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	<title>Allattamento &#8211; Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</title>
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	<description>In aiuto a piccoli e grandi</description>
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	<title>Allattamento &#8211; Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</title>
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		<title>Il latte materno, un vero prodigio della natura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 10:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allattare al seno fa bene alle mamme e ai bambini sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico. Favorisce l&#8217;instaurarsi di un rapporto madre-figlio basato anche sul tocco, sul contatto fisico, sul riconoscimento degli odori e del &#8220;calore materno&#8221;. Il latte materno contiene tutto ciò che è necessario allo sviluppo dei bambini. E&#8217; digeribilissimo,... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/atte-materno-prodigio-natura/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Allattare al seno fa bene alle mamme e ai bambini sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico. Favorisce l&#8217;instaurarsi di un rapporto madre-figlio basato anche sul tocco, sul contatto fisico, sul riconoscimento degli odori e del &#8220;calore materno&#8221;. Il <strong>latte materno</strong> contiene tutto ciò che è necessario allo sviluppo dei bambini. E&#8217;<strong> digeribilissimo</strong>, e li protegge da infezioni e allergie. Il seno non ha bisogno di essere sterilizzato, produce latte alla temperatura giusta, non rilascia sostanze nocive : ) ed è un bellissimo gioco che favorisce la manualità dei bambini. Dopo un po&#8217; di allenamento infatti i pargoli lo individuano a colpo sicuro!</p>
<p>L&#8217;Organizzazione mondiale della sanità raccomanda l&#8217;allattamento materno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita del bambino, mantenendo il latte materno come alimento principale fino al primo anno di vita pur introducendo gradualmente cibi complementari. Suggerisce inoltre di proseguire ad <a title="Allattamento fino e oltre ai due anni" href=" http://www.salute.gov.it/nutrizione/paginaInternaMenuNutrizione.jsp?id=1467&amp;lingua=italiano&amp;menu=allattamento" target="_blank">allattare fino e oltre i due anni del bambino</a>. Perchè l&#8217;allattamento funzioni,<strong> il bambino e la mamma devono stare vicini, diciamo pure &#8220;attaccati&#8221;</strong>. Non c&#8217;è alcune morbosità in questo. E&#8217; la vicinanza del bambino che crea il latte.<br />
<strong>Non solo le mamme che hanno appena partorito possono allattare</strong> ma l&#8217;allattamento è una prerogativa di tutte le donne (giovani e meno giovani) che abbiano un bambino da attaccare, un bambino di cui prendersi cura. E&#8217; commuovente il caso di allattamento dei bambini di Haiti o del Kosovo durante la guerra. Consigliamo a questo proposito la lettura dell&#8217;articolo «<a title="Basta attaccare i bambini" href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/15-marzo-2012/nido-dove-allattano-nonne-madri-adottive-2003691263957.shtml" target="_blank" rel="noopener">Basta attaccare il bimbo al seno, il latte viene così</a>» di Michela Nicolussi Moro<br />
In alcune tradizioni, in cui un uomo non deve dimostrare di essere un uomo perché lo è e basta (e nessuno gli rompe le scatole se è affettuoso con suo figlio) i padri allattano i bambini o, comunque,<a title="Uomini che allattano" href="http://wellthiness.wordpress.com/2011/02/12/lallattamento-maschile-tra-copro-mente-socialita-e-wellthiness/" target="_blank" rel="noopener"> li tranquillizzano attaccandoli al seno</a>.  Alla luce di questo fa orrore il fatto che alcuni uomini occidentali considerino l&#8217;allattamento un fatto erotico e inseriscano su Pinterest le foto di allattamento nel board Sex (lo scriviamo per esperienza diretta). Sembra quasi che il contatto fisico non esista più se non nell&#8217;accezione sessualizzata. Tutto ciò è davvero triste!<br />
<strong>Per allattare bisogna essere aiutate!</strong> Soprattutto nei primi tempi serve qualcuno che prepari da mangiare, che faccia la spesa. La mamma deve dedicare le proprie energie al bambino e a se stessa. Bisogna poter riprendere le forze serenamente, senza che ansie o malumori turbino l&#8217;equilibrio tra mamma e bambino. Il padre ha un ruolo protettivo in questo. La sua azione di filtro e di cuscinetto a difesa del &#8220;duo allattante&#8221; è di fondamentale importanza. Le visite, le compere, le distrazioni che non risultino piacevoli e rilassanti per la mamma sono da evitare. Bisogna cercare il benessere e la felicità il più possibile! Bisogna tenere fuori il mondo, almeno per qualche tempo, a meno che la cosa non faccia piacere a tutti : )<br />
Il fatto di poter nutrire il proprio bambino o la propria bambina dà grande coraggio ed energia alla mamma che, grazie agli ormoni dell&#8217;allattamento, avrà un <strong>decorso post parto più veloce</strong> (grazie alle contrazioni stimolate dall&#8217;ossitocina, ormone coinvolto nell&#8217;allattamento, l&#8217;utero ritorna normale in tempi più rapidi) e ridurrà notevolmente il rischio di emorragie. Il primo latte, detto <strong>colostro</strong> e ricchissimo di anticorpi, è estremamente nutriente. Bastano poche gocce per dare una bella botta di energia al bambino! Il latte si modificherà progressivamente adattandosi mano mano ai bisogni dei piccoli.<br />
Non bisogna dubitare mai del proprio corpo. <strong>Il latte c&#8217;è! Tutte le mamme lo hanno</strong>. Perché tutto vada bene bisogna attaccare i piccoli ogni volta che ne hanno bisogno. Non solo quando hanno fame! La &#8220;tetta&#8221; serve anche a rassicurarsi, è un po&#8217; come la riproposizione in ambiente terrestre di quello che hanno sperimentato nell&#8217;utero con la placenta. E&#8217; un cuscino, è la coperta di Linus!<br />
Toglieresti mai la coperta a Linus?</p>
<p>Perché l&#8217;allattamento non si trasformi in un ricatto psicologico e un peso per le donne, bisogna che tutto l&#8217;ambiente circostante si metta in moto per favorirlo. Bisogna che chi c&#8217;è attorno dia coraggio, non critichi mai, non insinui il dubbio del fallimento e bisogna che, per ogni dubbio, ci si rivolga a consulenti in gamba come quelli della <a title="Consulenti Leche League" href="http://www.lllitalia.org/" target="_blank" rel="noopener">Leche league</a> che rispondono al telefono gratuitamente e organizzano anche incontri utilissimi a far conoscere le mamme fra loro e a risolvere eventuali problemi che sono quasi sempre legati alla necessità di una correzione della <a title="Il kamasutra dell&#039;allattamento: le posizioni migliori" href="http://psicomamme.it/kamasutra-allattamento/" target="_blank">posizione di poppata</a> o dell&#8217;attaccamento al seno da parte del bambino. Sono tutte cose che si risolvono!!<br />
L&#8217;allattamento permette di risparmiare un sacco di soldi e di pianti : )<br />
Il <strong>papà</strong> deve capire che <strong>l&#8217;allattamento non lo esclude dall&#8217;intimità con la compagna</strong>!! La donna sente già di dover dedicare gran parte di sé al bambino, non è carino avanzare altre pretese. Come abbiamo già detto, non c&#8217;è nulla di sessuale nella poppata : ) e non ha senso sentirsi gelosi. Essere genitori non è facile ed è faticoso ma sarete premiati dall&#8217;amore dei vostri bambini e dalla consapevolezza di aver fatto del vostro meglio per loro. La vita è lunga e non dovrete passare il resto dei vostri giorni in monacale astinenza!</p>
<p>Prima che ve ne possiate rendere conto vostro figlio vi chiederà di portarlo a vedere un concerto dei Metallica!</p>
<p>Se ti interessa l&#8217;allattamento, leggi i nostri articoli a riguardo:</p>
<ul>
<li><a title="posizioni per allattare" href="http://psicomamme.it/kamasutra-allattamento/" target="_blank">il kamasutra dell&#8217;allattamento materno</a></li>
<li>nascere senza paura, il<a title="Il parton naturale non medicalizzato" href="http://psicomamme.it/parto-naturale/" target="_blank"> parto naturale</a> non medicalizzato</li>
</ul>
<p>La <a title="Madre e figlio" href="http://www.flickr.com/photos/nationalmediamuseum/3588772325/sizes/m/in/photostream/" target="_blank" rel="noopener">foto </a> è di <a id="yui_3_7_3_3_1358158314951_1160" href="http://www.flickr.com/photos/nationalmediamuseum/" target="_blank" rel="noopener">National Media Museum</a></p>
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		<title>Il kamasutra dell&#8217;allattamento materno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 14:22:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza e nascita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allattare è la cosa più naturale del mondo! L&#8217;inizio dell&#8217;allattamento può però risultare difficoltoso ma vale davvero la pena insistere, i benefici sono infiniti, per la salute, il rapporto madre-figli e anche per il bilancio familiare. Non avere paura di chiedere aiuto alle amiche che hanno allattato, alle ostetriche, alle associazioni che promuovono l&#8217;allattamento materno.... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/kamasutra-allattamento/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Allattare è la cosa più naturale del mondo! L&#8217;inizio dell&#8217;<strong>allattamento</strong> può però risultare difficoltoso ma vale davvero la pena insistere, i benefici sono infiniti, per la salute, il <strong>rapporto madre-figli</strong> e anche per il bilancio familiare.</p>
<p>Non avere paura di chiedere aiuto alle amiche che hanno allattato, alle ostetriche, alle associazioni che promuovono l&#8217;<strong>allattamento materno</strong>. La fase iniziale può essere spossante e demoralizzante, pensa però che &#8220;nessuno nasce imparato&#8221;, nemmeno tua figlia o tuo figlio. I neonati, a volte, hanno bisogno di essere molto aiutati ad attaccarsi nel modo giusto. Talvolta sono ancora un pò debolini, talvolta hanno bisogno di essere guidati. Allattare non è però un sacrificio, è una pratica bellissima che agevola i piccoli anche dal punto di vista <a title="I vantaggi dell&#039;allattamento materno" href="http://www.tuttosteopatia.it/canali/op/allattamento-2/perche-e-importante-allattare-al-seno/" target="_blank" rel="noopener">neurologico</a> ma, soprattutto, fa bene anche alla mamma. Riportiamo una <a title="Riccardo Davanzo parla dei vantaggi dell&#039;allattamento materno per le mamme" href="http://www.sconfini.eu/Medicina/allattamento-al-seno-i-benefici-per-la-salute.html" target="_blank" rel="noopener">dichiarazione di Riccardo Davanzo</a>, pediatra del reparto di neonatologia infantile e terapia intensiva dell&#8217;Istituto Burlo Garofolo di Trieste.</p>
<blockquote><p>I benefici dell’allattamento al seno per la madre sono importanti. “Allattare <strong>riduce il rischio di tumori al seno e all’ovaio</strong>, due morbosità che spesso minano la salute femminile. Inoltre, è stato dimostrato anche che le probabilità di ammalarsi diminuiscono con l’aumentare del periodo in cui si allatta, beneficio accumulabile anche nelle gravidanze successive: questo sostiene l’utilità di allattare senza limiti di tempo, sino ad arrivare anche al compimento del secondo anno del bambino e oltre”. “Non c’è assolutamente alcun effetto negativo – ribadisce – e <strong>voler passare al latte vaccino è unicamente una scelta individuale non dettata da esigenze di altro genere</strong>”.</p></blockquote>
<p>Una cosa che personalmente trovo profondamente ingiusta è colpevolizzare le donne che non riescono ad allattare subito nel modo ottimale con frasi &#8220;Hai poco latte&#8221;, &#8220;Il tuo seno non è adatto&#8221;, &#8220;Il tuo latte è troppo povero&#8221; o falsità del genere.  C&#8217;è un libro che ti consiglio. Si tratta di<a title="Tutte le mamme hanno il latte" href="http://www.paolanegri.it/SitoPaola/Libri-TutteLeM.php" target="_blank" rel="noopener"> Tutte le mamme hanno il latte</a>, di Paola Negri.<br />
Ti invito a leggere anche questo articolo molto sintetico e interessante dal sito di <a title="Intervista sull&#039;allattamento" href="http://www.paolanegri.it/SitoPaola/Libri-TutteLeM.php" target="_blank" rel="noopener">Nascereincasa Umbria</a>, di cui riportiamo un estratto.</p>
<blockquote><p>Per prima cosa è importante crederci e credere in se stesse. Ogni mamma che lo desidera è in grado di nutrire al seno il suo cucciolo.<br />
Che siate alte, belle, bionde, bruttine, ciocciottele, magrissime, con il seno enorme, con il seno piccolo piccolo, con il capezzolo rientrante..etc&#8230; sappiate che tutte andate bene per il vostro bambino.<br />
Quindi se è vostro desiderio allattare al seno, è necessario non arrendersi alla prima difficoltà, ma cercare di contattare uno dei tanti consulenti sull’allattamento che esistono in Italia. Sono diverse le associazione che offrono gratuitamente questo servizio oppure esistono operatori sanitari preparati, che seguono le <a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1146" target="_blank" rel="noopener">indicazioni</a> in merito, dell&#8217;UNICEF e dell&#8217;OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).</p></blockquote>
<h2>E&#8217; fondamentale iniziare presto e con le giuste posizioni.</h2>
<p>Appena nato, la piccola o il piccolo, o tutti e due : ) in caso di <a title="Consigli su come allattare i gemelli" href="http://www.ilmondodeigemelli.it/node/2749" target="_blank" rel="noopener">parto gemellare</a>, devono essere attaccati al seno materno. Non per tutti i bambini è facile imbroccare la tecnica al primo colpo e, anche per le mamme, non è sempre immediato &#8220;prendere le misure&#8221;.</p>
<ul>
<li>La <strong>posizione </strong>più semplice e rilassante, ideale con neonati e per la notte, è quella <strong>da sdraiati</strong>. La mamma tiene il bambino di fronte a sè, su un fianco, avendo cura di mettersi pancia contro pancia con il bambino. Un braccio del piccolo è sotto il seno opposto a quello scelto per la poppata. E&#8217; importante stabilire un <strong>contatto visivo con il bambino</strong> mentre lo si allatta e tenerlo ad una distanza tale, che il bambino non debba inarcarsi per centrare il capezzolo. Il capezzolo dovrebbe trovarsi di fronte alla punta del naso del bambino, in modo che lui spalanchi la bocca e si &#8220;getti sul suo delizioso pasto&#8221;. E&#8217; giusto offrire il seno al piccolo, aiutarlo a trovare l&#8217;amato bene, ma è lui che deve fare il gesto di aprire la bocca e attaccarsi, mettendo la lingua sotto il capezzolo e succhiando in modo tale da creare una vera e propria ventosa con la bocca. Se, durante la poppata sentite dolore significa che qualcosa, nella posizione del bambino, non va. Se il bambino, poppando, produce degli schiocchi, significa che la presa non è ottimale, che l&#8217;aria entra e l&#8217;effetto &#8220;sotto vuoto&#8221; non è ancora perfetto. La giusta presa ingloba tutta l&#8217; areola e non soltanto il capezzolo!</li>
<li>Un&#8217;altra posizione possibile è quella <strong>ad abbraccio</strong>. La mamma è seduta e tiene il piccolo sulle braccia disposte a culla. La pancia del bambino è contro quella della madre, la sua testa poggia sull&#8217;avambraccio della mamma. Per questa posizione può tornare molto utile un cuscino da allattamento. E&#8217; fondamentale che le spalle, le braccia e la schiena della mamma non si affatichino.</li>
<li>La posizione &#8220;<strong><a title="Allattamento - posizione a rugby" href="http://www.google.it/imgres?hl=it&amp;sa=X&amp;biw=1440&amp;bih=799&amp;tbm=isch&amp;prmd=imvns&amp;tbnid=6QfYryXfp76yyM:&amp;imgrefurl=http://www.ipasvi.it/per-il-cittadino/click-salute/allattamento-id1.htm&amp;docid=bGne6QiRvAwHHM&amp;imgurl=http://www.ipasvi.it/archivio_immagini/click-salute-allattamento-3-rugby.jpg&amp;w=570&amp;h=583&amp;ei=XU5gUPrxMYuMswaXnIHoBg&amp;zoom=1&amp;iact=hc&amp;vpx=184&amp;vpy=139&amp;dur=1867&amp;hovh=227&amp;hovw=222&amp;tx=157&amp;ty=112&amp;sig=108688462201569055605&amp;page=1&amp;tbnh=147&amp;tbnw=144&amp;start=0&amp;ndsp=27&amp;ved=1t:429,r:0,s:0,i:71" target="_blank" rel="noopener">a rugby</a></strong>&#8221; prevede che la mamma tenga il piccolo sdraiato contro il suo fianco, sorreggendolo con le braccia, come se fosse una palla da rugby che non deve essere presa dai giocatori avversari : )</li>
<li>La pozione <strong><a title="Allattare con la posizione &quot;a lupa&quot;" href="http://www.google.it/imgres?um=1&amp;hl=it&amp;biw=1440&amp;bih=799&amp;tbm=isch&amp;tbnid=WJqlcoWGGt5jsM:&amp;imgrefurl=http://it.wikipedia.org/wiki/Lupa_capitolina&amp;docid=3GrYQa7R5FJPqM&amp;imgurl=http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/aa/Capitoline_she-wolf_Musei_Capitolini_MC1181.jpg/250px-Capitoline_she-wolf_Musei_Capitolini_MC1181.jpg&amp;w=250&amp;h=188&amp;ei=rE5gUIK2M4_MswaL9IHACg&amp;zoom=1&amp;iact=hc&amp;vpx=211&amp;vpy=473&amp;dur=2470&amp;hovh=150&amp;hovw=200&amp;tx=109&amp;ty=72&amp;sig=108688462201569055605&amp;page=1&amp;tbnh=137&amp;tbnw=182&amp;start=0&amp;ndsp=29&amp;ved=1t:429,r:14,s:0,i:112" target="_blank" rel="noopener">a lupa</a></strong>, è un tantino faticosa per la mamma, ma pare che in alcuni casi aiuti. La mamma sta sopra al piccolo, senza naturalmente schiacciarlo, e lo allatta.</li>
</ul>
<div>Per finire la carrellata può essere prezioso leggere questo <a title="Come fallire il proprio allattamento e come, invece, farne un prezioso alleato" href="http://blog.pannolinilavabili.info/2010/10/13-consigli-per-far-fallire-il-tuo-allattamento-materno/comment-page-1/" target="_blank" rel="noopener">post provocatorio ma molto illuminante</a> sulle trappole con le quali le donne  hanno a che fare quando si tratta di allattamento.</div>
<p>Tu quali posizioni hai provato? Chi ti ha aiutato di più ad avviare l&#8217;allattamento nel modo giusto?<br />
Io ho avuto un grande aiuto dalle ostetriche del parto a domicilio ma so che, la <a title="Leche league" href="http://www.lllitalia.org/" target="_blank" rel="noopener">Leche league</a> ad esempio, è un validissimo aiuto. C&#8217;è un numero verde funzionante per tutta l&#8217;Italia e i gruppi &#8220;di zona&#8221; possono aiutarti anche di persona.</p>
<p>Si può allattare oltre il primo anno di vita senza vergognarsene e senza temere che questo faccia male ai bambini. I bambini e il loro sistema immunitario ne saranno ben contenti!<br />
Bambini di quell&#8217;età sviluppano nuovi stili di allattamento, molto creativi e &#8220;vigorosi&#8221;.</p>
<p>Per restare in tema di rugby, ho notato che i miei figli hanno adottato lo stile da &#8220;mischia ordinata&#8221;, puntellandosi con i piedi contro il letto o il divano. Un altro modo originale di eseguire la loro poppata è stato lo stile acrobatico con parziale rotolamento su un fianco.</p>
<p>I vostri bambini che soluzioni preferiscono? La loro poppata creativa vi crea qualche problema?<br />
Scrivetemi!</p>
<p>L&#8217;immagine è di Psicomamme</p>
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		<title>Maternità, parto e allattamento tra condizionamenti e scelta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 14:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allattamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maternità libera e cliché Ho fatto un&#8217;immersione nei forum, tra i commenti delle donne su articoli che parlano di temi &#8220;femminili&#8221; e mi hanno colpito alcuni toni e alcuni clichés nei quali mi sembra che le donne siano un pò intrappolate. Così ho fatto una bella intervista a Flavia che è qui a un tiro... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/maternita-parto-condizionamenti-scelta/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2012/09/mamma-allatta.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-315" title="Una mamma allatta il suo bambino" alt="Una mamma allatta il suo bambino" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2012/09/mamma-allatta.jpg" width="425" height="282" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2012/09/mamma-allatta.jpg 425w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2012/09/mamma-allatta-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" /></a></p>
<h2>Maternità libera e cliché</h2>
<p>Ho fatto un&#8217;immersione nei forum, tra i commenti delle donne su articoli che parlano di temi &#8220;femminili&#8221; e mi hanno colpito alcuni toni e alcuni clichés nei quali mi sembra che le donne siano un pò intrappolate. Così ho fatto una bella intervista a Flavia che è qui a un tiro di schioppo e che, di mente, anima e dinamiche psicologiche se ne intende.</p>
<p>Ecco il risultato di questa spremuta di meningi su <strong>scelte di parto</strong> e molto altro!</p>
<h3>Perchè le scelte minoritarie vengono talvolta prese dalla maggioranza delle persone, come attentati alla bontà della propria condotta?</h3>
<p>Questi sono i temi dell’influenza sociale e del conformismo con i quali ci confrontiamo continuamente. Il primo studioso che se ne è occupato (Serge Moscovici) affermava che le innovazioni nei saperi e nella società erano spesso da ricondursi a singoli o a minoranze che sfidavano le opinioni tradizionali. Ma lui diceva anche che ci sono delle condizioni per cui il pensiero minoritario può espandersi: la minoranza deve essere coesa, competente, coerente e stabile nel tempo. In questi casi il cambiamento che si instaura diventa profondo e duraturo perché, a differenza del pensiero che va per al maggiore, la minoranza riesce ad apportare un cambiamento passando attraverso un processo cognitivo profondo.<br />
Il cambiamento è sempre un processo difficile perché in qualche modo mina delle “certezze” e obbliga ad un pensiero proprio.</p>
<h3>Perché le mamme che partoriscono in casa, seguendo protocolli che tutelano la sicurezza di mamma e bambino, suscitano reazioni talvolta veementi e accuse di irresponsabilità?</h3>
<p>Partorire in casa sembra una scelta anacronistica, la maggior parte dei nostri lettori sono nati in ospedale se non in clinica privata. Il parto è medicalizzato ed è indubbio che da quando lo è sono fortemente diminuiti i casi di decessi di mamme e bambini. Questo è quanto appare. Forse non appare a sufficienza che partorire in casa oggi non equivale al partorire in casa delle nostre nonne. <strong>Oggi il parto in casa è sicuro come quello in ospedale</strong>, è un’alternativa sicura che riduce interventi medici inutili su donne e bambini sani. Non tutte le donne possono farlo, e questa è una importante differenza con il passato, vengono infatti selezionate le donne a basso rischio.<br />
Per quanto riguarda le accuse di irresponsabilità ricordo che, un tempo, venivano accusate anche le donne che sceglievano di partorire in clinica per avere l’anestesia. “Partorirai con dolore” era un anatema imprescindibile che, col tempo, è stato accantonato e, anche in quel caso, si è partiti da una minoranza di donne che hanno portato ad un cambiamento culturale.<br />
Il parto in casa spaventa perché non lo si conosce.</p>
<h3>Capita che le donne cha hanno avuto il loro bambino in ospedale si difendano come se qualcuno le avesse accusate di non essere coraggiose o come se, il semplice fatto di scegliere fosse un lusso o un vizio che sottrae risorse al modo consono di fare le cose. Qual è il consiglio che, a questo proposito e per il bene di tutti, ti senti di dare come psicologa?Perché non si riesce ad uscire dal&#8217;ottica delle opposte fazioni e si finisce sempre per perdere il contatto con i dati reali per aggrapparsi più all&#8217;ideologia che alla valutazione e al riconoscimento delle differenti scelte, nessuna delle quali è migliore a priori?</h3>
<p>Credo che la mancanza di informazione generi sempre per lo meno diffidenza e lasci spazio a scelte che non sono consapevoli ma che sono dettate da stereotipi e pregiudizi. <a title="Link all&#039;associazione Freedom for Birth" href="http://www.freedomforbirth.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ogni donna ha il diritto di scegliere come e dove fare nascere il suo bambino</strong></a>, ma se non conosce le alternative o se le conosce solo parzialmente, non è in grado di compiere una scelta consapevole.<br />
Ritengo che il movimento che si sta creando intorno al <a title="L&#039;intervista ad Anna Ruocco sul parto naturale" href="http://psicomamme.it/parto-naturale-anna-ruocco/" target="_blank">parto in casa</a> sia molto importante e credo che il lavoro di diffusione delle informazioni vada amplificato. Mi sembra di poter vedere un filo rosso che lega l’<a title="Maternità e consigli di allattamento" href="http://www.psicomamme.it/maternita" target="_blank">allattamento al seno</a>, per lungo tempo dimenticato se non addirittura additato, con il parto a domicilio. Il primo ha avuto molto successo e in tempo relativamente breve perché “sponsorizzato” anche dagli ospedali stessi. Per il secondo immagino tempi più lunghi, ma questo è solo un mio personale pensiero.<br />
Le opposte fazioni caratterizzano la nostra cultura, la dicotomia è comoda e veloce: si o no, bianco o nero, destra o sinistra e via di questo passo. Il paradigma dell’aut aut è tutto occidentale, per abbracciare il paradigma dell’et et, quello che comprende l’una e l’altra cosa, dobbiamo spostarci verso l’oriente. La nostra cultura è ancora legata alla suddivisione in buoni e cattivi. La complessità è più difficile da gestire a livello personale e ancora di più a livello sociale. Ma grandi passi si stanno facendo.</p>
<h3>Da donna e da psicologa che consiglio darebbe alle donne, per attuare, almeno in parte, la famosa sorellanza?</h3>
<p>Per noi psicologi c’è una parola che è molto importante ed è empatia, ossia la capacità di comprendere in modo immediato i pensieri e gli stati d&#8217;animo di un&#8217;altra persona, il sapersi mettere nei panni altrui. Credo che tra donne l’empatia possa essere facilitata e credo che la sorellanza non possa che passare da lì.</p>
<h3>Perché la maternità e il parto sono argomenti che sconvolgono e di cui si tende a non parlare più? Perché ci si accontenta di dire &#8220;E&#8217; andata bene&#8221; sottolineando che mamma e bambino sono vivi, stanno bene e poi si rimuove quasi il ricordo?</h3>
<p>La nostra società è la società dei consumi (lo è ancora?) e dell’immagine. Ciò che non rende e ciò che è dolore e sofferenza viene nascosto, visto ma non guardato, sentito ma non ascoltato. In psicologia si parla di meccanismi di difesa dell’Io messi in atto dall’individuo quando si difende da pulsioni che non è in grado di fronteggiare o di sopportare in quel momento; in questo modo si tentano di evitare disagio e ansia. Tra questi ci sono la famosa rimozione (dimenticare), la negazione (non è vero), l’evitamento (non affrontare le difficoltà) eccetera. <a title="I tabù dei nostri tempi" href="http://psicomamme.it/tabu-nostri-tempi-freud/" target="_blank">La nostra società si difende da sofferenze, paure, dolori</a> forse perché non è in grado di affrontarli, del resto dice il proverbio “chi non semina, non raccoglie”.<br />
Noi siamo dentro la società e permeati da essa, pensare di non essere coinvolti dallo spirito del nostro tempo è molto difficile.</p>
<h3>Perché la donna che allatta viene considerata un po’ male? Non è rara l&#8217;espressione &#8220;è sempre con le tette all&#8217;aria&#8221;. Quale scandalo introduce nel vivere quotidiano una <a title="Consigli di allattamento" href="http://psicomamme.it/kamasutra-allattamento" target="_blank">mamma che allatta</a> in pubblico?</h3>
<p>Il <a title="Il film &quot;Il comune senso del pudore&quot;" href="&lt;iframe width=&quot;640&quot; height=&quot;360&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/OpIgN3J1890?rel=0&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;" target="_blank">Comune senso del pudore</a> è un film datato 1976 che a mio parere vale la pena rivedere perché racconta i cambiamenti nel senso del pudore, quanta strada si è fatta, ma forse non ancora abbastanza se ha ancora senso parlarne.<br />
Ci sono stati due episodi, uno in un museo l’altro in un ristorante, che hanno avuto risonanza sui giornali e mi chiedo se quello fosse il fine e non il fatto in sé.</p>
<p>Tu cosa ne pensi?  Cosa pensi di chi fa scelte controcorrente? Ti è mai successo di essere criticata per aver preso decisioni &#8220;impopolari&#8221;? Cosa ci manca per essere aperti e tolleranti? Cos&#8217;é, per te, il <a title="Cos&#039;è il parto naturale" href="http://www.psicomamme.it/parto-naturale" target="_blank">parto naturale</a>? Hai mai desiderato informarti sul parto in casa?</p>
<p>La foto è di iStockphoto</p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/maternita-parto-condizionamenti-scelta/">Maternità, parto e allattamento tra condizionamenti e scelta</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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