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La psicoterapia e il Web: i dubbi e le resistenze

Flavia Cavalero maggio 1, 2015

Siamo sinceri, iniziare un percorso psicoterapeutico è un atto di coraggio. Specialmente se si prende questa decisione dopo aver consultato il fantastico mondo del Web. Io ho fatto un giro di perlustrazione tra psicoterapia e web, uscendo dai panni della psicoterapeuta e mettendomi nei panni di chi ricerca un professionista nel settore. Ho provato a guardare con gli occhi di chi conosce poco la materia, ossia della maggior parte delle persone che nella vita si occupano di altro, e ne sono uscita ubriaca. Ho solo capito che andare dallo psicoterapeuta ha un costo piuttosto alto, da diversi punti di vista. E mi sono scoraggiata. Se non fossi del mestiere avrei bisogno di un glossario e di un manuale per capire almeno:

  • Cosa vuol dire “Orientamento del terapeuta?”
  • Cosa vuol dire “Evidence based”?
  • Che differenza c’è tra Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra?
  • Perché non posso andare dal mio amico che fa lo psicologo e devo per forza sceglierne un altro?

Le cose appaiono ancora più complicate se si vuole conoscere costi e durate delle terapie, in questi casi è veramente una “mission impossible”, se ne esce a dir poco confusi.
Così, sempre nei panni di chi cerca uno psicoterapeuta, inizio ad avere qualche dubbio sulla mia reale necessità e sulla volontà di cercarne uno. Le mie resistenze si mettono al lavoro e inizio a pensare che se mi rivolgo al medico e chiedo di prescrivermi uno psicofarmaco faccio prima, con meno fatica e risparmiando pure dei soldi. Inoltre nella scatola trovo anche il bugiardino che mi spiega tutto: cosa sto prendendo, quando devo prenderlo, per quanti giorni, eventuali effetti collaterali.

Perché andare in analisi, in terapia, a colloquio (e anche qui la confusione di termini abbonda) è davvero difficile. Mi devo rivolgere ad un perfetto sconosciuto, raccontargli finanche i miei sogni, tutti i miei pensieri, le mie emozioni, la storia della mia vita senza quasi aver ben capito cosa sto per fare.

Proviamo a chiarire alcune questioni:

Cosa vuol dire “Orientamento del terapeuta?

Ogni psicoterapeuta ha seguito lo stesso iter per ottenere la qualifica e poter esercitare la professione, ma esistono diverse scuole che fanno riferimento a diverse teorie e ognuno sceglie in base a preferenze, inclinazioni e interessi personali. La formazione di uno psicoterapeuta in realtà non si esaurisce con il conseguimento del titolo e ogni professionista continua, almeno fino a quando esercita, a frequentare corsi indipendentemente dall’orientamento prescelto. La pratica poi dimostra quanto si sovrappongano alcune teorie e quanto sia impossibile (e inutile) essere un “purista”, il confronto tra teorie e orientamenti diversi è decisamente proficuo.

Cosa vuol dire “Evidence based”?

Letteralmente significa “basato su prove di efficacia”, indica quindi che il metodo che viene utilizzato è stato testato e ne è stata dimostrata l’efficacia statisticamente. E’ un termine molto utilizzato per accreditare presso il pubblico alcune pratiche, e non solo in ambito psicologico, a cui è importante far seguire sempre una ricerca della pubblicazione dei dati perché la statistica non è esente da trappole.

Che differenza c’è tra Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra?

Lo psicologo è un laureato in Psicologia, può esercitare la professione solo dopo aver superato l’Esame di Stato ed essersi iscritto all’Albo degli Psicologi; lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che, dopo aver conseguito la laurea e superato l’Esame di Stato, ottiene la specializzazione in Psicoterapia; lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria ed è l’unico autorizzato a prescrivere farmaci.

Perché non posso andare dal mio amico che fa lo psicologo e devo per forza sceglierne un altro che mi è estraneo?

Per una risposta che spero possa essere esaustiva, puoi leggere l’articolo dedicato all’argomento.

Una volta che hai identificato il professionista al quale rivolgerti, non scordare di consultare il sito dell’Ordine degli Psicologi della tua città e verificare che la persona sia iscritta all’Albo. Fatto questo, non ti resta che consultarlo per capire se è veramente la persona che fa per te, e questo lo capirai da solo.
Buon lavoro!

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Flavia Cavalero

Psicologa psicoterapeuta torinese, scrive articoli specialistici e approfondimenti su sogni, psicoterapia e dintorni. Si occupa di psicologia dell'abbigliamento e disturbi dell'apprendimento. Collabora a progetti internazionali legati al tema del consumerismo.

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