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	<title>Maternità &#8211; Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</title>
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	<description>In aiuto a piccoli e grandi</description>
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	<title>Maternità &#8211; Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</title>
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		<title>Maternità: M&#8217;ami un posto mamma-friendly gratuito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 05:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il M’ami è un luogo di socializzazione e di conoscenza per mamme e bambini da 0 ai 6 mesi. Si possono conoscere altre mamme, si può parlare con loro, si scambiano idee e consigli e si trovano spunti per prendersi cura di sè, magari andando al parco con le altre mamme e con i bambini. E&#8217; previsto... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/maternita-mami-torino/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><a title="M&#039;ami, il posto delle mamme" href="http://www.mamiluogodellemamme.it" target="_blank" rel="noopener">M’ami</a> </strong>è un luogo di socializzazione e di conoscenza per mamme e bambini da 0 ai 6 mesi.</p>
<p>Si possono conoscere altre mamme, si può parlare con loro, si scambiano idee e consigli e si trovano spunti per prendersi cura di sè, magari andando al parco con le altre mamme e con i bambini.<br />
E&#8217; previsto un ciclo di incontri in gruppo insieme a un facilitatore, in un clima di accoglienza e di ascolto reciproco.</p>
<p><a href="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/05/logo-mami.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4624" alt="M'ami di Torino" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/05/logo-mami.jpg" width="255" height="118" /></a></p>
<p>Per le mamme di bambini fino a tre anni c’è “<strong>Il luogo delle mamme</strong>”, uno spazio di incontro libero e aperto presso l’Educatorio della Provvidenza (corso Trento 13, Torino) tutti i lunedì dalle 16 alle 19, un&#8217;ottima occasione per incontrare altre mamme e uscire dalla solitudine.<br />
A “Il luogo delle mamme” vengono organizzati <strong>incontri tematici condotti da esperti, corsi e laboratori</strong> sulla base delle esigenze e delle proposte emerse dalle mamme.<br />
Particolarmente utili i <strong>gruppi di cammino, camminate a diversa andatura e esercizi a corpo libero per tenersi in forma e stare bene con se stesse</strong>. Le mamme infatti vanno a spasso per i parchi cittadini (Parco del Valentino e Parco Colonnetti) con il loro bambino in compagnia di un’istruttrice.<br />
La <strong>partecipazione</strong> alle attività è<strong> totalmente gratuita</strong>. In tutti gli spazi M&#8217;ami si può allattare, scaldare pappe, cambiare il proprio bambino e giocare con lui <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
<a href="http://www.mamiluogodellemamme.it/" target="_blank" rel="noopener"><br />
</a></p>
<p>Conosci altri posti simili? Anche in altre città?<br />
Ci aiuti a fare una mappa dei posti amici delle mamme e dei bambini?</p>
<p>La <a title="La fonte della foto" href="http://www.flickr.com/photos/usnationalarchives/5190348128/" target="_blank" rel="noopener">foto</a> è di <a id="yui_3_7_3_3_1367499363577_957" href="http://www.flickr.com/photos/usnationalarchives/" target="_blank" rel="noopener">The U.S. National Archives</a></p>
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		<title>Oggi mamma, domani suocera</title>
		<link>https://psicomamme.it/oggi-mamma-domani-suocera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 09:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti i genitori hanno una alta probabilità di diventare suoceri ma se ne rendono conto solo all’ultimo minuto! Dobbiamo farcene una ragione. Se siamo mamme, prima o poi, diventeremo suocere e non cambia nulla se i nostri figli si sposano o convivono, la nostra condizione sarà quella di suocera. Tutta la storia pregressa con nostra figlia... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/oggi-mamma-domani-suocera/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Tutti i genitori hanno una alta probabilità di diventare suoceri ma se ne rendono conto solo all’ultimo minuto!</p>
</div>
<p>Dobbiamo farcene una ragione. Se siamo mamme, prima o poi, diventeremo suocere e non cambia nulla se i nostri figli si sposano o convivono, la nostra condizione sarà quella di suocera. Tutta <strong>la storia pregressa con nostra figlia o nostro figlio non sarà indifferente rispetto a questo nuovo ruolo che ci attende</strong>. Che tipo di madri siamo oggi può essere un indicatore predittivo per capire che tipo di suocere saremo domani.</p>
<p>Ad esempio se “l’amore di mamma” è maschio, ha intorno ai trent’anni e per noi è sempre “il nostro bambino”, pretendiamo e otteniamo che ci racconti tutto-ma-proprio-tutto-perché-come-ti-capisce-la-mamma-nessuno-al-mondo-sa-fare, siamo in una zona a rischio per diventare una futura suocera di quelle che non si distingueranno per farsi amare dalla nuora. E’ facilmente prevedibile che il campo sarà pieno di gelosie, quando non di invidie, e che il rapporto sarà complicato. Questa è la tipologia di suocera che riesce a mettere seriamente in crisi il rapporto di coppia del figlio.</p>
<p>Se, invece, “la principessa” ha anche lei intorno ai trenta anni e “mi raccomando amore fai attenzione e non ti fidare di nessuno, specie degli uomini perché vogliono una cosa sola”, bhè forse non rischiamo nemmeno di diventarlo delle suocere.</p>
<p>Questi due esempi estremi, al confine tra il serio e il faceto, introducono al tema del <strong>distacco</strong> che avviene quando, ci piaccia o no, il <strong>figlio decide per sé</strong>, sceglie la propria vita. E’ un <strong>processo che inizia con l’adolescenza</strong>, il periodo in cui i figli, più o meno piano o più o meno con aggressività, iniziano a rifiutare i genitori e a fare da soli. Per entrambi, genitori e figli, l’adolescenza è una sorta di <strong>allenamento al distacco che deve avvenire se vogliamo che crescano e siano capaci di affrontare il mondo</strong>.</p>
<p>Ad un certo punto <a title="L&#039;incontro con i suoceri" href="http://www.youtube.com/watch?v=94idHAUYZtw " target="_blank" rel="noopener">un estraneo entra in casa e si frappone fra noi e loro</a>. E’ a questo punto che la situazione può iniziare a farsi critica e si possono verificare i primi screzi in famiglia perché “per mia figlia/mio figlio avrei voluto di più”.</p>
<p>In questo caso serve un atto di coraggio e ci dobbiamo chiedere se è proprio vero o se, invece, proprio non sopportiamo l’idea che il distacco diventi concreto, che da quella porta esca uno e rientrino poi in due o più <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Se in questa circostanza provi rabbia o senti un senso di vuoto è meglio che te ne occupi, ti trovi in una <a title="Conflitto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_%28psicologia%29 " target="_blank" rel="noopener">situazione di conflitto</a> che puoi risolvere.</p>
<p>Hai mai pensato a te come futura suocera? Riesci a proiettarti in quella situazione?</p>
<p>Se lo sei già, ci racconti la tua esperienza?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <a title="Origine della foto" href="http://www.flickr.com/photos/george_eastman_house/3123696152/" target="_blank" rel="noopener">foto </a>è di <a id="yui_3_7_3_3_1366276309218_1566" href="http://www.flickr.com/photos/george_eastman_house/" target="_blank" rel="noopener">George Eastman House</a> via Flikr</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/oggi-mamma-domani-suocera/">Oggi mamma, domani suocera</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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		<title>Bodypainting d&#8217;autore: Paula Dias e il pancione di Anna</title>
		<link>https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 10:06:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una pancia in attesa dipinta da Paula Dias Come al solito non abbiamo resistito all&#8217;invito di Paula Dias che ci ha proposto di fare un esperimento di illustrazione su pancione. Ci aveva raccontato che in Portogallo, nella sua città, per la festa delle mamme in attesa si organizzavano sessioni di pittura su pancia in un parco... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/">Bodypainting d&#8217;autore: Paula Dias e il pancione di Anna</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Una pancia in attesa dipinta da Paula Dias</h3>
<p>Come al solito non abbiamo resistito all&#8217;invito di <a title="Paula Dias" href="http://psicomamme.it/paula-dias-pittrice-illustrazioni-sogno/" target="_blank">Paula Dias</a> che ci ha proposto di fare un esperimento di <strong>illustrazione su pancione</strong>. Ci aveva raccontato che in Portogallo, nella sua città, per la festa delle mamme in attesa si organizzavano sessioni di pittura su pancia in un parco e altre splendide iniziative.</p>
<p>Abbiamo così diffuso la voce di questa bella opportunità alle amiche che aspettano un bambino e Anna, psicologa e cantante,  si è mostrata subito entusiasta. Noi eravamo più emozionate di lei! La bambina a cui il quadro è destinato è stata sempre calma, solo alla fine ha dato segno della propria presenza dando una ginocchiata di approvazione.</p>
<p>Chissà se, attraverso la pancia, la piccola ha percepito i<strong> colori</strong> (<strong>naturali</strong> e lavabili con acqua e sapone) stesi sopra il suo oblò sul mondo? Chissà?! La luce passa attraverso la pelle della pancia e forse qualche tonalità insolita le è arrivata. Avrà sicuramente sentito che qualcuno armeggiava con il tetto della sua casa <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Abbiamo documentato tutto meticolosamente e ci piace immaginare che tra qualche anno la piccola guardi il nostro mini reportage con curiosità e piacere. Mica tutti hanno avuto ricevuto un quadro d&#8217;autore ancor prima di nascere!!<br />
Ecco il video che abbiamo girato nell&#8217;ormai familiare <strong>studio di Paula</strong>, che <strong>cambia continuamente e si arricchisce di nuove tavole, nuovi quadri, nuovi spunti e tecniche</strong>. Il soggetto a cui aveva pensato per la pancia di Anna era un girasole.<br />
Guardando il pancione dal vivo ha pensato che ci volesse anche una bambina in altalena. Il risultato è bellissimo.<br />
Paula sarebbe andata avanti ore a aggiumgere ombre, sfumature ma il quadro era perfetto così <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/zSJV1egTrpw?rel=0" height="360" width="480" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Viva il bodypainting d&#8217;autore!<br />
Abbiamo anche scattato un sacco di foto. Grazie Anna e grazie Paula per questa bellissima avventura pittorica ed emotiva <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><a href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/pancia-dipinta-ritocchi/"><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-ritocchi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Gli ultimi ritocchi alla pancia" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-ritocchi-150x150.jpg 150w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-ritocchi-198x198.jpg 198w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-ritocchi-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><br />
<a href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/pancia-dipinta-opera-finita/"><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-opera-finita-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="L&#039;opera completa: bambina in altalena con girasole" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-opera-finita-150x150.jpg 150w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-opera-finita-198x198.jpg 198w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-opera-finita-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><br />
<a href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/pancia-dipinta-ombre-girasole/"><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-ombre-girasole-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="La pancia di Anna: l&#039;altalena bianca" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-ombre-girasole-150x150.jpg 150w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-ombre-girasole-198x198.jpg 198w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-ombre-girasole-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><br />
<a href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/pancia-dipinta-mamma-sorriso/"><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-mamma-sorriso-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Il sorriso di Anna mentra Paula dipinge" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-mamma-sorriso-150x150.jpg 150w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-mamma-sorriso-198x198.jpg 198w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-mamma-sorriso-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><br />
<a href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/pancia-dipinta-girasole-bambina/"><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-girasole-bambina-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ombre verdi e blu: il vestito della bambina" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-girasole-bambina-150x150.jpg 150w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-girasole-bambina-198x198.jpg 198w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-girasole-bambina-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><br />
<a href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/pancia-dipinta-in-piedi/"><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-in-piedi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="L&#039;opera finita" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-in-piedi-150x150.jpg 150w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-in-piedi-198x198.jpg 198w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-in-piedi-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><br />
<a href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/pancia-dipinta-finita/"><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-finita-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Il disegno ha preso forma" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-finita-150x150.jpg 150w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-finita-198x198.jpg 198w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-finita-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><br />
<a href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/pancia-dipinta-arancio/"><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-arancio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Anna e Beatrice travestita" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-arancio-150x150.jpg 150w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-arancio-198x198.jpg 198w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-arancio-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><br />
<a href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/pancia-dipinta-capelli/"><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-capelli-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Dettaglio dell&#039;oera ultimata" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-capelli-150x150.jpg 150w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-capelli-198x198.jpg 198w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2013/02/pancia-dipinta-capelli-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>Cosa ne pensi? Ti sei mai fatta dipingere la pancia?</p>
<p>Avresti voluto farlo? Pensiamo che possa essere un bellissimo ricordo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
Il pancione è bello e merita un posto d&#8217;onore negli album fatografici!</p>
<p>Leggi altri articoli su Paula:</p>
<ul>
<li><a title="Gli acquarelli" href="http://psicomamme.it/illustrazioni-autore-acquarelli-paula-dias/" target="_blank">gli acquarelli</a></li>
<li><a title="Il mondo visionario di Paula Dias" href="http://psicomamme.it/paula-dias-pittrice-illustrazioni-sogno/" target="_blank">il mondo visonario di paula Dias</a></li>
</ul>
<div><span>La colonna sonora del video è Clarabóia</span> (<a href="http://www.lastima.net/artistas/azevedosilva" rel="cc:attributionURL noopener" target="_blank">Azevedo Silva</a>) / <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license noopener" target="_blank">CC BY-NC-ND 3.0</p>
<p></a>Articolo e foto di Elena Bottari</div>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/pancia-dipinta-autore-paula-dias/">Bodypainting d&#8217;autore: Paula Dias e il pancione di Anna</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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		<title>Il parto naturale raccontato da Anna Ruocco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 10:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza e nascita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il parto naturale nell&#8217; esperienza di un&#8217;ostetrica Proponiamo la trascrizione integrale della porzione di intervista che Anna Ruocco ha rilasciato a Psicomamme.it sulla nascita naturale. Le sue parole ci sembrano un&#8217;importante fonte di riflessione sul venire al mondo e su molte implicazioni a cui siamo abituati a non pensare! Cos&#8217;è per te, dopo la tua... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/parto-naturale-esperienza-ostetrica-anna-ruocco/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il parto naturale nell&#8217; esperienza di un&#8217;ostetrica</h2>
<p>Proponiamo la trascrizione integrale della porzione di intervista che <a title="Anna Ruocco" href="http://psicomamme.it/parto-naturale-anna-ruocco/" target="_blank">Anna Ruocco</a> ha rilasciato a Psicomamme.it sulla nascita naturale. Le sue parole ci sembrano un&#8217;importante fonte di riflessione sul venire al mondo e su molte implicazioni a cui siamo abituati a non pensare!</p>
<h3>Cos&#8217;è per te, dopo la tua esperienza di tanti anni, il parto naturale?</h3>
<p>Io mi sono trovata, ad aggrapparmi come fa la maggior parte delle ostetriche, alle evidenze scientifiche, che sono dei paletti importantissimi, da cui non ci si può staccare, a legarmi alle donne che assistevo dal punto di vista umano. Mi sono trovata a soffrire con loro nei loro travagli, nei loro parti, oppure ad avare quel giusto distacco da professionista, perchè era più giusto così in determinati momenti più delicati della mia vita personale. Ad un certo punto però ho capito che <strong>sia l&#8217;empatia che il distacco erano giusti</strong>, ma che il <strong>parto naturale</strong> era un&#8217;esperienza così talmente importante, così talmente forte e unica nella vita di un essere umano che <strong>bisognava osservarlo un pò come fa l&#8217;etologo quando osserva un mammifero che partorisce</strong>.</p>
<p>Quando osservi un mammifero che partorisce gli devi dare <strong>tempo</strong>, <strong>rispetto</strong>, <strong>dignità</strong> nella disperazione o nella sofferenza. Gli devi dare la <strong>forza</strong> e la <strong>tranquillità</strong> quando magari il travaglio si dilunga, diventando quasi insostenibile dal punto di vista della sensazione della sofferenza. Tu sai che in quel sostegno là c&#8217;è la normalità del tutto, che lì sta arrivando il parto naturale. Sai che lì è la soluzione la chiave di lettura.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="http://www.youtube.com/embed/Pb_1avqQ9WI" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Sai che quando capita questo, il parto naturale è semplicemente una stravolgente esperienza nella vita di un essere umano. Io di questo sono convinta, ed è questa la mia scientificità delle cose. La scientificità ritorna così. La <strong>chimica degli ormoni</strong>, in questo processo, ha un odore, uno sguardo, ha degli atteggiamenti. La mia tranquillità, la tranquillità della collega con cui assisto, dell&#8217;uomo e della donna che mi sono di fronte, del bambino e dei suoi movimenti quando tocco questa pancia, o degli animali che sono in casa, delle persone che sono intorno, tutto questo mi dice che le cose stanno andando in un certo verso, che tutto questo ha una chimica, ha un&#8217;espressione e quella donna che in quel momento vive a fior di pelle queste percezioni non può che viverle sulla sua pelle appunto. Succede quindi che, <strong>se affianco a lei ha persone che sanno che quello è un processo normale, è normale anche lei</strong>. Percepisce come una sensazione di milioni di mani dietro la propria schiena che le dicono &#8220;Questo è il modo di partorire con cui hanno partorito milioni di altre donne, che sono andate avanti&#8221;. Una donna che partorisce in questo modo ha già un grande punto di partenza. Un bambino che nasce con questa premessa ha già delle capacità e una forza diversa rispetto ad altri. Poi è vero che <strong>la natura ha delle grandi riserve e ci mette del suo, riuscendo a rattoppare delle situazioni anche impressionanti</strong>, se no la specie umana finirebbe, ci saremmo estinti. Però bisogna anche riconoscere e dare forza alla capacità dell&#8217;essere umano di <strong>vivere in modo anche istintivo questi ormoni, di essere un mammifero che sa partorire</strong>.</p>
<h3>Cosa è successo nella nostra società?</h3>
<p>E&#8217; successo che abbiamo imparato, invece, con la tecnologia, con la civiltà, a dare a questo processo un&#8217;espressione che doveva essere, in un&#8217;idea molto maschile probabilmente, nobilitata dalla tecnica. <strong>La donna non poteva più partorire nella posizione che sentiva più vicina e più comoda per il suo parto e così la donna non poteva usare la voce e così la donna non può ancora usare la voce, non può lasciarsi andare nell&#8217;esprimere il proprio parto</strong>. Quando capita questo, le donne che sono coinvolte e che sono in questa esperienza che, da un certo punto di vista è inquinata, non riescono a collocare il punto dove c&#8217;è stato un problema, dove è capitato un inghippo. Cos&#8217;è successo nel mio parto, cos&#8217;è questo strano senso di vuoto? Analizzando poi il tutto spesso capita che, andando a rivedere alcune cose, capisci che è mancata l&#8217;espressione del sano mammifero, l&#8217;espressione di quell&#8217;istinto che la società ci impone un pò nella <strong>repressione</strong>.</p>
<p>Quando un <strong>bambino</strong> nasce è istinto puro, è ormoni, è la <strong>follia degli ormoni</strong>. Quel sano mammismo, nel guardare un bambino, di riconoscerlo e di dire &#8220;Questo è mio figlio&#8221;, lo stiamo un pò perdendo. Abbiamo fatto di tutto per non riconoscerlo più.</p>
<p>Anni fa ero rimasta sconvolta dal mio veterinario quando mi disse &#8220;I cuccioli dei gatti non si devono toccare, i cuccioli dei cani non si devono toccare perchè altrementi andiamo ad inquinare il processo di imprinting importantissimo&#8221;. Ecco noi prendiamo i bambini appena nati, li strigliamo per bene, li puliamo, li profumiamo, e li mandiamo al nido. Questa è una cosa che mi sconvolge ancora adesso. <strong>E non riesco a pensare come, nella società odierna in cui i diritti dei cuccioli animali sono tutelati, al cucciolo dell&#8217;uomo debba essere riservato un trattamento così diverso, che non debba stare vicino alla mamma.</strong> La mamma deve essere bella, deve rimettersi subito in forze, dev&#8217;essere in gamba, dev&#8217;essere all&#8217;altezza. All&#8217;altezza di cosa?</p>
<p>Queste sono, per me, le grandi contraddizioni che ci hanno portato a perdere il parto naturale. Quando la natura non viene soddisfatta nelle sue tappe, in realtà poi lancia dei richiami. <a title="Chi è Michel Odent" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Odent" target="_blank" rel="noopener">Odent </a>dice che la <a title="La salute primale" href="http://www.ilcambiamento.it/architetto_vita/homo_superpredator_salute_primale.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>salute primale</strong></a> comincia dal concepimento al terzo anno di vita, e io di questo sono convinta, e che ci sia un feed back continuo tra la salute primale e l&#8217;adolescenza. A volte mi chiedo &#8220;Sarà anche per il fatto che abbiamo inquinato così tanto il processo del parto naturale che oggi ci diciamo che gli adolescenti sono in crisi, che non hanno più punti di riferimento?&#8221;. I momenti storici che abbiamo vissuto sono stati quelli di identificazione. In questo momento, i giovani, in cosa sono identificati? Hanno veramente uno scopo politico, sociale, culturale? Io sento che invece questa parte viene a mancare. Se andiamo a vedere come sono nati questi adolescenti, vediamo che sono figli della tecnologia del parto, del disconoscere gli ormoni, del togliere gli odori, togliere gli sguardi, di mettere le donne sui lettini. Oggi, nella crisi collettiva, c&#8217;è la ricerca profonda di una riappropriazione di quella parte della propria vita, di dire, almeno, &#8220;Da qui voglio partire, voglio mettere bene i piedi per terra, voglio essere un sano mammifero, voglio essere centrata&#8221;. Certo che nel problema quotidiano posso trovare una soluzione diversa ma la mia centratura è la cosa che mi può dare la spinta per trovare una alternativa e quindi sento che c&#8217;è una ricerca nuova, di un parto che sia più vicino possibile al quel vuoto che sta reclamando a gran voce.</p>
<p>Se ti interessa sapere di più sul parto naturale, leggi i nostri articoli a tal proposito:</p>
<ul>
<li><a title="L&#039;ostetrica Virginia Guerra" href="http://psicomamme.it/virginia-guerra-ostetrica-parto-casa/" target="_blank">Virginia Guerra, vocazione ostetrica</a></li>
<li><a title="La placenta ridotta a moda" href="http://psicomamme.it/placenta-lotus/" target="_blank">La placenta ridotta a moda</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Fonte fotografica" href="http://www.flickr.com/photos/usnationalarchives/3815841516/" target="_blank" rel="noopener">Foto</a> di <a href="http://www.flickr.com/photos/usnationalarchives/" target="_blank" rel="noopener">The U.S. National Archives</a> via Flikr</p>
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		<title>Senso materno</title>
		<link>https://psicomamme.it/senso-materno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 08:12:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché quando sei incinta le donne ti raccontano, a due giorni dall’evento, il loro parto? E perché quelle che hanno avuto un parto normale non dicono niente? Proprio quando tu stai morendo di paura, perché comunque il terrore ti assale, arriva la tua vicina di casa che si sente in dovere di raccontarti che sua... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/senso-materno/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/senso-materno/">Senso materno</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-317" title="Una mamma in attesa, un pò pensierosa" alt="" src="http://psicomamme.it/wp-content/uploads/2012/09/mamma-pensierosa-205x300.jpg" width="205" height="300" srcset="https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2012/09/mamma-pensierosa-205x300.jpg 205w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2012/09/mamma-pensierosa-206x300.jpg 206w, https://psicomamme.it/wp-content/uploads/2012/09/mamma-pensierosa.jpg 574w" sizes="auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px" />Perché quando sei incinta le donne ti raccontano, a due giorni dall’evento, il loro parto? E perché quelle che hanno avuto un <a title="Esperienze di parto in casa" href="http://psicomamme.it/parto-casa" target="_blank">parto normale</a> non dicono niente?</h2>
<p>Proprio quando tu stai morendo di paura, perché comunque il terrore ti assale, arriva la tua vicina di casa che si sente in dovere di raccontarti che sua zia ha avuto tre giorni di travaglio e poi le hanno dovuto fare il cesareo, ma lei era allergica all’anestesia quindi ha avuto una crisi anafilattica…e anche il bambino ha patito, hanno dovuto tenerlo sei mesi in incubatrice e lei che andava avanti e indietro dall’ospedale (che era a 30 Km da casa sua) per allattarlo!!!! Una vera tragedia.</p>
<p>Perché non vi fate i cavoli vostri? Io ero tranquilla, quando mi veniva la paura facevo un po’ di<a title="Musica per rilassamento profondo" href="http://www.youtube.com/watch?v=A8RzXeseYFM" target="_blank" rel="noopener"><strong> training autogeno</strong></a> e mi passava, ma adesso mi vengono in mente la zia della vicina di casa, la verduriera, quella che ho incontrato dalla pettinatrice e tutte le altre lingue lunghe che mi hanno fatto partecipare, perlomeno gratuitamente, a questa specie di corso di impreparazione al parto e…..vorrei delegare qualcun altro.<br />
Quando ti vedono impallidire e sudare freddo si accorgono di aver esagerato allora <strong>ti consolano dicendo che passa in fretta</strong>, ti dimentichi tutto subito perché la gioia che provi per aver dato alla luce un figlio ti farà scordare il dolore.</p>
<p>Comunque sia andata, ti ritrovi a casa con questo fagotto; piccolo, delicato, con mille necessità e tutto passa in secondo piano.<br />
Almeno dieci volte al giorno piange perché ha fame, poi piange perché deve essere cambiato, poi piange perché ha sonno, mentre dorme piange perché ha gli incubi, quando si risveglia piange per attirare la tua attenzione. Ad un certo punto, inizi a piangere anche tu e gareggiate a chi strilla più forte.<br />
Non è finita qui, c’è <strong>l’<a title="Consigli di allattamento" href="http://psicomamme.it/allattamento-kamasutra" target="_blank">allattamento</a></strong> che ti coglie nuovamente di sorpresa perché nessuno ti aveva detto che fa un male cane, ti si attacca questa specie di ventosa al capezzolo e succhia come un dannato, e tira come un dannato. Ma il dolore non si placa quando non allatti perché anche la montata è dolorosa, ti senti come una specie di rubinetto con le guarnizioni guaste, perdi latte in continuazione. Questa è la migliore delle ipotesi perché se per qualunque motivo, devi “mungerti” con quella macchinetta infernale che si chiama tira latte allora sì che vedi le stelle!</p>
<p>E c’è di più. Il tuo pargolo d’oro fa pipì in continuazione e produce chili di cacchina puzzolente, il pannolino è sempre da cambiare e stai certa che non è una passeggiata in un campo di margherite. L’odore ti prende allo stomaco, il disgusto ti assale.<br />
Mi chiedo da dove originerà mai la <strong>depressione post parto</strong>.</p>
<p>Arriva il periodo dello <strong>svezzamento</strong>, ritirate le tette nei reggiseni si comincia a combattere con pappette che solo a prepararle viene il volta stomaco; frullatore sempre a portata di mano e la cacchina sempre più puzzolente e consistente.<br />
Ma il tempo passa in fretta, i pargoli crescono e con loro cresce lo sconforto, adesso causato dalle <strong>malattie esantematiche</strong>. Una bella mattina in casa c’è un mostriciattolo, un affarino a pois che non capisci se ti faccia pena o senso, e magari l’alieno riesce anche a trasmettere a qualche adulto la malattia, nel qual caso c’è poco da ridere.</p>
<p>Inizia la scuola, pomeriggi interi trascorsi a fare i compiti mentre ti chiedi se lo scemo sia tuo figlio o la maestra che lo riempie di compiti malgrado sia rimasto a scuola fino alle quattro del pomeriggio.<br />
Poi le medie, le superiori e, nel frattempo, crisi di adolescenziali, bocciature, amici suoi che girovagano per casa tua a tutte le ore, le prime uscite serali che compromettono definitivamente la serenità familiare.<br />
Dimenticavo, la lettura di questo brano è controindicata in caso di gravidanza.</p>
<p>Vorrei che mi raccontassi la tua esperienza e, magari, mi scrivessi cosa sarebbe meglio fare per dare forza e coraggio alle donne, invece che depotenziarle con le proprie paure. Perché, secondo te, s&#8217; innescano questi meccanismi di proiezione? Hai avuto una gravidanza e un parto normalmente sereni? Parlane con noi, così  contrastiamo la &#8220;strategia del terrore&#8221; : )</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gravidanza, dallo stato di grazia all&#8217; invasione degli ultra-corpi</title>
		<link>https://psicomamme.it/gravidanza-ultracorpi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2012 11:24:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza e nascita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quante censure e quanti tabù aleggiano attorno alla gravidanza! Quando una donna aspetta un bambino non può nascondersi, il suo stato è evidente e qualcosa che riguarda lei e il bambino, la sua famiglia al massimo, sembra diventare una questione pubblica. Tutti chiedono a che mese è, se aspetta un maschio o una femmina (l&#8217;... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/gravidanza-ultracorpi/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Quante censure e quanti tabù aleggiano attorno alla gravidanza!</h2>
<p>Quando una donna aspetta un bambino non può nascondersi, il suo stato è evidente e qualcosa che riguarda lei e il bambino, la sua famiglia al massimo, sembra diventare una questione pubblica.</p>
<p>Tutti chiedono a che mese è, se aspetta un maschio o una femmina (l&#8217; ipotesi che una donna non voglia sapere il sesso del nascituro non è nemmeno contemplata), se ha le nausee, dove e quando partorirà, insomma anche gli estranei fanno un sacco di domande e magari cominciano a dare consigli.<br />
Chissà perchè però, quando una donna col pancione cerca un posto a sedere su di un autobus, talvolta nessuno fa più caso alla sua condizione.</p>
<p>Le emozioni che si provano in gravidanza sono molto altalenanti e spesso non positive, anche se la gravidanza è stata cercata lungamente, anche se non si vede l&#8217;ora di diventare mamma.</p>
<p>Ci vuole una gran pazienza a resistere nove mesi, a continuare a lavorare, a gestire l&#8217;altrui curiosità, a rimanere tranquille di fronte ai tanti (in alcuni casi troppi) esami a cui sottoporsi.</p>
<p>Da brava mamma in sbattimento, io sono andata spessissimo in sbattimento : )</p>
<p>Ho trovato faticosi i test, le ecografie, gli esami del sangue, i tamponi. Mi sono spesso scoraggiata, ho spesso desiderato che nessuno mi facesse domande e, soprattutto, che nessuno si sgradito mi toccasse la pancia.</p>
<p>Quando aspetti un bambino sei pur sempre tu, perchè la gente ti mette le mani addosso come se stesse toccando qualcosa di esterno a te?</p>
<p>Questo mi chiedevo spesso</p>
<p>Psyco</p>
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			</item>
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		<title>Maternità e pregiudizi. Libera mamma in libero stato</title>
		<link>https://psicomamme.it/maternita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Bottari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2012 11:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza e nascita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I temi legati alla maternità scatenano reazioni e prese di posizione spesso rigide che ci fanno capire come la questione coinvolga molti altri aspetti, non di rado influenzati dall&#8217;identificazione nelle scelte fatte. E&#8217; recente la polemica sull&#8217;allattamento prolungato scatenata dall&#8217;articolo del Times intitolato Are you mom enough? A partire dal diritto all&#8217;aborto tutto ciò che... <a class="moretag" href="https://psicomamme.it/maternita/"> Leggi tutto &#187; </a></p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/maternita/">Maternità e pregiudizi. Libera mamma in libero stato</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I temi legati alla <strong>maternità</strong> scatenano reazioni e <strong>prese di posizione spesso rigide</strong> che ci fanno capire come la questione coinvolga molti altri aspetti, non di rado influenzati dall&#8217;identificazione nelle scelte fatte.<br />
E&#8217; recente la polemica sull&#8217;allattamento prolungato scatenata dall&#8217;articolo del Times intitolato <a title="Are you mom enough?" href=" http://nascoincasa.it/il-time-racconta-i-benefici-del-tenere-i-bambini-vicini/ " target="_blank">Are you mom enough?</a></p>
<p>A partire dal diritto all&#8217;aborto tutto ciò che riguarda la <strong>riproduzione</strong>, la <strong>contraccezione</strong>, la <strong>genitorialità</strong>, il <strong>puerperio</strong> e il <strong>parto</strong>, le <strong>scelte di salute</strong>, l&#8217;<strong>alimentazione</strong> e l&#8217;<strong>educazione</strong> sollevano polveroni indicibili che, talvolta, rischiano di allontanarsi dalla realtà dei fatti per trasformarsi in battaglia ideologica. Si finisce quindi per perdere di vista il rispetto dell&#8217;individualità e delle diverse scelte che si possono legittimamante prendere per il bene proprio e della prole.</p>
<p><strong>La presa di posizione</strong> pro o contro i vaccini, pro o contro l&#8217;allattamento, pro o contro il parto in casa, <strong>viene spesso letta non come scelta</strong>, di cui assumersi le responsabilità, <strong>ma come adesione incondizionata ad una specie di fede calcistica</strong>, seguita quasi con l&#8217;intento di mettere i bastoni tra le ruote al &#8220;normale&#8221; svolgersi degli eventi.</p>
<p>Chi insomma fa l&#8217;uovo fuori dalla cavagna, uscendo dal solco della via maestra, è considerato un pò come un sovversivo rompiscatole.</p>
<h3>Partiamo dal tema trattato dal Times: l&#8217;allattamento</h3>
<p>Negli <strong>anni settanta</strong> l&#8217;allattamento veniva sconsigliato caldamente con lo <strong>spauracchio di abbassamenti drastici della vista</strong>, <strong>impoverimento delle risorse di calcio</strong>, <strong>scarsa igiene</strong> legata alla pratica e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p><strong>Oggi</strong> l&#8217;allattamento invece è <strong>consigliato</strong> perchè fa molto bene al bambino (<strong>veicola anticorpi</strong>, <strong>previene l&#8217;obesità</strong>, <strong>agevola il rapporto madre-figlia/o</strong>) e alla mamma (<strong>aiuta l&#8217;utero a contrarsi</strong>, <strong>previene il tumore al seno</strong>, <strong>facilita la creazione del rapporto madre-figlia/o</strong>), perchè il latte materno è molto più che un alimento ed è specie-specifico per ogni bambino.</p>
<p><strong>Iniziare ad allattare non è sempre facile</strong>, serve la consulenza di <strong>esperti che aiutino il piccolo ad attaccarsi nel modo migliore</strong> e la mamma a trovare la posizione più comoda, per non avere dolori alla cervicale o alla schiena.<br />
Una volta avviato l&#8217;allattamento però è una specie di super-potere. Nutrimento sano, sempre pronto, sempre tiepido, naturalmente dolce e sterile!!</p>
<p>Contro il semplice atto dell&#8217;allattare ci si mettono però talvolta:</p>
<ul>
<li>il personale medico non sempre adeguatamente informato sull&#8217;allattamento</li>
<li>il rooming in non sempre possibile in tutti gli ospedali</li>
<li>l&#8217;atteggiamento non sempre incoraggiante della famiglia (magari delle nonne che preferirebbero nutrire i nipoti con il biberon per rinverdire i loro ricordi)</li>
<li>i pregiudizi di alcuni che pensano che allattare sia qualcosa di lesivo del pubblico decoro (e poi magari la città è tapezzata di cartelloni pubblicitari con donne in topless)</li>
<li>la condanna da parte di alcune correnti del femminismo che considerano l&#8217;allattamento un regresso e un ennesimo sfruttamento del corpo delle donne</li>
</ul>
<p>Allo stesso modo le donne che non riescono ad allattare (quasi sempre poco aiutate nell&#8217;impresa di avviare l&#8217;allattamento), si sentono talvolta colpevolizzate e rimpiangono i benefici di questa pratica. Circolano voci su forme di capezzoli incompatibili con l&#8217;allattamento, su seni piccoli con poco latte (una balla colossale!), disinfezioni del seno o roba simile (basta una doccia al giorno, magari con sapone neutro).</p>
<p>Molte mamme temono di non avere abbastanza latte, hanno paura che la loro bambina o il loro bambino non mangi abbastanza. L&#8217;unico metro valido è &#8220;Il vostro bambino cresce&#8221;? Non sono necessarie curve di crescita da torelli. Se il piccolo sta bene, è idratato e cresce, non ci sono motivi per preoccuparsi. I bambini chiedono latte soprattutto di notte, sono un pò come dei vampiretti : )</p>
<p>La verità è che <strong>sia le mamme che allattano</strong>, <strong>sia quelle che non allattano</strong>, <strong>sono delle buone mamme</strong>. <strong>L&#8217;allattamento non è l&#8217;unico modo di instaurare un rapporto con i propri figli!</strong> E&#8217; però un peccato essere scoraggiate o non aiutate nel periodo iniziale!</p>
<h3>Avviare l&#8217;allattamento</h3>
<ul>
<li>Avviare l&#8217;allattamento richiede grande <strong>tranquillità</strong> e grande <strong>sostegno concreto</strong>: serve qualcuno che prepari pasti nutrienti e variegati, che faccia la spesa, che prepari tisane molto utili per la produzione del latte, che si prenda cura della mamma che è ancora provata dal parto.</li>
<li>I parenti in visita dovrebbero essere molto discreti e, piuttosto che presentarsi a frotte, mandare ambasciatori con tegami di parmigiana e cannelloni in dono. Perché l&#8217;allattamento funzioni, il bambino deve stare con la mamma, a suo stretto contatto fisico.</li>
<li>Il punto non è essere abbastanza mamma, <strong>il punto è essere libere di essere mamma nel modo che si sente più consono</strong>, senza che ci sia qualcuno che recrimini o faccia sentire inadeguate le mamme.</li>
<li>La gravidanza, il parto e i primi mesi di vita di un bambino sono periodi belli ma faticosi, gravati talvolta dal fatto che gli altri tendono a proiettare le proprie paure sulla mamma o a imporre comportamenti per confermare la bontà delle scelte prese per i propri figli.</li>
<li>Non bisogna avere paura di parlare delle proprie emozioni e, magari, di chiedere a chi ci è vicino di essere aiutate come serve davvero e non come fa comodo agli altri. I nostri cari sapranno come essere davvero utili e saranno contenti di poterlo fare.</li>
</ul>
<p>La maternità è qualcosa di cui si parla molto in modo &#8220;patinato&#8221; e poco in modo utile e aderente alla realtà. Aldilà dei luoghi comuni e dei tabù, psicommamme ti aspetta per parlarne.</p>
<p>Scrivici le tue esperienze di gravidanza, chiedi e offri consigli per affrontare nel migliore dei modi un momento ricco di emozioni e di paure.</p>
<p>Vorremmo che qui ogni donna ma anche ogni uomo che sta per diventare genitore o che lo è appena diventato, potesse esprimere il suo pensiero e chiedere aiuto, senza ricevere giudizi.</p>
<p>La maternità è una prerogativa femminile ma riguarda anche gli uomini, tutti nasciamo da donne!</p>
<p>Foto di Psicomamme</p>
<p>L'articolo che hai appena letto <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it/maternita/">Maternità e pregiudizi. Libera mamma in libero stato</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://psicomamme.it">Psicomamme: genitorialità, consapevolezza e creatività</a>.</p>
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