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Giochi per bambini di quattro anni

Elena Bottari marzo 22, 2013

I 4 anni sono un’età cruciale per i bambini. Nel corso di dodici mesi vedrai tuo figlio compiere grandi progressi, sviluppare sempre di più la propria personalità e esplorare nuove capacità, come l’arrampicata, il disegno sempre più articolato e una sempre maggiore proprietà nel linguaggio. I bambini di questa età, hanno molto bisogno di nutrimenti di natura diversa:

  • storie e libri per la fantasia
  • gioco libero all’aria aperta, per mettersi alla prova in sfide di destrezza 🙂
  • giochi di precisione (ritaglio lungo linee rette, da eseguire con le forbici o con la mano), disegno (con pennarelli, matite e pastelli a cera di diametro normale, non “gigantesco”) con la giusta impugnatura della matita, che è con “la mano è piegata in semi-pronazione, la presa dello strumento è“a pinza”, tra pollice ed indice, mentre la prima falange del dito medio funge da appoggio per garantire un assetto regolare. Anulare e mignolo, semipiegati, assicurano il contatto della mano con il foglio. Lo strumento grafico va impugnato a circa due dita dalla punta (Suggerimenti per una corretta impugnatura, Associazione europea disgrafie, Mariangela Bonfigli).
  • consapevolezza del proprio corpo (bisogna insegnar loro a riconoscere le diverse parti del corpo e a chiamarle con il nome appropriato)
  • spiegazioni non retoriche, non troppo complesse, a ogni domanda che sorga dalla loro insaziabile curiosità

I bambini, verso i quattro anni, cominciano a fare giochi con regole semplici. Si possono quindi iniziare a fare giochi con la palla (magari non troppo grande e quindi più facile da prendere).

Gioco in cerchio
Un adulto sta al centro di un cerchio di bambini e lancia la palla, a turno, ad ogni bambino. I bambini devono bloccare la palla con le due mani e ripassarla al centro. Ad un certo punto il maestro del gioco dà un ordine diverso, dice “Cambio” e allora i bambini iniziano a passarsi la palla tra di loro, da vicino a vicino, fino a quando la palla non torna a chi ha iniziato a passarla, che la lancerà nuovamente al centro. E’ importante che i diversi “Cambi” avvengano ora in senso orario, ora in senso antiorario.

 Palla rimbalzina

Tutti ne hanno una ma talvolta sottovalutiamo il potenziale di divertimento di questo semplice oggetto. In una palestra o in una stanza totalmente priva di mobili, i bambini si divertono un mondo ad inseguire la palla e a cercare di prenderla. Chi la prende vince un punto e la lancia di nuovo. Chi arriva a 5 punti vince. E’ vietato spingere, bloccare con le mani gli altri giocatori e lanciare la palla all’ altezza degli occhi o con violenza. La palla va lanciata verso il basso, con dolcezza, perché rimbalzi il più possibile 🙂

Collage

I bambini devono scegliere immagini da riviste e giornali, ritagliarle con le forbici o con le mani, e poi comporre collage di loro invenzione, con l’aiuto della colla stick. Si possono fare pezzetti piccolissimi e colorati per riempire disegni oppure assemblare forme  a piacere.

Disegnare con la candela

Le candele, quelle di paraffina, di poco prezzo, possono servire per fare divertenti opere “in negativo”. I bambini disegneranno su un foglio bianco usando l’estremità senza stoppino e poi, con una pennellessa non troppo grande, dipingeranno il foglio con un colore acrilico o con la tempera. Il disegno nascosto comparirà per magia!

 La pista delle mani

Su un cartone molto grande disegnate una pista. Una strada che faccia curve, anse, gomiti, zig zag e con la linea di mezzeria ben visibile. I bambini decoreranno la pista disegnando case, alberi, laghetti, giardini, quello che vogliono insomma. Ogni bambino dovrà persorrere la pista o la strada con le dita, come se le dita fossero la macchinina 🙂 Saranno così costretti a piegare il polso e a seguire l’andamento della strada con la mano. L’esercizio può essere compiuto anche con l’intera mano appoggiata al foglio.

Ti interessano i giochi? Leggi questi altri spunti di Psicomamme.it:

Foto di  State Library of Queensland, Australia

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Elena Bottari

Fondatrice di Psicomamme.it e giornalista pubblicista, mi interesso di psicologia e temi sociali. La creatività e le storie sono la mia passione. Mi piace scrivere di progetti interessanti che spaziano dall'editoria al teatro. Dopo la laurea in lingue e un master in comunicazione e tecnologie multimediali del Corep, ho lavorato dieci anni in un ufficio stampa. Ho due figli, troppi computer e una dolce metà alacremente impegnata a curare i siti della concorrenza.

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