Illuminazioni galattiche copertina

Illuminazioni galattiche, racconto di fantascienza

Illuminazioni galattiche è un viaggio fantascientifico. Indagine, ricerca, inseguimento, amicizia si mescolano nella dimensione parallela della nostra vita che chiamiamo sogno e che grandi autori come Lope de Vega (Vida es sueño), Giovanni Pascoli (“Il sogno è l’infinita ombra del vero”), Franz Grillparzer (Das Traum, ein Leben) consideravano dimensione vitale e necessaria, quasi la “vera” vita.

Molto accade nello spazio di un breve sonno. Capita di trovarsi molto lontano, con persone mai viste, di fare cose a cui non si ha mai nemmeno pensato. Proprio questo accade al protagonista di Illuminazioni galattiche, chiuso in casa in un giorno qualunque. Quanti personaggi vivono in noi sopiti, per svegliarsi non appena la ragione timbra il cartellino e se ne va a dormire?

Infiniti mondi e infiniti destini possibili si affacciano sempre al nostro inconscio ma solo nel sogno prendono lo spazio che serve loro per scatenarsi. Fantascienza e realtà onirica sono le sconfinate praterie della fantasia. Cavalcandoci dentro a briglie sciolte Paula Dias e Elena Bottari hanno incontrato Temistocle e la sua duplice passione per la botanica e la deduzione, le Alte Torri di Diotima, Elisio e i suoi problemi di identità, Zin Zen e un satellite lontano e vetusto, pallido come un formaggio in una madia.

Le tavole di Paula Dias accompagnano il protagonista senza nome nella sua avventura tra le stelle. Dalla luce di un appartamento al buio cosmico, tra astronavicelle, rottami e cultori dello spirito, senza però dimenticare le gioie del palato. L’altrove che Paula ha immaginato per Illuminazioni galattiche è familiare anche se alieno, è artigianale oltre che tecnologico e non sacrifica l’amicizia né il senso al dio “Progresso”. Polli arrosto riscaldano la solitudine siderale!

Toni freddi e caldi si inseguono e vanno a braccetto a indicare che non c’è mondo ostile a cui un’amicizia non possa sopravvivere, a cui l’essere umano non abbia qualcosa di vitale (come le piante che Temistocle adora) a cui opporre. La vita, con i suoi colori, è la più virulenta delle malattie.

Illuminazioni galattiche, copertina

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