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Videogiochi per bambini: Amanita

Elena Bottari giugno 18, 2013

I videogiochi davvero belli sono quelli che sembrano film in cui puoi muoverti anche tu, hanno la capacità di sorprendere e di affascinare, ti conducono lungo un viaggio meraviglioso. I videogiochi per bambini della Amanita rispondono a questi criteri molto difficili da soddisfare anche perché nascono da una tradizione più grande e antica, quella del teatro di figura e del cinema.

Dai un’occhiata al meraviglioso trailer di Kooky, storia roccambolesca di un orsetto che diventa eroe nel viaggio di ritorno dal suo bambino affrontando ostacoli che non hanno nulla da invidiare alle peripezie di Ulisse.

Tutti i videogiochi proposti da Amanita hanno meravigliose colonne sonore e si basano sui concetti di scoperta e di viaggio in mondi sconosciuti: che sia il mondo vegetale di Botanicula o il pianeta alieno di Samorost, che si tratti di vita organica o artificiale, come nel caso di Machinarium, infinita è la meraviglia che si prova ad avanzare in questi scenari alieni ma familiari, pieni di alberi, semi, radici, piante tropicali, carnivore e bellissima musica. Sì! Perché le colonne sonore scelte da Amanita sono di grande atmosfera!

La cura del suono è altissima come quasi maniacale è la vitalità, espressa sempre in modo molto personale, che si sente pulsare in queste storie da giocare che mescolano saperi diversi in un modo davvero originale 🙂

Si tratta di videogiochi indipendenti, non massificati. Giochi che liberano la fantasia invece che ingabbiarla. Jakub Dvorský, fondatore di Amanita, delinea i propri riferimenti culturali in una intervista su Wired

Adoro i libri di Stanislav Lem, Douglas Adams, Jules Verne, J.R.R.Tolkien, e i film di Yuri Norstein, Karel Zeman, Terry Gilliam, Jean-Pierre Jeunet e Stanley Kubrick

e non possiamo che unirci alla sua ammirazione 🙂

Le soprese però non finiscono qui! Ci sono giochi belli come certi haiku, come Pantry, perfetti per accendere la curiosità nei bambini sulle cose di tutti i giorni, come le dispense di cibo e video musicali come Plantage degli Under Byen.

Eredi degnissimi di Benoît Sokal (oggi al lavoro con Siberia III), i talenti di Machinarium mostrano un amore per la natura che ricorda anche Hayao Miyazaki.

Articolo di Elena Bottari

L’immagine è tratta dal sito di Amanita. Si tratta di un wallpaper liberamente scaricabile

 

 

 

 

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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