Salvini, il doppio messaggio e il dovere di noi adulti

Oggi il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, denuncia la situazione di barbarie in cui viviamo, quello di un paese in cui una bambina romaní è stata colpita da un proiettile alla schiena. Il richiamo che il Presidente ci fa è quello di non essere ferini, di non rinunciare alla nostra umanità. Dobbiamo assicurare un ambiente sano ai più piccoli, a tutti i più piccoli. Mai strigliata fu più provvidenziale e mai come adesso è necessario che gli adulti responsabili prendano posizione contro parole, gesti, provvedimenti, leggi razziste, liberticide, disumane. Tacere significa non solo avallare un andazzo che tende a svuotare le istituzioni della loro credibilità e a governare tramite tweet ma anche vanificare su tutta la linea ogni intento educativo.

Violenti e razzisti si sentono autorizzati e protetti perché la comunicazione dominante è basata su doppi e triplici binari, in cui omissioni di soccorso, dichiarazioni crudeli che violano norme internazionali (Convenzione di Ginevra, diritti dei rifugiati), dichiarazioni di odio e intenzioni distruttive si accompagnano a carezze, emoticon, rassicurazioni, richiami al familismo, citazioni a crocifissi ed evangeli. Sia che siate credenti, sia che siate atei, dovete rifiutare e respingere ogni doppio messaggio e non cadere nel tranello o nell’alibi che Matteo Salvini vi sta offrendo, quello di dire sono buono anche  se voglio negare da bere agli assetati, sono un bravo padre anche se accetto che i figli di altri anneghino, sono cristiano anche se disprezzo i miei fratelli, insomma voglio normalizzare il male in atto ma voglio sentirmi comunque a posto con la coscienza.

Il motivo più egoistico per cui non avete alternative è che i vostri figli vi guardano, imparano dal vostro esempio. Non potete educarli ai valori della nostra cultura insegnando loro che ci sono bambini che possono morire, in Libia o nel mare, ma che non devono arrivare nei nostri porti. In Italia ci sono 2 rifugiati ogni mille persone, non siamo invasi e dovremmo confutare le fake news che ci inducono a sfogare i nostri istinti peggiori su capri espiatori, sulle persone più deboli. Ecco l’infografica dell’Associazione Carta di Roma sulla presenza di rifugiati in Italia.

Condanniamo la crudeltà aperta (o no?) ma subiamo in silenzio o approviamo la crudeltà subdola di chi avvicina un comportamento disumano a parole di fratellanza e amore. Per chi è l’amore di Salvini che dice Numero uno! ad un bambino che gli urla Non vogliamo gli extracomunitari in Italia! ? Cosa insegna ai nostri figli? Cosa gli stiamo permettendo di fare?

Concetti come perdono, amicizia, buon senso vengono usati in modo distorto e tendenzioso. La sicurezza che volete per i vostri figli è quella di cittadini armati, pronti a sparare?

Un ministro ci indica nemici da odiare, parafumini a cui dare la colpa di tutto ciò a cui non siamo stati capaci di porre rimedio. Siamo immersi in una nuova propaganda e abbiamo il dovere di respingerla, di richiamare all’ordine chi ci rappresenta e da cui non ci sentiamo rappresentati. Ogni fake news che accettiamo è un colpo alla democrazia ma anche una possibilità in meno di coerenza e di senso da consegnare ai nostri figli.

Ambiguità, doppi messaggi, carezze e ruspe, odio e faccine sorridenti sono pericolose non solo in sostanza ma anche per la loro forma vigliacca e manipolatoria che non tutti riescono a cogliere. Il nostro dovere di genitori, oltre a quello di comportarci coerentemente con ciò che predichiamo, è di rendere i bambini consapevoli dei tranelli, della differenza tra un pugno e una carezza, delle coccole false e dei diritti che se non sono universali diventano privilegi. Gli esseri umani nascono liberi, hanno uguali diritti e sono uguali davanti alla legge, questo è il fondamento della nostra cultura.

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