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	<title>back to school &#8211; Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</title>
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	<description>In aiuto a piccoli e grandi</description>
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	<title>back to school &#8211; Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</title>
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		<title>Ecosistema scuola di Legambiente ovvero in che stato è la pubblica istruzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2021 11:50:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pandemia che ancora perdura, pur con numeri bassi, ha spazzato via il pietoso velo che copriva le magagne della scuola: spazi talvolta pericolanti e quasi sempre insufficienti, trasporti mancanti o sottodimensionati, sovraffollamento nelle classi pollaio, corpo insegnanti fragile, impaurito dall&#8217;idea degli studenti untori. Abbiamo sperimentato le quarantene, le aule covid, i teletermometri, i banchi... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/ecosistema-scuola-di-legambiente-ovvero-in-che-stato-e-la-pubblica-istruzione/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La pandemia che ancora perdura, pur con numeri bassi, ha spazzato via il pietoso velo che copriva le magagne della scuola: spazi talvolta pericolanti e quasi sempre insufficienti, trasporti mancanti o sottodimensionati, sovraffollamento nelle classi pollaio, corpo insegnanti fragile, impaurito dall&#8217;idea degli studenti untori. Abbiamo sperimentato le quarantene, le aule covid, i teletermometri, i banchi a rotelle più cari della storia, le mascherine pannolino, i bus a capienza dell&#8217;80% con un cordone anti assembramento che lasciava vuota una parte del mezzo e teneva la  gente ammassata nello spazio restante. Il rapporto di Legambiente, <a href="https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2021/03/Ecosistema-scuola-2021.pdf" target="_blank" rel="noopener">Ecosistema scuola</a>, ci restituisce il ritratto a tinte fosche della pubblica istruzione di un Paese diviso in due, di un Sud Italia che già prima del Covid aveva scuole fatiscenti, doppi turni, servizi inesistenti, palestre solo sognate e che a causa della pandemia ha chiuso i battenti per due anni con tragiche conseguenze sull&#8217;abbandono scolastico.</p>
<blockquote><p>Durante la pandemia è stato evidente quanto il servizio di trasporto pubblico non sia stato in grado di rispondere alle richieste di spostamento degli studenti e sia stato, nel tempo e in emergenza, sostituito dal trasporto individuale a carico delle famiglie.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Il Centro Italia ha ben il 67,8% di scuole con classi a tempo pieno e il Nord quasi il 40% a fronte di un distantissimo 9,5 % del Sud e 18,4% delle Isole.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Comuni che finanziano attività per under 14. lo fa mediamente poco più di un&#8217;amministrazione su due ma anche qui con differenze sostanziali:62,9% al Nord, 50% al Centro, 28,6% al Sud e nessuna iniziativa rilevata nelle Isole.</p></blockquote>
<p>Il rischio amianto la fa da padrone al Nord ma è presente anche al Sud. Sono 28.500 gli studenti italiani che frequentano scuole che avrebbero bisogno di una bonifica dall&#8217;amianto. L&#8217;azione strutturale per un&#8217;edilizia scolastica funzionale e salubre al Sud è rimandata a data da destinarsi da decine di anni. La spesa per interventi urgenti e straordinari è sotto la media nazionale al Sud e nelle Isole. Al sud si interviene urgentemente con spese medie di 41.000 euro a edificio contro una media nazionale di 71.000 euro.</p>
<p>Su un campione di 1.656 edifici di capoluoghi di provincia presi in analisi, risulta che quasi il 58% delle scuole non ha certificazioni base come l&#8217;agibilità, più dell&#8217;87% è sotto la classe energetica C e sul 41,4 % che sono in area sismica 1 e 2, solo poco più del 30% è costruito con tecniche antisismiche.</p>
<p>Le scuole del Centro-Nord hanno aree verdi fruibili nell&#8217;80% dei casi mentre nelle Isole la percentuale scende al 64% e al Sud  si attesta al 55%.</p>
<p>Ristrutturare e riqualificare le scuole italiane necessita di un investimento di 200 miliardi secondo le stime della Fondazione Agnelli. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede una spesa di 6,8 miliardi per gli interventi più impellenti.</p>
<p>Le tante riforme rivoluzionarie annunciate si sono rivelate poco più che <a href="https://psicomamme.it/la-buona-scuola-la-conosciamo-gia/">operazioni di facciata</a> o mosse propagandistiche che hanno in realtà ridotto gli investimenti in nome di una vaga razionalizzazione delle risorse. Ora siamo ad un punto di svolta o al tracollo. La scuola deve ripartire da un ruolo nobile condiviso dalle comunità, un ruolo di emancipazione sociale e di cittadinanza.</p>
<p>Le indicazioni di Ecosistema scuola mirano a mettere la scuola al centro delle comunità e dei territori come leva di emancipazione sociale, di crescita collettiva e di transizione ecologica.<br />
Ecco alcune  priorità:</p>
<ul>
<li>mappare i bisogni attraverso lo strumento dell&#8217;anagrafe dell&#8217;edilizia scolastica</li>
<li>programmare gli interventi secondo una scala di priorità</li>
<li>sostenere le strutture tecniche delle amministrazioni locali che sono più indietro nel reperimento fondi e nella capacità progettuale</li>
<li>semplificare le linee di finanziamento, il loro accesso e la loro gestione</li>
<li>riequilibrare le opportunità di accesso ai servizi nelle diverse aree del Paese, garantendoli a tutti i cittadini</li>
</ul>
<p>Leggi anche</p>
<ul>
<li><a href="https://psicomamme.it/cosa-si-intende-per-effetto-mcnamara-a-scuola/">Cosa si intende con Effetto McNamara a scuola</a></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/lemergenza-del-futuro-di-ferdinando-g-menga/">L&#8217;emergenza del futuro</a></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/friday-for-future-a-torino/">Friday for future a Torino</a></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/la-buona-scuola-la-conosciamo-gia/">La buona scuola esiste già</a></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/breve-storia-della-scuola-italiana/">Breve storia della scuola italiana</a></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/perche-andare-a-scuola/">Perché andare a scuola?</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Iscrizioni alle superiori. Alla faccia della semplificazione!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 12:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[back to school]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iscrivere la prole a scuola dovrebbe essere una bazzecola nell&#8217;era della semplificazione ma insomma, non è così perché la vecchia burocrazia si somma alla nuova e servono comunque quintali di carta e un numero di carte di identità, codici fiscali, dichiarazioni, ricevute da far invidia alle procedure vogoniane del celebre romanzo Guida galattica per autostoppisti... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/semplificazione-solo-sulla-carta-nelliscrizione-alla-secondaria-di-secondo-grado/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Iscrivere la prole a scuola dovrebbe essere una bazzecola nell&#8217;era della semplificazione ma insomma, non è così perché la vecchia burocrazia si somma alla nuova e servono comunque quintali di carta e un numero di carte di identità, codici fiscali, dichiarazioni, ricevute da far invidia alle procedure vogoniane del celebre romanzo Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams. Avere figli è la tredicesima fatica di Ercole. Richiede tutte le doti necessarie nelle prove precedenti più la pazienza di Giobbe.</p>
<p>La prima fase dell&#8217;iscrizione sembra facile. Si tratta di fare una semplice preiscrizione on-line che illude il genitore che i cancelli delle superiori (i puristi direbbero alla secondaria di secondo grado) stiano per aprirsi tra cori di cherubini e satiri danzanti dopo tre anni, non sempre burocraticamente felici, di medie (secondaria di primo grado).</p>
<p>Un brutto giorno scopriamo che la preiscrizione va perfezionata e che non c&#8217;è tutto questo tempo per portare a termine l&#8217;impresa. Per tentare la sorte bisogna prima aver dato l&#8217;esame di terza media. Chi passa subito è avvantaggiato. Potrebbe avere fino al 10 luglio per rimediare i documenti e rispondere a tutti gli indovinelli. Chi passa alla fine di giugno, insomma, non veleggia troppo rilassato.</p>
<p>Il giorno dell&#8217;esame conviene subito precipitarsi a compilare il questionario on line e la domanda vera e propria con un sacco di dati sui componenti della famiglia, genitori, fratelli e questo e quello. Sarà poi felice di stampare codice fiscale e carta di identità di entrambi i genitori e della prole prima di tentare l&#8217;impresa più ardua: pagare con due modalità diverse l&#8217;offerta liberale per la didattica e l&#8217;assicurazione, una su PagoPa, una su Pagoinrete. Nel frattempo, magari, la tua carta di identità è scaduta e devi rinnovarla in tempo, sempre che l&#8217;anagrafe ti trovi un appuntamento, se no l&#8217;altro genitore se ne deve occupare, anche a costo di doversi costruire un&#8217;identità digitale da zero. E sono dolori! Tanto tanto tempo devoluto alla burocrazia e alla semplificazione della sua ipertrofica esistenza.</p>
<p>Le ricevute andranno impilate sui documenti e sulle domande a cui andranno allegate tre fototessere, la pagella dell&#8217;ultimo anno, il certificato d&#8217;esame e eventuali certificazioni <a href="https://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/">Dsa.</a></p>
<p>L&#8217;autodichiarazione è pura utopia e su tutto vige il principio assicurativo di scaricare i barili sui clienti, utenti che sono sempre &#8220;aventi dovere&#8221; della prova. La pubblica amministrazione funziona come le assicurazioni, tra certificazioni e documenti in carta bollata.</p>
<p>Leggi anche</p>
<ul>
<li><a href="https://psicomamme.it/cosa-si-intende-per-effetto-mcnamara-a-scuola/">Cosa si intende con Effetto McNamara a scuola</a></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/la-buona-scuola-la-conosciamo-gia/">La buona scuola esiste già</a></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/breve-storia-della-scuola-italiana/">Breve storia della scuola italiana</a></li>
<li><a href="https://psicomamme.it/perche-andare-a-scuola/">Perché andare a scuola?</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/semplificazione-solo-sulla-carta-nelliscrizione-alla-secondaria-di-secondo-grado/">Iscrizioni alle superiori. Alla faccia della semplificazione!</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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		<title>Esercizi di ortografia in .pdf</title>
		<link>https://psicomamme.it/esercizi-ortografia-pdf/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 07:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Schede didattiche ed esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[back to school]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;apprendimento è una conquista graduale che segna vittorie e sconfitte. In certi momenti le regole sembrano essere state interiorizzate, in altri gli errori ricompaiono, lasciando gli insegnanti nello sconforto. Come in guerra, anche in ortografia si combatte guadagnando e perdendo terreno. Quel che conta è non arrendersi e sapere che, dopo un numero variabile -a... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/esercizi-ortografia-pdf/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/esercizi-ortografia-pdf/">Esercizi di ortografia in .pdf</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;apprendimento è una conquista graduale che segna vittorie e sconfitte. In certi momenti le regole sembrano essere state interiorizzate, in altri gli errori ricompaiono, lasciando gli insegnanti nello sconforto. Come in guerra, anche in ortografia si combatte guadagnando e perdendo terreno. Quel che conta è non arrendersi e sapere che, dopo un numero variabile -a seconda dei casi- di miliardi di esercizi, come per magia, la grafia corretta dei suoni entrerà definitivamente nella memoria. Ecco quindi <strong>altri esercizi di ortografia on-line</strong> da <strong><a href="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/esercizi-ortografia-on-line.pdf">scaricare qui in .pdf </a></strong>o da stampare come immagini singole. I bambini <strong><a href="http://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/">dislessici</a></strong> hanno qualche problema in più. Queste schede didattiche sono per loro e per chi ancora è in difficoltà.</p>
<p>Distinguere i suoni duri da quelli dolci, distinguere il gruppo -gnia da quello -nia può risultare assai difficile, soprattutto per i bambini che fanno già fatica a scrivere e impegnano in questa attività gran parte della loro concentrazione. Esercizi come questo, con poca scrittura e molto esercizio di ascolto, sono quel che ci vuole per rinfrescare la memoria senza affossare l&#8217;attenzione.</p>
<h2>Esercizio sulle sillabe che, chi, ce, ci</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13284 aligncenter" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-chi-che-ce-ci.png" alt="" width="794" height="1123" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-chi-che-ce-ci.png 794w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-chi-che-ce-ci-212x300.png 212w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-chi-che-ce-ci-768x1086.png 768w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-chi-che-ce-ci-724x1024.png 724w" sizes="(max-width: 794px) 100vw, 794px" /></p>
<h2>Esercizio sulle sillabe gna, gno, gne, gni</h2>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-13286 aligncenter" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-gna-gne-gno-gnia.png" alt="" width="794" height="1123" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-gna-gne-gno-gnia.png 794w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-gna-gne-gno-gnia-212x300.png 212w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-gna-gne-gno-gnia-768x1086.png 768w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-gna-gne-gno-gnia-724x1024.png 724w" sizes="(max-width: 794px) 100vw, 794px" /></p>
<h2>Esercizio di correzione del testo</h2>
<p>Questo esercizio contiene molti tipi di errore:</p>
<ul>
<li>omissione di lettere</li>
<li>errori di accenti e apostrofi</li>
<li>errori nelle doppie</li>
<li>errori nella separazione delle parole</li>
<li>errori di ortografia comunemente intesi (difficoltà ortografiche come il gruppo gn, il gruppo gh, il gruppo ch)</li>
</ul>
<p>Il testo va letto varie volte e le correzioni necessarie sono molte. Nel caso in cui, dopo varie letture e diverse fasi di correzione, i bambini non riuscissero ad individuare gli errori rimasti, è consigliabile indicare con un pallino accanto alla riga incriminata ogni errore ancora presente. In caso di tre errori, avremmo tre pallini a fine riga, in caso di 5 errori avremmo 5 pallini e così via.<br />
<img decoding="async" class="size-full wp-image-13285 aligncenter" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-esercizio-ortografia.png" alt="" width="794" height="1123" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-esercizio-ortografia.png 794w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-esercizio-ortografia-212x300.png 212w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-esercizio-ortografia-768x1086.png 768w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2017/11/correggi-esercizio-ortografia-724x1024.png 724w" sizes="(max-width: 794px) 100vw, 794px" /></p>
<p>Se ti interessa approfondire, ecco altri esercizi:</p>
<ul>
<li class="first-item"><strong><a href="http://psicomamme.it/esercizi-di-correzione-ortografica/">correggi gli errori orografici</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/esercizi-on-line-sui-modi-dei-verbi/">esercizi on-line sui modi dei verbi</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/come-fare-lanalisi-di-un-testo-narrativo/">come scrivere l’analisi di un testo narrativo</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/il-plurale-di-cia-e-gia/">il plurale di -cia e -gia</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="http://psicomamme.it/parole-con-cia/">parole con -cia</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/dettati-parole-non-esistono/">dettati di parole che non esistono</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="http://parole%20con%20-cia%20esercizi%20con%20%E2%80%9Cghe%E2%80%9D%20esercizi%20con%20%E2%80%9Cghi%E2%80%9D%20parole%20con%20%E2%80%9Cgli%E2%80%9D%20esercizi%20con%20%E2%80%9Csci%20e%20sce%E2%80%9D%20dettati%20esercizi%20di%20scrittura/" target="_blank">griglie per le operazioni coni decimali per bambini con problemi viso-spaziali</a></strong></li>
<li><strong><a title="Esercizi con ghe" href="http://psicomamme.it/parole-con-ghe-ed-esercizi-da-scaricare-e-completare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esercizi con “ghe”</a></strong></li>
<li><strong><a title="Esercizi e parole con ghi" href="http://psicomamme.it/parole-ghi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esercizi con “ghi”</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/dislessia-amiche-sillabe/">amiche sillabe, salvateci dalla dislessia</a></strong></li>
<li><strong><a title="parole con -gli" href="http://psicomamme.it/parole-con-gli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parole con “gli”</a></strong></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/linguistica-generale-per-bambini-analisi-logica/"><strong>analisi logica, grammaticale e semantica</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/cartoni-animati-in-inglese/">cartoni animati in inglese</a></strong></li>
<li><strong><a title="Esercizi con sci e sce" href="http://psicomamme.it/parole-con-sce-e-sci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esercizi con “sci e sce”</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/dettati/">dettati</a></strong></li>
<li class="last-item"><strong><a href="http://psicomamme.it/esercizi-di-scrittura-per-bambini-di-8-anni-scalette-e-storyboard/">esercizi di scrittura</a></strong></li>
<li class="last-item"><strong><a href="http://psicomamme.it/canzoni-in-inglese/">impara l’inglese cantando</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/come-imparare-a-studiare-schema/">come imparare a studiare?</a></strong></li>
</ul>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/esercizi-ortografia-pdf/">Esercizi di ortografia in .pdf</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Parole con b e d, parole con p e q: esercizi di ortografia per la prima elementare</title>
		<link>https://psicomamme.it/parole-b-e-d/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 13:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[back to school]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se anche tu sei alle prese con i compiti delle vacanze della prima elementare e ti accorgi che i bambini al remo dell&#8217;ortografia confondono  b e d, p e q, puoi inventare esercizi ad hoc: dettati o frasi da copiare che contengano proprio parole con queste particolarità. Parole con b e d bardo abbondanza disinibito debito dubbio... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/parole-b-e-d/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/parole-b-e-d/">Parole con b e d, parole con p e q: esercizi di ortografia per la prima elementare</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se anche tu sei alle prese con i compiti delle vacanze della prima elementare e ti accorgi che i bambini al remo dell&#8217;ortografia confondono  <strong>b</strong> e <strong>d</strong>, <strong>p</strong> e <strong>q</strong>, puoi inventare esercizi ad hoc: <strong><a title="Dettati per le vacanze" href="http://psicomamme.it/dettati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dettati</a></strong> o frasi da copiare che contengano proprio parole con queste particolarità.</p>
<h2>Parole con b e d</h2>
<ul>
<li>bardo</li>
<li>abbondanza</li>
<li>disinibito</li>
<li>debito</li>
<li>dubbio</li>
<li>dirigibile</li>
<li>abbecedario</li>
<li>Asdrubale</li>
<li>adombrare</li>
<li>morbido</li>
<li>bradipo</li>
<li>impossibile</li>
<li>inossidabile</li>
<li>budino</li>
<li>badile</li>
<li>sbandare</li>
<li>bidone</li>
<li>bandiera</li>
<li>bordo</li>
</ul>
<h2>Parole con p e q</h2>
<ul>
<li>sesquipedale</li>
<li>Pasqua</li>
<li>sequoia</li>
<li>sequela</li>
<li>sequestro</li>
<li>squittio</li>
<li>squallore</li>
<li>squadra</li>
<li>squilibrio</li>
</ul>
<p>P e b sono molto diverse in stampatello maiuscolo ma in stampatello minuscolo <strong>sono lo stesso segno, con la pancia a destra o a sinistra</strong>. I <strong>dettati</strong> e gli esercizi vanno quindi <strong>eseguiti in stampatello minuscolo</strong> che spesso è la bestia nera dei bambini di prima. La stessa cosa vale per la p e la q, meno frequenti da trovare nella medesima parola.</p>
<p>Concentrarsi su queste parole che contengono proprio le lettere con cui ci sono spesso difficoltà, può agevolare l&#8217;apprendimento e aiutare il bambino a distinguere bene le lettere, una volta per tutte. E&#8217; importantissimo dire ad alta voce le parole, i suoni delle sillabe e delle lettere in modo distinto e chiaro per favorire l&#8217;<strong>instaurarsi del giusto automatismo basato sulla corrispondenza di segni e suoni</strong>.</p>
<p>Se l&#8217;argomento ti interessa, leggi anche</p>
<ul>
<li><strong><a title="Giochi in inglese per bambini" href="http://psicomamme.it/giochi-in-inglese-per-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">giochi in inglese per bambini</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/esercizi-di-correzione-ortografica/">schede di correzione ortografica</a></strong></li>
<li><strong><a title="Parole con sci e sce" href="http://psicomamme.it/parole-con-sce-e-sci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parole con -sci e sce</a></strong></li>
<li><strong><a title="Disturbi specifici dell&#039;apprendimento" href="http://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disturbi specifici dell’apprendimento</a></strong></li>
<li><strong><a title="Compiti a casa" href="http://psicomamme.it/compiti-casa-prima-elementare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">compiti a casa</a></strong></li>
<li><strong><a title="Voti e giudizi alle elementari" href="http://psicomamme.it/voti-e-giudizi-alle-elementari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">voti e giudizi alle elementari</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/spesa-guadagno-ricavo/">spesa, guadagno, ricavo e perdita</a></strong></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/potenze-della-matematica/"><strong>elevamento a potenza</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/dislessia-amiche-sillabe/">amiche sillabe, salvateci dalla dislessia</a></strong></li>
<li><strong><a title="parole con -gli" href="http://psicomamme.it/parole-con-gli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parole con “gli”</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/cartoni-animati-in-inglese/">cartoni animati in inglese</a></strong></li>
<li><strong><a title="Esercizi con sci e sce" href="http://psicomamme.it/parole-con-sce-e-sci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esercizi con “sci e sce”</a></strong></li>
<li><strong><a title="La tabellina del 2" href="http://psicomamme.it/la-tabellina-del-due-idee-per-ricordarla-meglio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la tabellina del 2</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/come-imparare-a-studiare-schema/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come si fanno gli schemi per studiare?</a></strong></li>
</ul>
<p>La <a title="La frase perfetta" href="https://www.flickr.com/photos/25053835@N03/6891504455/in/photolist-buYLbk-dM1YSH-9iusEW-5q8wMR-gH19kp-cwbABo-6SR71S-4juxf6-7VHgYD-7pqKqz-8cwxwq-d9j4Y9-eKyLd7-7hPrmW-hRXLZF-fKJ884-7ksTFo-6tGk6V-9dJJ81-7AdJsz-9njVVx-edWU8N-71NFc4-7cy4bC-axqCoF-4ibzAJ-brCQrL-8ctdq2-65AExN-i6AHfB-h7jPo1-gajBEG-8dcAyt-7iDj5n-h7k6Rm-7PBzHy-9iuFWJ-8cGw8v-8cGwaZ-6SM3sH-8cGrcT-8cKJHq-edETPb-edEy6G-fF6Cxf-5JPKy4-796fto-69Af95-5sbgMJ-5sbgRu-8wysmi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">foto</a> è di Smithsonian Institute via flickr</p>
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		<title>Come sopravvivere ai compiti delle vacanze della prima elementare</title>
		<link>https://psicomamme.it/compiti-delle-vacanze-prima-elementare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2014 13:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[back to school]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In estate, se non si vuole dimenticare tutto quello che si è imparato durante l&#8217;anno, tocca fare i compiti delle vacanze (noi siamo in prima elementare). Non è un&#8217;insensata tortura, è invece l&#8217;unico modo di non vanificare un anno di scuola e si sa, i più bisognosi di ripasso sono spesso quelli che hanno meno... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/compiti-delle-vacanze-prima-elementare/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In estate, se non si vuole dimenticare tutto quello che si è imparato durante l&#8217;anno, tocca fare i <a title="Dettati per le vacanze" href="http://psicomamme.it/dettati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>compiti delle vacanze </strong></a>(noi siamo in prima elementare). Non è un&#8217;insensata tortura, è invece l&#8217;unico modo di non vanificare un anno di scuola e si sa, i più bisognosi di ripasso sono spesso quelli che hanno meno voglia di sedersi a leggere, completare, calcolare, colorare.</p>
<p>Gne, gni, sce, sci, che, chi, ghe, ghi tornano ad essere il peggior incubo dei genitori. Qualche decennio dopo l&#8217;immersione nella scuola TUTTO RICOMINCIA <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Essere svogliati non significa essere poco intelligenti!! Con gli ossetti più duri serve più pazienza e, a volte, una maggiore dose di polso da parte dei genitori.</p>
<p>I compiti vanno fatti, che si voglia o no, da lì non si scappa e, anche mettendo in atto tutte le soluzioni giocose e divertenti, bisogna impegnarsi.<br />
<strong>Per non vanificare la &#8220;tortura&#8221;, ecco alcune regole che rendono il sacrificio più efficace</strong>:</p>
<ul>
<li>fare i compiti tutti i giorni, anche solo due pagine di libro delle vacanze al giorno</li>
<li>scegliere un momento giusto, in cui i bambini siano ancora &#8220;freschi&#8221;</li>
<li>eliminare ogni distrazione (radio, tv, fratelli urlanti, parenti in vena di chiacchierare)</li>
<li>oltre alla dose di libro dei compiti, leggere due pagine di un libro di lettura a scelta, una la mattina, una la sera</li>
<li>fare domandine nei momenti più impensati (come si scrive &#8220;gnomo&#8221;, quanto fa 4+3) ma senza esagerare con la frequenza. Non più di quattro al giorno se no non è più un simpatico diversivo per i bambini</li>
<li>dare un piccolo premio alla fine di ogni settimana (un adesivo carino, una matita decorata, un pacchetto di palloncini, una pacca sulla spalla)</li>
<li>far scrivere dei pensierini a piacere, anche sgrammaticati, anche senza troppo senso, per far familiarizzare i bambini con la forma scritta</li>
</ul>
<p>La regola più importante è la <strong>dose quotidiana</strong>. Fare tutti i compiti alla fine della vacanza può essere un incubo e favorire nei bambini pensieri funesti sull&#8217;anno scolastico alle porte. Sei pagine di libro delle vacanze al giorno, negli ultimi giorni, non valgono le care vecchie due pagine al dì, sabato, domenica, ferragosto, con la pioggia o con il vento, nella buona e nella cattiva sorte.</p>
<p><strong>Cosa significa avere polso?</strong><br />
Significa che la fatica e la noia di interrompere un gioco, di smettere di saltare e correre è qualcosa che dobbiamo infliggere, perché non si impara niente senza un minimo di applicazione e di costanza.</p>
<h2>Per molti bambini concentrarsi è difficilissimo. Cosa si può fare perché dal concentrazione diventi meno difficile?</h2>
<ul>
<li>leggere è la migliore risorsa per aumentare la concentrazione. <a title="Libri umoristici per bambini" href="http://psicomamme.it/libri-umoristici-per-bambini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Leggere un libro interessante  e divertente</strong>,</a> un libro che piaccia ai bambini ma che abbia una dose minima sufficiente di contenuti. Vanno bene tutti i generi, dal libro pop-up ai fumetti!!</li>
<li>anche gli audiolibri e la lettura ad alta voce da parte dei genitori sono risorse utilissime. Seguire una storia letta da altri permette di concentrarsi sulla narrazione senza dover sempre pensare a come leggere ogni sillaba, ogni parola. Così i bambini imparano anche a dare un&#8217;intonazione al testo!</li>
<li>negli esercizi di matematica può servire molto ricorrere alla visualizzazione con la linea dei numeri, i fagioli, gli insieme, i regoli, insomma tutto ciò che renda il compito &#8220;concreto&#8221;</li>
</ul>
<p>Leggi anche</p>
<ul>
<li><a href="http://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/">dilsessia</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/esercizi-on-line-sui-modi-dei-verbi/">esercizi sui modi dei verbi</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/3-campanelli-dallarme-da-non-sottovalutare-allinizio-della-scuola/">campanelli d&#8217;allarme</a></li>
<li>educazione sessuale</li>
<li><a href="http://psicomamme.it/parole-b-e-d/">parole con b e d</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/parole-con-le-doppie-come-riconoscerle-esercizi-alluopo/">frasi con le doppie</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/giochi-bambini-7-10-anni-casa/">giochi per bambini di 7 anni</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/parole-con-gli/">parole con gli</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/parole-con-sce-e-sci/">parole con sci e sce</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/il-plurale-di-cia-e-gia/">esercizi sul plurale di cia e gia</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/dettati-parole-non-esistono/">dettati di non parole</a></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/esercizi-di-correzione-ortografica/">correzione ortografica</a></li>
</ul>
<p>La <a title="Bambino di lancia nel fiume" href="https://www.flickr.com/photos/31846825@N04/4546610068/in/photolist-7VLyLL-7Vs54V-axtjGL-6axhqZ-dbRLsz-65wgtX-7i5jNL-8wBt8N-dz2u9f-edySBZ-99Gh2G-4jCnWj-4ibkKw-h42Utq-eKmLTZ-71RHxz-7n7dgC-hjdD7R-dybbT8-bmrtgp-71VHXj-5Xu3Ro-7Xrq5h-62dgXY-4juxoF-4juxkR-6YUo9e-edyT9x-apx3Zt-edKG5f-8FCNGw-daFrtd-7ksTF3-dzaaMp-65C621-8cGuYB-deLQa8-9dwkqj-9dJSNd-9dJJ83-9dPcph-8ccYMY-i6AHfB-eKmBEv-4juxGF-4jyAsm-dbRAt7-gajBEG-dB1v2b-4jCnPE-bs9vYU://" target="_blank" rel="noopener"><strong>foto</strong></a> è di Florida Memory via Flickr</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dettati e frasi pazze da inventare (chi, gn, qua, cuo e trallallero trallallà)</title>
		<link>https://psicomamme.it/dettati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 06:53:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Schede didattiche ed esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[back to school]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arriva il momento in cui i soliti dettati annoiano i genitori, figuriamoci i bambini. A questo punto una sola cosa resta da tentare: inforcare la penna e darsi da fare. I piccoli, come i grandi, possono inventarne tanti, scritti bene, scritti male, poco importa, quel che conta è giocare. Ecco qualche elaborato un po&#8217; diverso, per... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/dettati/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/dettati/">Dettati e frasi pazze da inventare (chi, gn, qua, cuo e trallallero trallallà)</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva il momento in cui <strong>i soliti dettati annoiano i genitori, figuriamoci i bambini</strong>. A questo punto una sola cosa resta da tentare: inforcare la penna e darsi da fare. I piccoli, come i grandi, possono inventarne tanti, scritti bene, scritti male, poco importa, quel che conta è giocare.</p>
<p><strong>Ecco qualche elaborato un po&#8217; diverso</strong>, per un insolito dettato con cq, gn, cu, sci, e le parole più difficili <strong>per chi ha appena iniziato a scrivere</strong>.</p>
<blockquote><p>Uno gnu, nella savana, solitario brucava e sognava: conigli e ghepardi non erano più nemici, assieme girovagavano attorno agli stagni che, pur privi di ombrosi castagni, erano perfetti per fare bellissimi bagni. Nuotavano a rana e anche a girino, spassandosela e dormendo come ghiri, fino al mattino.</p>
<p>Il cubo è un oggetto, un solido, davvero squadrato che sta sempre in piedi, piuttosto impettito. Non ci sono curve né archi in questa figura che studi a scuola, con grande cura. Le sue dimensioni sono tre, è un po&#8217; magico e chi sa perché? Ha sei facce tutte uguali, non è né grasso né magro, se lo lanci rotola un po&#8217; e atterra su un suo quadrato.</p>
<p>Di quando in quando accade che, per una quisquilia, i bambini mettano a soqquadro tutta la mobilia. Che disdetta, che strazio, che incredibile imbarazzo. Il cuore del problema è che quindici bambini in una casa, sono come una Cinquecento guidata da una balena. Si fermeranno anche a cena? Allora provetti cuochi dovranno diventare: cucchiai, forchette e nuovi piatti dovranno inventare.</p>
<p>Quindici uomini, cantava il bucaniere, dirigendosi verso il porto. Qualcuno ha preso le chiavi della macchina? Non l&#8217;avrete lasciata lì incustodita, con tutto ciò che serve per passare il resto della notte a mordervi le dita? Orsù pirati all&#8217;arrembaggio, salviamo macchina e onore, nella battaglia del parcheggio. Inforcate gli occhiali, gli apparecchi per i denti e le scimitarre, salite sui pattini a rotelle, le chiavi dovremo recuperare se vogliamo infine salpare.</p>
<p>C&#8217;è una storia senza tanta luce, quella di un acquitrino scuro e truce. Suo cugino era un acquaio gocciolante. Entrambi erano stanchi di affondare nel fango e nell&#8217;acqua stagnante. Scrissero entrambi all&#8217;acquerugiola che lanciò un messaggio alla rugiada. Così andarono tutti dalle nuvole nere, pregando che facessero arrivare un acquazzone nella palude, uno proprio grosso che l&#8217;acquitrinio facesse tracimare. L&#8217;ondata di piena arrivò puntuale e l&#8217;acquitrinio verso il mare iniziò a navigare. E il povero acquaio? Venne premiato! Il padrone di casa lo venne a riparare.</p>
<p>L&#8217;aquila reale non sapeva più dove andare a cercare. Aveva setacciato l&#8217;orbe terraqueo ma niente, nessuna traccia dell&#8217;anatroccolo. Dove si era cacciato quel piumino innamorato della liquirizia? Sempre meglio del liquore, non c&#8217;è dubbio ma poco adatto ad una dieta equilibrata. La sua mamma, disperata, ovunque lo cercava e lui niente, nessuno segno ormai le dava. L&#8217;aquila glielo aveva promesso :&#8221;Troverò il tuo querulo pennuto, fosse l&#8217;ultima cosa che faccio su questo pianeta sterminato&#8221;<br />
Dove lo trovò, bello spaparanzato? In una pasticceria del centro, ben rimpinzato, un centinaio di rotelle aveva divorato. Era felice e contento o forse un po&#8217; annoiato? &#8220;Qua&#8221; disse, e cadde addormentato.</p></blockquote>
<p>Se  scuola e apprendimento ti interessano, leggi anche</p>
<ul>
<li><strong><a title="Giochi educativi per bambini piccoli" href="http://psicomamme.it/giochi-educativi-per-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">giochi educativi per bambini</a></strong></li>
<li><strong><a title="Parole ed esercizi con sce e sci" href="http://psicomamme.it/dettati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parole ed esercizi con -sce e -sci</a></strong></li>
<li><strong><a title="Parole con le doppie" href="http://psicomamme.it/parole-con-le-doppie-come-riconoscerle-esercizi-alluopo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parole con le doppie</a></strong></li>
<li><strong><a title="Gioco educativo da fare in casa" href="http://psicomamme.it/giochi-educativi-quando-piove-bambini-grandi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gioco educativo da fare in casa</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/esercizi-di-correzione-ortografica/">schede di correzione ortografica</a></strong></li>
<li><strong><a title="Giochi in inglese per bambini" href="http://psicomamme.it/giochi-in-inglese-per-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">giochi in inglese per bambini</a></strong></li>
<li class="first-item"><strong><a href="http://psicomamme.it/griglie-per-le-operazioni-con-i-decimali/">griglie da incolonnamento per discalculici</a></strong></li>
<li><strong><a title="Disturbi specifici dell&#039;apprendimento" href="http://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disturbi specifici dell&#8217;apprendimento</a></strong></li>
<li><strong><a title="Compiti a casa" href="http://psicomamme.it/compiti-casa-prima-elementare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">compiti a casa</a></strong></li>
<li><strong><a title="Voti e giudizi alle elementari" href="http://psicomamme.it/voti-e-giudizi-alle-elementari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">voti e giudizi alle elementari</a></strong></li>
</ul>
<p>La <a title="Bambina mostra un lavoretto a scuola" href="https://www.flickr.com/photos/llgc/5204674676/in/photolist-8VVjsh-6WZ52L-8ELYF6-9ksxtg-ki7YJk-fyUgJg-cDmTiL-bqwRTv-c3Di5u-7Npokq-cDmSkN-cDmR9J-6WZ4Qh-7xzuDg-jrZebr-5Xu3S7-9iusFo-aAXFzS-fyUhoT-6v9NP9-naosd6-8JFn9w-jPwYGV-9iXeTi-anxMNt-m1PJYM-cRYPkJ-5nej2h-nEKKvK-cDmSwq-dSDWCt-cDmRL1-ki8zDi-8ccXGL-fZb3sC-k4n4VD-8ccYMY-6WUUcT-5JNiVF-mfWMJD-6v9Css-cDmTZj-6v53Ci-cDmSDf-nsNneb-bmLLU1-kLN4Y6-7bx4vC-m1PKcn-9zTtD7" target="_blank" rel="noopener noreferrer">foto </a>è di Llyfrgell Genedlaethol Cymru</p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/dettati/">Dettati e frasi pazze da inventare (chi, gn, qua, cuo e trallallero trallallà)</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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		<title>Educazione e scuola: chi sbaglia?</title>
		<link>https://psicomamme.it/educazione-e-scuola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 14:18:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[back to school]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Educazione e scuola, due aspetti fondamentali della crescita dei bambini e dei ragazzi. Troppo spesso oggetto di diatribe e litigi tra famiglie e istituzioni scolastiche. Dove avviene l&#8217;educazione? A casa o a scuola? E&#8217; giusto caricare alla scuola la responsabilità educativa? Dietro a queste domande il succo di tensioni e recriminazioni che hanno spesso l&#8217;unico... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/educazione-e-scuola/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/educazione-e-scuola/">Educazione e scuola: chi sbaglia?</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Educazione e scuola</strong>, due aspetti fondamentali della crescita dei bambini e dei ragazzi. Troppo spesso oggetto di <strong>diatribe</strong> e litigi tra famiglie e istituzioni scolastiche. Dove avviene l&#8217;educazione? A casa o a scuola? E&#8217; giusto caricare alla scuola la responsabilità educativa?<br />
Dietro a queste domande il succo di <strong>tensioni e recriminazioni</strong> che hanno spesso l&#8217;unico senso di scaricare il barile della formazione dei nuovi cittadini e di persone emotivamente mature.</p>
<p>Il <strong>rapporto con i professori e il rapporto con i genitor</strong>i sono la palestra nella quale i ragazzi si confrontano con il mondo dell&#8217;<strong>autorità</strong>. E&#8217; spesso il <strong>tasto dolente</strong> di cui i giovanissimi e gli adulti si lamentano di più. Sembra talvolta costituire una relazione che scontenta tutti, il contrario esatto delle relazioni virtuose in stile win-win che farebbero tanto bene <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>La scuola</strong>, questo è certo, <strong>non può tutto</strong>. Gli insegnanti difficilmente possono dedicarsi ai singoli studenti approfondendo i loro problemi extrascolastici e correggendo errori educativi acquisiti nel tempo. <strong>Il rapporto uno a uno è tipico della relazione familiare ed è lì che i genitori hanno il compito di intervenire</strong>. Il rispetto di sé e degli altri è qualcosa che si impara (o non si impara) in famiglia. Il rispetto delle regole (non per forza innumerevoli, ne bastano poche ma buone), il rispetto della libertà degli altri sono concetti che la scuola deve confermare ma che è responsabilità delle madri e dei padri inculcare.</p>
<p>I bulli nascono a scuola o a casa?<br />
E&#8217; possibile che la scuola &#8220;travii&#8221; ragazzi educati?<br />
Il patto di corresponsabilità educativa scuola-famiglia è attuato o no?</p>
<p>Succede talvolta, purtroppo, che la scuola non difenda abbastanza i ragazzi educati e il concetto di rispetto. Non c&#8217;è niente di peggio che trovarsi in una comunità in cui i normali valori della convivenza non sono protetti. <strong>Quando una classe o un&#8217;intera scuola sono fuori controllo, che valore educativo ha frequentare le lezioni</strong>? La scuola è un feticcio intoccabile o si può anche dire che, in alcuni casi, leggere dei libri a casa, ascoltare la radio, andare a teatro, sarebbe quasi meglio?</p>
<p>Se la scuola non conferma i valori educativi e non forma, è davvero il posto migliore dove passare infanzia e adolescenza?<br />
Questa riflessione nasce da una chiacchierata con un&#8217;insegnante delle medie che si trova con<strong> ragazzi stanchi e demotivati, pieni di problemi spesso molto gravi a casa e anche in classe</strong>. In ogni classe si creano fazioni contrapposte che rendono l&#8217;atmosfera irrespirabile per insegnanti e alunni.</p>
<p>I professori come possono aiutare ragazzi con gravi problemi familiari? Basta una &#8220;chiacchierata&#8221; con lo psicologo?<br />
Che armi hanno i professori contro la circolazione di droghe in classe? Che armi hanno contro <strong>fenomeni di autolesionismo</strong>, come il &#8220;cutting&#8221;, in voga tra i ragazzi?</p>
<p>Ha senso &#8220;prendersela&#8221; con i prof? <strong>Come dovrebbe essere la scuola, che insegnamenti dovrebbe dare la famiglia</strong>? Se ne può parlare liberamente senza che i sindacati degli insegnanti, i provveditori, le mamme e i papà gridino allo scandalo?<br />
La scuola è fatta almeno da tre componenti: studenti, insegnanti e genitori. Oguno degli attori deve avere diritto di esprimersi, ognuno ha dei doveri ma lo <strong>scopo principale è rendere vivo l&#8217;insegnamento e il più spensierata possibile la partecipazione di ragazze e ragazzi</strong>.</p>
<p>Tu cosa ne pensi? Dicci la tua <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Nel grande tema &#8220;educazione&#8221; rientrano senza dubbio educazione sentimentale e educazione sessuale.<br />
Abbiamo provato a parlarne su Psicomamme.it, ecco alcuni articoli che potrebbero interessarti:</p>
<ul>
<li><strong><a title="Emozioni in gioco" href="http://psicomamme.it/emozioni-gioco-una-pratica-utile-psicoterapia/" target="_blank">emozioni in gioco</a></strong></li>
<li><strong><a title="Emozioni in rap" href="http://psicomamme.it/ocram-emozioni-rap/" target="_blank">emozioni in rap</a></strong></li>
<li><strong><a title="Educazione sessuale per ragazzi" href="http://psicomamme.it/educazione-sessuale-per-ragazzi/" target="_blank">educazione sessuale per ragazzi</a></strong></li>
</ul>
<p>E sulla scuola</p>
<ul>
<li><strong><a title="Voti e giudizi a scuola" href="http://psicomamme.it/voti-e-giudizi-alle-elementari/" target="_blank">voti e giudizi alle elementari</a> </strong></li>
<li><strong><a title="Giochi educativi" href="http://psicomamme.it/giochi-educativi-per-bambini/" target="_blank">giochi educativi per bambini</a></strong></li>
<li><strong></strong><strong><a title="Cos&#039;è lo unschooling" href="http://psicomamme.it/cose-lo-unschooling/" target="_blank">cos&#8217;è lo unschooling</a></strong></li>
<li><strong></strong><strong><a title="Lo psicologo a scuola" href="http://psicomamme.it/psicologia-scuola/" target="_blank">la psicologia scolastica</a></strong></li>
</ul>
<p><strong>La <a title="Foto del cactus dipinto" href="http://www.flickr.com/photos/35740357@N03/7152694883/in/photolist-bU4qZz-7xyXgH-cqrQay-cyDYnq-7yM2Se-bLnJ2t-d74CaC-bxt7uh-bxt1HG-8mhBA4-7yQNJ9-9wD4TE-dRaiKp-7yM3gX-bbq5AX-bxuvaC-8nB9bS-hSkGiL-icpfF8-icmLVx-icqwG7-ieaghV-ieaqjV-ie8Wwb-hUtmkk-ickugW-i34u59-i2w2mP-icn46m-ie9ccA-i6p97f-ie94o7-ieaoQS-ie8Tfa-bF9D5L-icm2Cv-i2roqz-icmeqR-ieayn8-hUjW8t-i2Jmeh-icmMao-aecFgv-hKNVYP-i6p3p1-i6p7aQ-hPHp2H-i7E6EU-hPLw8H-hPKxiS-hMAM5h" target="_blank" rel="noopener">fotografia </a>è di <a id="yui_3_11_0_3_1394030001192_874" href="http://www.flickr.com/photos/usnationalarchives/" data-track="photoAttributionNameClick" data-rapid_p="3" target="_blank" rel="noopener">The U.S. National Archives</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/educazione-e-scuola/">Educazione e scuola: chi sbaglia?</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come ho messo ordine nel Caos chiamato Andare a scuola</title>
		<link>https://psicomamme.it/come-ho-messo-ordine-nel-caos-chiamato-andare-a-scuola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 08:02:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[back to school]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andare a scuola è una sfida per i bambini ma anche per i genitori che devono ricordarsi i giorni di ginnastica, quelli di nuoto, le merende della mattina, le merende del pomeriggio per quando c&#8217;è un&#8217; attività sportiva dopo le quattro. Arrivare a scuola ordinati ed  equipaggiati sembra facile ma non è! Anche tu e... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/come-ho-messo-ordine-nel-caos-chiamato-andare-a-scuola/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/come-ho-messo-ordine-nel-caos-chiamato-andare-a-scuola/">Come ho messo ordine nel Caos chiamato Andare a scuola</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Andare a scuola è una sfida </strong>per i bambini ma anche per i genitori che devono ricordarsi i giorni di ginnastica, quelli di nuoto, le merende della mattina, le merende del pomeriggio per quando c&#8217;è un&#8217; attività sportiva dopo le quattro. Arrivare a scuola ordinati ed  equipaggiati <strong>sembra facile ma non è!</strong></p>
<h3>Anche tu e tuo figlio dimenticate la merenda o la cartella?</h3>
<p>Ecco come ho provato a <strong>responsabilizzare il mio primino</strong> che in nemmeno un mese di scuola ha dimenticato due volte la cartella (una volta a casa, una volta a  scuola), almeno tre volte il grembiule (sempre a scuola) e lasciato in classe la sacca di nuoto come umidificatore naturale, per due giorni. <strong>La classe</strong> però <strong>non è una fungaia</strong> e i costumi da bagno ammuffiti è meglio evitarli.</p>
<p>Grazie a <strong>questo foglio semplice ed intuitivo</strong>, appeso sul portone di casa, abbiamo migliorato parecchio le cose. Il bambino ci mette il proprio nome e diventa co-responsabile del progetto &#8220;<strong>arrivare a scuola con quel che serve</strong>&#8220;.</p>
<p><a href="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/10/organizzazione-settimana1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6676" alt="Organizzazione settimana" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/10/organizzazione-settimana1.jpg" width="800" height="1139" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/10/organizzazione-settimana1.jpg 800w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/10/organizzazione-settimana1-210x300.jpg 210w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/10/organizzazione-settimana1-719x1024.jpg 719w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p><strong>La sera controlliamo</strong> cosa ci serva portare il giorno dopo. <strong>Prepariamo la cartella e riempiamo le eventuali sacche sportive</strong>. Se fuori piove e non ci sono speranze che il grembiule si asciugi, lo mettiamo dentro al calduccio. Il giorno dopo, prima di lanciarci (a piedi) nel pazzo traffico delle otto,  controlliamo se abbiamo tutto e partiamo come <strong>vichinghi all&#8217;arrembaggio verso la scuola</strong>.</p>
<p><a href="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/10/vichinghi-arrembaggio-scuola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6677" alt="Famiglia vichinga" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/10/vichinghi-arrembaggio-scuola.jpg" width="800" height="407" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/10/vichinghi-arrembaggio-scuola.jpg 800w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/10/vichinghi-arrembaggio-scuola-300x153.jpg 300w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/10/vichinghi-arrembaggio-scuola-768x391.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Quando ad essere fusi di testa sono sia i bambini che i genitori :), può tornare <strong>utile schematizzare la routine quotidiana</strong>, insomma dare rappresentazione visiva delle varie &#8220;<strong>filiere</strong>&#8221; che, lunghe o corte che siano, <strong>bisogna seguire per non inceppare gli ingranaggi dell&#8217;andare a scuola</strong> con tutto quel che serve e riportare a casa il bottino intatto.</p>
<p>Le filiere principali sono legate a:</p>
<ul>
<li>il grembiule</li>
<li>la merenda</li>
<li>le varie sacche (ginnastica, nuoto e varie altre attività corroboranti)</li>
</ul>
<p>Gli obiettivi dello schemino che abbiamo disegnato sono:</p>
<ul>
<li><strong>responsabilizzare</strong> lo scolaro</li>
<li>responsabilizzare il genitore che magari pensa a cose più &#8220;adulte&#8221;</li>
<li>mostrare al bambino che ogni filiera prevede <strong>fasi di approvigionamento e manutenzione senza le quali la routine va all&#8217;aria</strong></li>
<li>creare una <strong>disciplina</strong></li>
<li>visto che ci siamo,<strong> imparare i giorni della settimana</strong></li>
<li>entrare un pò più a fondo nel <strong>principio di realtà</strong> secondo cui le cose non tornano a casa da sole, non si lavano da sole, non compaiono nella dispensa per magia.</li>
</ul>
<p>Il <strong>grembiule</strong>,<strong> </strong>ad esempio,<strong> </strong>va portato a casa e va <strong>lavato</strong> il sabato, <strong>steso</strong> la domenica, stirato (se è necessario, io non lo stiro) e indossato bello pulito il lunedì mattina come ogni altro giorno della settimana scolastica.<br />
Per comprendere bene il meccanismo, cosa c&#8217;è di meglio che <strong>coinvolgere il primino nel bucato</strong> e nella fase di stenditura?<br />
Questo è l&#8217;unico modo per renderlo <strong>autonomo</strong> e anche soddisfatto di una pratica che, altrementi, potrebbe sembrare accessoria e priva di senso.</p>
<p><strong>Le merende crescono sugli alberi</strong> ma, visto che noi non abbiamo alberi da frutto sul balcone, <strong>tocca la fase di cambusa</strong>: andare al mercato e comprarne abbastanza per una settimana. Ogni giorno bisogna <strong>ricordarsi di metterla nello zaino</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>equipaggiamento sportivo richiede particolare attenzione</strong>. Per andare a nuoto servono: cuffia, costume, accappatoio, ciabatte. Un sacco di roba. Bisogna stare attenti a non perdere niente: né i vestiti con cui si è arrivati, né l&#8217;attrezzatura. Arrivati a casa bisogna svuotare la sacca, lavare quello che è sporco, mettere ad asciugare tutto e poi riordinare tutto nella sacca per la settimana dopo.</p>
<p>Prese silngolarmente, <strong>queste incombenze sembrano di semplice e quasi trascurabile realizzazione</strong>, ma <strong>tutte insieme fanno un bel ciclo</strong> di impegni e <strong>di responsabilità</strong> che conviene imparare da bambini, anche per spezzare la maledizione carmica di genitori confusionari e distratti.</p>
<p>Comunque, anche per noi vecchioni, non è mai troppo tardi <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Se ti va di spiattellare con i figli e sei in vena di disciplina, leggi</p>
<ul>
<li><a title="Giochi da fare in cucina" href="http://psicomamme.it/giochi-per-bambini-da-fare-in-cucina/" target="_blank">giochi da fare in cucina</a></li>
<li><a title="Giochi per riordinare la casa" href="http://psicomamme.it/mettere-in-ordine-come-insegnare-ai-figli-che-bisogna-fare-la-propria-parte/" target="_blank">giochi per riordinare la casa</a></li>
<li><a title="Convincere i bambini a vestirsi da soli" href="http://psicomamme.it/come-ho-convinto-mio-figlio-di-5-anni-a-vestirsi-al-mattino-senza-fare-uso-della-violenza/" target="_blank">come convincere i bambini a vestirsi da soli</a></li>
</ul>
<p>Articolo e immagini di Elena Bottari</p>
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<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/come-ho-messo-ordine-nel-caos-chiamato-andare-a-scuola/">Come ho messo ordine nel Caos chiamato Andare a scuola</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>3 campanelli d&#8217;allarme da non sottovalutare all&#8217;inizio della scuola</title>
		<link>https://psicomamme.it/3-campanelli-dallarme-da-non-sottovalutare-allinizio-della-scuola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2013 09:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[back to school]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come aiutare tua figlia o a tuo figlio a capire che non è giusto subire angherie o comportamenti umilianti? A scuola si rischia di rimanere imprigionati in un personaggio (il bambino sbadato, l&#8217;immaturo, l&#8217; irascibile, il bullo, il passivo&#8230;) e, se si vuole evitare di instradarli verso un destino simile a quello del padre di... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/3-campanelli-dallarme-da-non-sottovalutare-allinizio-della-scuola/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/3-campanelli-dallarme-da-non-sottovalutare-allinizio-della-scuola/">3 campanelli d&#8217;allarme da non sottovalutare all&#8217;inizio della scuola</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come aiutare tua figlia o a tuo figlio a capire che non è giusto subire <strong>angherie</strong> o <strong>comportamenti umilianti</strong>? <strong>A scuola si rischia di rimanere imprigionati in un personaggio</strong> (il bambino sbadato, l&#8217;immaturo, l&#8217; irascibile, il bullo, il passivo&#8230;) e, se si vuole evitare di instradarli verso un destino simile a quello del padre di Michael J. Fox in Ritorno al futuro, o come quello del bullo spaccone e ignorante della stessa pellicola, <strong>bisogna agire subito senza lasciar sedimentare abitudini negative</strong>.</p>
<p><strong>Se il bambino della terza fila dice a tua figlia o a tuo figlio che è &#8220;idiota&#8221; </strong>e gli altri bambini ridono o fanno altrettanto<strong>, siamo di fronte ad un problema</strong>. E&#8217; necessario che l&#8217;<strong>insegnante</strong> sia al corrente di questo atteggiamento offensivo e che <strong>richiami all&#8217;ordine e al rispetto reciproco la classe</strong>.</p>
<p>Lasciar correre o dire:</p>
<ul>
<li>se la caverà</li>
<li>i bambini sono così</li>
<li>la vita è così</li>
<li>è il mondo baby</li>
</ul>
<p>è un modo per dire che va bene così!</p>
<h3>3 indizi che fanno un malessere:</h3>
<ol>
<li>non voglio più andare a scuola</li>
<li>non voglio vedere quei bambini al parco, al cinema, insomma fuori da scuola</li>
<li>sono triste quando vado a dormire (e qui conviene indagare ponendo domande sui sentimenti verso la scuola e i compagni oppure chiedere se ci siano stati momenti brutti a scuola)</li>
</ol>
<p>Ti racconto <strong>cosa è capitato nella classe di mio figlio, prima elementare</strong>.<br />
Alcuni bambini avevano preso l&#8217;abitudine (bastano pochi giorni per instaurare abitudini) di dirgli &#8220;idiota&#8221;, &#8220;sei piccolo&#8221; e &#8220;scemo di puttana&#8221; che Dio solo sa dove lo hanno sentito.</p>
<p><strong>Quando un bambino si sente umiliato non sempre ne parla subito con i genitori</strong>. Però, scavando un po&#8217;, l&#8217;umiliazione può venire fuori come <strong>uno dei motivi per cui non voler andare a scuola</strong>.</p>
<p>Ciò che bisogna che i bambini capiscano fin dall&#8217;inizio è che:</p>
<ul>
<li>se vogliono essere rispettati, devono rispettare gli altri</li>
<li>che quello che fa soffrire loro, fa soffrire anche gli altri e non è attaccando che si risolve il problema</li>
<li>che non si dicono parolacce</li>
<li>che non si può offendere &#8220;in nome dell&#8217;amicizia&#8221;, sicuri che l&#8217;altro ingoi tutto senza fiatare</li>
</ul>
<h4>Cosa è successo in classe?</h4>
<p>Mio figlio, dopo una bella <strong>chiacchierata sulla convivenza civile</strong>, ha parlato alla maestra che, nel momento giusto, ha invitato tutta la classe ad un diverso comportamento, specificando che non si deve offendere i compagni.</p>
<p>Così facendo ha ricordato ai bambini che<strong> tutti sottostiamo a regole che proteggono noi e anche il prossimo</strong>, basate sulla reciprocità e sulla pace, ha evitato risse (perché alla fine capita che i bambini si azzuffino), ha <strong>rafforzato l&#8217;autostima di chi non offende</strong> e incoraggiato questo comportamento virtuoso in ogni bambino, suggerendogli che deve potersi fidare dei compagni e non temerli.</p>
<p>Da questo semplice episodio ho imparato che:</p>
<ul>
<li><strong>un bambino che dopo nemmeno un mese di scuola vorrebbe non andarci più, merita una razione ulteriore di ascolto</strong> e di indagine da parte dei genitori</li>
<li>bisogna <strong>fornire ai bambini le informazioni per sentirsi cittadini</strong>, con doveri e diritti</li>
<li><strong>l&#8217;unione fa la forza</strong> (se insegnanti e genitori seguono un percorso comune, fatto anche di principii, tutto diventa più semplice)</li>
<li>è molto utile, per un bambino, vedere che <strong>il mondo dei grandi non lo lascia solo</strong></li>
<li>è molto utile, per un bambino, capire che <strong>i grandi lo stimano a tal punto da aspettarsi un comportamento onorevole da lui</strong></li>
</ul>
<p>Se l&#8217;argomento &#8220;<strong>vita scolastic</strong>a&#8221; ti interessa, leggi</p>
<ul>
<li><strong><a title="Come interpretare i voti alle elementari" href="http://psicomamme.it/voti-e-giudizi-alle-elementari/" target="_blank" rel="noopener">voti e giudizi alle elementari, come darli, come prenderli</a></strong></li>
<li><strong><a title="I primi giorni di scuola" href="http://psicomamme.it/linizio-della-scuola/" target="_blank" rel="noopener">il sostegno che serve i primi giorni di scuola</a></strong></li>
<li><strong><a title="Scuola e psicologia" href="http://psicomamme.it/psicologia-scuola/" target="_blank" rel="noopener">scuola e psicologia</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/">dilsessia</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/esercizi-on-line-sui-modi-dei-verbi/">esercizi sui modi dei verbi</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/3-campanelli-dallarme-da-non-sottovalutare-allinizio-della-scuola/">campanelli d&#8217;allarme</a></strong></li>
<li><a href="http://psicomamme.it/educazione-sessuale-per-ragazzi/"><strong>educazione sessuale</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/parole-b-e-d/">parole con b e d</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/parole-con-le-doppie-come-riconoscerle-esercizi-alluopo/">frasi con le doppie</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/giochi-bambini-7-10-anni-casa/">giochi per bambini di 7 anni</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/parole-con-gli/">parole con gli</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/parole-con-sce-e-sci/">parole con sci e sce</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/il-plurale-di-cia-e-gia/">esercizi sul plurale di cia e gia</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/dettati-parole-non-esistono/">dettati di non parole</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/esercizi-di-correzione-ortografica/">correzione ortografica</a></strong></li>
<li><strong><a title="Disturbi specifici dell&#039;apprendimento" href="http://psicomamme.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/" target="_blank" rel="noopener">disturbi specifici dell&#8217;apprendimento</a></strong></li>
<li><strong><a title="Compiti in prima elementare" href="http://psicomamme.it/compiti-casa-prima-elementare/" target="_blank" rel="noopener">compiti a casa in prima elementare</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://psicomamme.it/come-imparare-a-studiare-schema/" target="_blank" rel="noopener">come si impara a fare gli schemi?</a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo di Elena Bottari</p>
<p>La <a title="La foto arriva da" href="http://www.flickr.com/photos/8623220@N02/2179143282/in/photolist-4jyFnU-4jyPZb-4jCo2J-4jCro9-4jCrqJ-4jCBjj-5n9Hwi-5n9Hye-5n9HyB-5n9HyP-5n9HAc-5na4R6-5ndY4W-5ndY7s-5ndY7W-5nej1u-5nej2h-5nej2G-5nneKP-5nneLR-5nrvAG-5nrvCh-5p5Ayi-5q8w4T-5q8wx2-5q8wFD-5q8wMR-5q8wP4-5qcSqC-5qcSQf-5qcVoY-5qcVtE-5qLf5f-5qY4LE-5s6U7i-5uy9ht-5EJQKt-5EJQM6-5EP9BN-5YGcez-5YLqxU-5ZYkQJ-6cmec9-6dmXqj-6tGk6V-6tGkdX-6tLtoo-6v4SH4-6xJxKK-6BqQVv-6Rzxmu" target="_blank" rel="noopener">foto </a>è Library of Congress</p>
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		<title>Voti e giudizi alle elementari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 07:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[back to school]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Voti e giudizi alle elementari. Umilianti? Asettici? Cosa ne pensi? Un modo per valutare deve esserci ma qual è il migliore? Come dare il senso di un percorso, come premiare l&#8217;impegno, rafforzare l&#8217;autostima e la voglia di imparare? Fino a che punto la scuola è vissuta come una performance dai bambini, dai genitori e dagli... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/voti-e-giudizi-alle-elementari/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Voti e giudizi alle elementari</strong>. Umilianti? Asettici? Cosa ne pensi?<br />
Un modo per valutare deve esserci ma qual è il migliore? Come dare il senso di un <strong>percorso</strong>, come premiare l&#8217;<strong>impegno</strong>, rafforzare l&#8217;<a title="Autostima" href="http://psicomamme.it/autostima/" target="_blank"><strong>autostima</strong> </a>e la voglia di imparare?<br />
Fino a che punto la scuola è vissuta come una performance dai bambini, dai genitori e dagli insegnanti?</p>
<p>A pochi giorni dal primo giorno di scuola vale la pena di <strong>chiedersi cosa sia la scuola, a cosa debba servire e come riuscire a raggiungere i famosi obiettivi educativi e didattici</strong>. Quali sono le molle positive su cui puntare, quali gli errori da evitare come la peste?</p>
<p>Ecco una piccola galleria degli orrori, provenienti dal passato profondo. Quali reazioni suscitano queste immagini tratte da <strong>quaderni di prima e seconda elementare</strong>?</p>
<p><a href="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/08/non-gran-che.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6125" alt="Non è un gran che" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/08/non-gran-che.jpg" width="588" height="203" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/08/non-gran-che.jpg 588w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/08/non-gran-che-300x103.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 588px) 100vw, 588px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo sicuri che dietro a certi giudizi non si nasconda una <strong>valutazione negativa su tutta la persona</strong>? Siamo d&#8217;altro canto sicuri di dare il giusto peso ai voti, come genitori, sapendo inquadrare un voto nella giusta prospettiva (percorsi di progresso e regresso, momenti sì e momenti no, fiacca e pigrizia dei bambini, che fanno parte della crescita)?</p>
<p><a href="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/08/pasticciona.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6124" alt="Pasticciona" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/08/pasticciona.jpg" width="588" height="330" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/08/pasticciona.jpg 588w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/08/pasticciona-300x168.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 588px) 100vw, 588px" /></a><br />
Ecco le proproste di Flavia (mai psicoterapeuta fu tanto utile) per dei voti e dei punti di vista equidistanti:</p>
<blockquote><p>Nelle <strong>Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria</strong> si legge: &#8220;… la<strong> Scuola Primaria</strong> è l’ambiente educativo di apprendimento, nel quale <strong>ogni fanciullo trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia, di azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico – critica e di studio individuale</strong>; è il luogo in cui ci si abitua a radicare le conoscenze (sapere) sulle esperienze (il fare e l’agire), promuove negli alunni l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche di indagine, aiutando il passaggio dal “sapere comune” al “sapere scientifico”; ciò al fine di poter affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari presenti e futuri. I bambini che entrano nella Scuola Primaria hanno già maturato una “loro” “ingenua”, ma non per questo meno unitaria, organica e significativa visione del mondo e della vita. <strong>Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali</strong>”.</p>
<p><strong> Viene da chiedersi cosa c’entri una valutazione con tutto ciò</strong>, sia essa numerica o sotto forma di giudizio pare fuori luogo. In realtà il sistema scolastico funziona da sempre così, abolire la valutazione vorrebbe dire cambiare paradigma e passare da quello dell’aut aut a quello dell’et et. Cosa che di questi tempi mi sembra perlomeno utopistica.<br />
Il primo paradigma è effettivamente molto comodo, aut aut ossia o&#8230; o , sei dentro o sei fuori, sei sufficiente o sei bocciato, sei promosso o sei bocciato.</p>
<p>Il secondo paradigma prevede invece e … e, questo e anche quello, reciti bene le poesie e svolgi male le operazioni, hai ottime capacità artistiche e minori capacità linguistiche.</p>
<p>C’è anche secondo me un errore di partenza nel definire giudizio quella che è una valutazione della capacità specifica in una materia, i due termini aprono a scenari completamente differenti.</p>
<p><strong>Quando un bambino legge bravo in un compito, lo riferisce a se stesso, per lui equivale a Io sono bravo, la maestra mi ha detto che sono bravo</strong>.</p>
<p>Riferisce il tutto a se stesso anche quando legge sei disordinato!, sei distratto!, male.<br />
<strong>Il lavoro di decodifica deve essere fatto con lui sia dagli insegnanti sia dai genitori, non si può pensare che un bambino piccolo possa farlo da solo</strong>.<br />
A mio parere <strong>la vera nota dolente si ha quando anche i genitori interpretano le valutazioni scolastiche non come sono, ossia parziali, relative e modificabili ma come giudizi di valore riferiti alla persona bambino</strong>.</p></blockquote>
<p>Se il tema ti interessa, leggi il nostro articolo sull&#8217;<strong><a title="L&#039;inizio della scuola" href="http://psicomamme.it/linizio-della-scuola/" target="_blank">inizio della scuola</a> </strong>e sul sostegno che ci vuole, da parte dei genitori, per indirizzare tutto al meglio <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> e sulle <strong><a title="Materiale e memo per il primo giorno di scuola" href="http://psicomamme.it/primo-giorno-di-scuola-procuriamoci-tutto-ora/" target="_blank">mosse da fare per non farsi cogliere materialmente impreparati</a>. </strong>Leggi anche l&#8217;articolo sui <strong><a title="Compiti a casa" href="http://psicomamme.it/compiti-casa-prima-elementare/" target="_blank">compiti: quanti, quando quali e perché</a></strong></p>
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