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Ho paura! Guarda negli occhi il tuo Babau

Flavia Cavalero febbraio 6, 2014

E’ normale dire o pensare Ho paura! Capita ai bambini e anche ai grandi, anche se i primi lo ammettono più facilmente.
Come lo spettacolo B come Babau illustra bene, ci sono paure buone e paure cattive.
La paura peggiore è forse la paura della paura, la paura di guardare in faccia le ombre che ci spaventano. Guido Castiglia, della compagnia Nonsoloteatro, ha messo su un bellissimo spettacolo, nato dal confronto con i bambini della materna e delle elementari. Voleva capire bene cosa fosse la paura per loro, che cosa temessero di più. Ha scoperto che molti bambini non sanno cosa sia il Babau e ha così riportato in auge una figura quasi mitologica, rievocata da Dino Buzzati in un bellissimo racconto.

Ginetto, il protagonista della pièce, ha tante paure ma non le dice. Ha paura delle ombre della tenda, del cane gigantesco della vicina, ha paura della sua stanza da letto buia, tutta piena di buio terrificante.

Una notte il Babau viene a trovarlo in sogno e lui riesce a guardarlo negli occhi. Scopre che si tratta di un tenero ectoplasma dagli occhi dolci. Una creatura fantastica a cui noi diamo le sembianze di ciò che temiamo. Guardandolo davvero, la paura se ne va.

Ci sono paure sane, come quella dei fulmini, come la paura delle tigri.
La paura ci mette in guardia, ci protegge. Ci sono però paure che ci immobilizzano e sono spesso create dalla paura di ammettere di averle, dalla paura di accettarle e prendersene carico.

Il Babau di Dino Buzzati è fatto

di quell’impalpabile sostanza che volgarmente si chiama favola o illusione

Avido di sterminarlo, il mondo civile lo incanza alle calcagna, mai gli darà pace.
Come una bambina a fine spettacolo ha detto a Guido, abbiamo paura di quello che non conosciamo. E’ per questo che vale la pena conoscere il più possibile 🙂

Nel racconto che Ginetto fa ai suoi compagni, durante il gioco delle parole della paura, i bambini capiscono che il Babau è buono. Non c’è cattiveria nel Babau, molto simile ad una meringa con gli occhi rosa 🙂

Guido sta raccogliendo tutti i disegni dei Babau dei bambini, per fare una mostra. Le scuole di tutta Italia partecipano e puoi inviargli anche il tuo.
Basta fare un elenco delle cose di cui hai paura e disegnare il tuo Babau. Puoi lasciarlo al Teatro Ragazzi e Giovani di Torino scrivendo sulla busta “Per Nonsoloteatro”!! Sarà la più diffusa “riunione” di Babau mai vista!

Il tema della paura è enorme: raccoglie le fobie, le angosce, in modo trasversale i traumi, gli attacchi di panico, il panico e chi più ne ha, più ne metta. La paura è la più arcaica delle emozioni e fin dalla notte dei tempi ha la sua brava utilità 🙂
E’ trasversale alle diverse età e alcune paure infantili sono difficili da eliminare anche da adulti è quindi fondamentale parlarne con i bambini e fare in modo che le riconoscano e le affrontino. Il disegno è un ottimo modo per riuscirci!!
Noi lo abbiamo fatto con un bambino della stessa età di Giovannino. Ecco cosa ne è venuto fuori.
babau-paure
Se ti va, manda anche a noi i tuoi Babau 🙂
Faremo una bella collezione e giocheremo insieme alle parole della paura… illustrate
Articolo di Flavia Cavalero
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Flavia Cavalero

Psicologa psicoterapeuta torinese, scrive articoli specialistici e approfondimenti su sogni, psicoterapia e dintorni. Si occupa di psicologia dell'abbigliamento e disturbi dell'apprendimento. Collabora a progetti internazionali legati al tema del consumerismo.

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