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Emozioni e sesso

Elena Bottari giugno 6, 2013

Anche se decidi di fare sesso per curiosità, la sessualità non è separata da emotività e sentimenti. Se c’è un modo per provare sensazioni che coinvolgono mente e corpo, quello è proprio il rapporto sessuale.

Un tempo nessuno si vergognava di parlare di amore a cuore aperto. Faceva parte dell’essere umani. La poesia amorosa ed esplicitamente erotica sono sempre esistite:“Stretti l’un l’altro in un unico amplesso / Possiamo sfidare la morte e il suo destino”, scriveva Guillaume Apollinaire.
Da sempre i grandi scrittori, i grandi artisti ne hanno parlato come di una questione della massima importanza, senza bisogno di vantarsi, senza fingere, mostrandosi davvero nudi di fronte all’amata e ai lettori. Il rispetto, la “venerazione” dell’altro, l’omaggio cavalleresco sono temi antichi, che fanno ancora parte del nostro retaggio emotivo.

I ragazzi non hanno difficoltà ad amare in modo intenso e puro. E’ un vero peccato che la cosiddetta guerra tra i sessi, i pregiudizi, le paure finiscano spesso per contaminare la libera espressione sentimentale dei più giovani, facendo loro credere che “in amore vince chi fugge”, “bisogna farsi desiderare”, “bisogna essere spietati”, “non bisogna mai far capire che siamo innamorati, se no se ne approfitta”. Chissà quale messaggio risulta, di tutta questa spazzatura.

Certo è che spesso capita di vedere ragazzi malmenare “per gioco” le ragazze, sentire giovani “innamorati” insultarsi, insomma avere pochissimo rispetto reciproco (e da qualcuno avranno pur imparato!).

Gli adolescenti cercano sesso per affermarsi socialmente tra i coetanei, per fare un’ esperienza senza cui si sentono incompleti, per amore, per puro piacere. Si informano su internet sulle posizioni, sulla meccanica. Quello che forse viene sottovalutata è la valenza emotiva che sta comunque sempre dietro all’atto sessuale. Il rispetto di sé e dell’altro sono elementi imprescindibili della teoria e della meccanica amorosa. Non è vero che non c’è sesso senza amore. Non dovrebbe però esserci sesso senza rispetto.

Raramente a scuola  viene svelato anche l’aspetto sessuale di alcune poesie, sebbene siano altamente formative. Una di Guido Guinizzelli dice “Al cor gentil rempaira sempre amore” (l’amore premia sempre il cuore gentile), “Foco d’amore in gentil cor s’aprende come vertute in petra prezïosa” (il fuoco d’amore attecchisce nel cuore gentile come nella pietra preziosa). Avere un animo nobile e generoso è un ottimo presupposto per saper condividere il sentimento amoroso!

L’amore conferisce una gloria che nessun onore raggiunge ed è un dono prezioso che va protetto dalla superficialità nostra e degli altri.

Coloro che hanno le stelle favorevoli
si vantino pure di pubblici onori e di magnifici titoli,
mentre io, cui la fortuna nega un simile trionfo,
gioisco, non visto, di ciò che più onoro.
I favoriti dei grandi principi schiudono i loro bei petali
come la calendula sotto l’occhio del sole,
e in loro stessi il loro orgoglio giace sepolto,
poiché, a un cipiglio, essi nella loro gloria muoiono.
Il provato guerriero, famoso per le sue gesta,
sconfitto che sia una volta pur dopo mille vittorie,
è radiato per sempre dal libro dell’onore,
e dimenticato è tutto ciò per cui si era impegnato.
Allora felice io, che amo e sono riamato
da chi non posso lasciare, né essere lasciato.

Shakespeare (Sonetti d’amore)

Anche la felicità sessuale, legata o no al grande amore, è qualcosa che rende la vita più ricca e sicuramente più piacevole. Il sesso è il campo della libertà, della conoscenza di sé e dell’altro. Anche qui però, come in ogni contesto della vita sociale, la libertà di ciascuno finisce quando inizia la libertà dell’altro.

Ci sono alcune regole, scritte da nessuna parte, ma essenziali in un rapporto sessuale, con o senza amore

  • Nessuno può costringere qualcuno ad avere rapporti sessuali
  • I limiti dell’altro vanno rispettati, NO significa NO e si può dirlo quando si vuole, anche dopo aver detto sì

Fare l’amore è un po’ come il freestyle. E’ un modo di esprimere sentimenti e  passione all’altro, è un gioco a due, è qualcosa che non si limita certo alla meccanica genitale.

Cosa sono le emozioni

Esistono molte definizioni delle emozioni ed individuarne una esaustiva è difficile. Secondo la maggior parte degli studiosi è possibile classificarle in primarie (o innate) e secondarie (o complesse). Le prime si attivano in modo automatico, le seconde invece hanno bisogno anche di un’attivazione fisiologica.

Le emozioni primarie sono:

  • La paura – deriva dalla percezione di pericolo, sia esso reale sia  supposto, l’obiettivo è quello della sopravvivenza. Ha diversi gradi di intensità
  • La rabbia – è  la risposta ad una frustrazione che si manifesta con una violenta reazione
  • La gioia – è l’emozione più piacevole che dà un senso di contentezza e di piacere
  • La sorpresa – è l‟emozione più breve, scatta all’improvviso ed è una reazione di stupore
  • La tristezza – rappresenta l’incontro tra il desiderio e i suoi limiti. Si manifesta silenziosamente e in un tempo relativamente lungo
  • Il disgusto  – è associato ad una sensazione di repulsione.

Le altre sono emozioni secondarie (ad esempio l’allegria, la vergogna, la speranza ecc …)

Tutti proviamo emozioni, ma non tutti proviamo le stesse nella stessa situazione, la differenza è data dal contesto. Alcuni autori definiscono emozioni primarie quelle riconosciute universalmente, indipendentemente dal contesto.

Scopri di più sulla sessualità e le emozioni:

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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Comments (3)

  1. Servono molti aiuti ai genitori, in tutti i campi. HO apprezzato molto l’articolo sulla sessualità, e mi sarebbe piaciuto trovare qualche dato in più come, ad esempio, a quanti anni si pensa di passare dai baci al sesso? E’ giusto insistere a parlare dell’argomento se i tuoi figli non ne vogliono sentir parlare perchè si sentono più in imbarazzo di te? E altre risposte un po’ più mirate.
    Grazie del vostro prezioso aiuto. Kathy

    Rispondi
    • Le domande che pone Kathy sono importanti perchè sottolineano il bisogno generalizzato delle mamme di avere dei “paletti” che orientino la relazione con i figli. Purtroppo )o per fortuna?) non ci sono regole fisse, non c’è un’età indicativa in cui si passa dai baci al sesso e questo è un ulteriore motivo che ci dovrebbe indurre a parlare chiaramente di sesso con i nostri figli.
      La questione dell’imbarazzo è davvero importante ed è inversamente proporzionale alla consuetudine di parlare di sesso: meno se ne parla, più c’è imbarazzo. Inoltre più i genitori trovano imbarazzante l’argomento più questa sensaziione verrà trasmessa ai figli. Come uscirne? Prendendo per spunto un film, regalando un libro che sia chiaro e semplice ma adeguato all’età di chi lo riceve, dichiarando il proprio imbarazzo ma affermando che è meglio parlarne con le guance un pò rosse piuttosto che tacere.

      Rispondi
      • Elena Bottari

        Grazie Kathy per averci dato spunti interessanti che cercheremo di approfondire nei prossimi post. Sarebbe bello che qui sia gli adulti che i ragazzi ponessero degli interrogativi che ci sono utilissimi per capire cosa serve davvero 🙂 A presto!

        Rispondi

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