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Ilaria Urbinati, illustratrice e graphic novelist

Siamo proprio contente di ospitare qui Ilaria Urbinati, illustratrice e graphic novelist torinese che ha al proprio attivo opere come Vintagismi (una graphic novel sulle dolcezze dell’infanzia) e A.A.A Diario fantastico di Alessandro Antonelli, realizzato assieme a Fabio Geda e Marco Magnone.

A cosa stai lavorando in questo momento? Hai qualche libro illustrato che uscirà per Natale?

In questo momento sto lavorando a dei volumi di antologia per l’editoria scolastica e per il sito web Piccolini.it (Barilla). Per Natale nessun libro in uscita, ma per la primavera del prossimo anno uscirà un libro nuovo di narrativa per ragazzi. Un romanzo storico, ne sono davvero felice perché da ragazzina andavo pazza per questo tipo di libri.

Il tuo sito è molto bello e anche il blog è pieno di racconti e illustrazioni bellissime. Visto che il tuo stile è molto sognante ci siamo chieste se tu abbia mai illustrato un libro di filastrocche o di poesia. In caso negativo, cosa ti piacerebbe illustrare? Quali sono i tuoi autori preferiti?

Wow, grazie! In realtà ho iniziato a lavorare proprio con la Poesia: quando ero poco più che ventenne illustravo le copertine di una collana per l’editore Torinopoesia. Mi piacerebbe molto illustrare un libro di filastrocche o di poesie intero! Mi erano piaciute molto le poesie di Giusi Quarenghi per il libro “E sulle case il cielo”. Ecco, fare un libro così mi piacerebbe molto.

Una domanda a bruciapelo. Matite o acquarelli? Matite acquarellabili?

Acquerelli e poi matite! Le matite acquarellabili le uso, ma solo come matite… non le acquerello mai! 🙂

Hai notizie del concorso Tapirulan? Se tu dovessi vincere, che soggetti hai in mente per la mostra?

Non mi hanno selezionata… il mio eden rimarrà una illustrazione per il mio portfolio. Sia il calendario, sia la mostra Tapirulan raccolgono i disegni selezionati dalla giuria tra i partecipanti.

Che rapporto hai con l’infanzia e la fantasia? Quali sono i simboli che ti sono più cari?

Ho un rapporto molto disinvolto con l’infanzia. Non vedo i bambini come degli alieni e cerco sempre di avvicinarmi a loro con naturalezza e sincerità, non credo che l’infanzia sia un periodo magico, ma un mondo complesso con le sue regole, le sue ansie e irrequietezze. Dal punto di vista simbolico associo l’infanzia ai dinosauri, alle creature selvagge e ai peluches!

Nel tuo portfolio ci sono gatti, cani, uccellini, libellule in vasetto, supereroi, lumache, donne con le cuffie e bellissime gonne fantasia e fotografie in bianco e nero. C’è una profondità di campo, anche generazionale. Che immagini popolano il tuo immaginario poetico?

Grazie per la bellissima domanda, non ci avevo mai pensato, ma è vero! Sicuramente parte del mio immaginario è legata al passato e alla Storia… ma anche alla cultura pop (adoro i fumetti e film dei supereroi!) e alla letteratura “femminile” (sono una grande appassionata delle sorelle Bronte) da questo calderone piuttosto eterogeneo, non so come, emergono le mie illustrazioni!


Che musica ascolti? Ascolti la radio disegnando?

Ascolto tantissima radio disegnando, sono una fan di Radio deejay! Per disegnare ascolto anche tantissime colonne sonore dei film e… a volte ascolto i telefilm polizieschi (lo so che è strano, ma mi fanno compagnia mentre lavoro e sono facili da seguire senza guardarli!) ho scoperto con sorpresa che molti illustratori hanno le mie stesse abitudini (anche sui telefilm polizieschi!)

Di quali album vorresti realizzare la copertina?

Mi piacerebbe tantissimo fare quella di “between two lungs” dei Florence & the Machine e magari, perché no, pensare a qualcosa   per il White Album dei Beatles.

Dove e come hai imparato a disegnare? Che sogni nel cassetto hai?

Sono essenzialmente un’autodidatta, la classica bambina che a scuola disegnava bene e faceva i cartelloni. Ho anche frequentato il corso di illustrazione dello IED di Torino per tre anni, ma credo di aver imparato molte cose prima, semplicemente provando e riprovando. Mi piacerebbe tanto pubblicare un’altra graphic novel scritta da me, magari in Francia!

Grazie e buon pomeriggio

Grazie alle Psicomamme! Che belle domande: mi avete fatto riflettere 🙂

Grazie a Ilaria per la cartolina che ci ha voluto mandare!!
E’ bellissima 🙂