinità hanno colpito il suolo in tutto il mondo, riducendo la sua capacità di supportare la vita delle piante e a far crescere coltivazioni.

Nei casi più gravi, 12 milioni di ettari di terra – un’area che può produrre l’equivalente di 20 milioni di tonnellate annue di grano – sono perdute ogni anno a causa della desertificazione. Nel frattempo, la crescita delle nostre città e reti stradali stanno impermeabilizzando il suolo sotto strati di asfalto e di cemento.

“Esistono luoghi in cui il paesaggio può essere paragonato a quello lunare”, dice Vargas, “Ma l’attività umana ha condotto a insostenibili livelli di degrado”.

Il cambiamento climatico, la crescita dell’agricoltura intensiva, la deforestazione e l’attività industriale hanno accelerato la perdita di suolo in ogni Paese del mondo. Pratiche agricole quali il dissodamento del terreno e la distruzione della sua struttura naturale uccidono numerosi batteri e funghi che ci vivono, lasciano il suolo vulnerabile al dilavamento.

“Il suolo non è solo utile per aiutarci a coltivare cibo”, dice Vargas. “Il suolo è la chiave per conservare l’acqua – il buon suolo è come una spugna che assorbe l’acqua e la conserva. E’ impostante per riciclare nutrienti e immagazzinare carbonio che finirebbe nell’atmosfera” Fonte BBC

Conscious planet è un movimento mondiale, fondato da Sadhguru, per la difesa e per la rigenerazione del suolo. Qui il video, sottotitolato in italiano, di presentazione della campagna di mobilitazione locale con creazione di veri e propri network destinati a intraprendere azioni concrete a difesa del suolo.

Chi sa il francese, troverà molto utile questo fumetto sulla vitalità del suolo di Queli Journal sul tema della vitalità del suolo che è il prerequisito per la sua fertilità. Un grande paladino del suolo è il microbiologo del suolo e contadino Masanobu Fukoka, fondatore dell’agricoltura del suolo ed esperto della riforestazione tramite le “bombe” di semi, metodo scelto per favorire la riforestazione dell’Aspromonte dopo gli incendi dell’agosto 2021 e per ridare vita alle foreste della Thailandia.

L’agricoltura organica rigenerativa e l’agricoltura naturale o sinergica sono un punto di riferimento importante per il ripristino della biodiversità e della materia organica nei suoli. Open Toscana ha redatto una breve ma utilissima guida su tutto ciò che concerne la fertilità dei suoli, compresi i metodi di conservazione ed arricchimento.

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