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Sussi e Biribissi

Sussi e Biribissi

Capolavoro della letteratura per ragazzi, Sussi e Biribissi è un romanzo d’avventura che osa parodiare Jules Verne e l’Orlando furioso. Meraviglioso viaggio al centro della terra, passando dalle fogne, il corposo ma spassosissimo libro di Paolo Lorenzini, nipote di Collodi, ti farà ridere fino alle lacrime.

Oltre al fascino della storia e al suo raffinato umorismo, Sussi e Biribissi è un’immersione nella lingua, coloritissima e piena di parole affascinanti, della Firenze di inizio 900.

Tra animali parlanti, poliziotti prepotenti, italiche raccomandazioni, mangiate e patimenti degni de “Le mie prigioni”, i due piccoli amici troveranno se non la gloria, come si aspettavano, il lavoro adatto alla loro vocazione.

– Sai che sarebbe una gran bella soddisfazione quella di poter dire d’essere stati proprio al centro di questa misera pallottola, che si chiama terra.

– Una soddisfazione?… Dì piuttosto una gloria bella e buona. C’è da trovarsi tutt’a un tratto con la celebrità sul cassettone.

– Ci si va?

– Lo dici sul serio?

– Serione.

– Va bene, ci andremo.

– Lo giuri?

– Lo giuro.

Numerose le riflessioni sul tempo di allora, tristemente attuali, espresse però con un brio che lascia spazio alla rassegnazione

No, figliuoli miei, il talento, come lo intendete voi, valeva pochino pochino anche allora; ma i talenti, come l’intendenvano loro, erano quattrini belli e buoni. Guardate che curiosa combinazione!
Prima di talenti ne avevan molti soltanto i ricchi; mentre oggi, in generale, i poveri ne hanno un buscherio, e i ricchi bisogna che si accontentino dei fogli da mille.

Aiutati da Buricchio e da Sforacchiona, sempre con Frustabarili alle calcagna, i due piccoli eroi affronteranno mille avventure tristi e felici fino a riveder le stelle e a salvare la pelle.

Ideale lettura per inappetenti, certi elenchi qui contenuti, vi faranno venire molta fame e una gran voglia di andare a Firenze per gustare certi piatti e salumi lungamente decantati nel libro 🙂

L’edizione da cui sono tratte copertina e illustrazione è quella di Fratelli Melita Editore 1988, illustrata da Gianluca Borracino

Articolo di Elena Bottari